REPORT ASSEMBLEA ORDINARIA 29 MAGGIO 2014

Il 29 maggio 2014 presso la sala Zuccari del Senato della Repubblica, Via della Dogana Vecchia, 29 in Roma, essendo andata deserta la prima convocazione alle ore 7, si apre, in seconda convocazione, alle ore 11,00 l’assemblea della Rete per la Parità.

Sono presenti:
la presidente Rosanna Oliva, la Tesoriera Daniela Monaco, la consigliera Gigliola Corduas e la Presidente del Comitato Scientifico Teresa Gualtieri; sono presenti inoltre: FILDIS con Gabriella Anselmi; FORUM delle donne del Mediterraneo con Carla Mazzuca; ANDE con Benedetta Castelli; Lab.50 &50 con Irene Giacobbe; Università degli Studi di Milano con Stefania Leone; Soroptimist D’Italia con Teresa Gualtieri; Aspettare stanca con Rosanna Oliva; UDI Monteverde con Carla Cantatore; CNDI con Gigliola Corduas, il Centro Interdip. Università di Pavia con Anna Rita Calabrò; FNISM con Maria Pia Ercolini; Zonta Int. Distretto 28 con Daniela Monaco e le socie Gabriella Anselmi; Carla Cantatore; Gigliola Corduas; Carla Mazzuca; Daniela Monaco e Rosanna Oliva .
Presiede Rosanna Oliva, Segretaria verbalizzante Daniela Monaco.

Si dichiara aperta e valida l’Assemblea che dovrà decidere sui seguenti punti all’O.d.G.:

1. Approvazione del verbale della precedente assemblea del 5 giugno 2013.
2. Relazione della Presidente
3. Relazione della Presidente del Comitato Scientifico
4. Relazione della Tesoriera.
5. Esame e approvazione bilancio consuntivo 2013
6. Esame e approvazione bilancio preventivo 2014
7. Delibera per rinnovo Comitato Scientifico biennio 2014- 2015
8. Programmi attività.
9. Varie ed eventuali

1. Approvazione del verbale della precedente assemblea del 5 giugno 2013.

Daniela Monaco illustra i punti di maggior rilievo del precedente verbale. L’Assemblea lo approva all’unanimità.

2 Relazione della Presidente.

Rosanna Oliva ringrazia le partecipanti, e comunica che la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli ci ha permesso di riunirci in questa prestigiosa sala nella quale nel pomeriggio si terrà il nostro convegno dell’equilibrio di genere nelle Giunte e nei CDA. Si tratta di temi sui quali sin dalla sua fondazione, ma in particolare nell’ultimo anno, la nostra associazione si è molto impegnata, insieme con quelli riguardanti le norme elettorali, oggetto del Convegno che si svolse il 5 giugno dell’anno scorso , subito dopo la nostra Assemblea annuale e con altri meno vasti, ma altrettanto importanti, come i cognomi delle figlie e dei figli e l’impegno contro le cosiddette dimissioni in bianco.
Esprime soddisfazione per la vitalità dell’associazione, dimostrata anche da nuove importanti adesioni, come quella della FNISM, e dal lavoro associativo svolto in stretta collaborazione con il Comitato scientifico. Ringrazia per la presenza e la collaborazione la Tesoriera Daniela Monaco e Gigliola Corduas, altra componente del Direttivo e Teresa Gualtieri, presidente del Comitato Scientifico.
Non è proseguito, invece, il lavoro collegiale dei Gruppi d’iniziativa , che nel primo biennio era stato fruttuoso. E’ perciò stato carente il contatto con le singole socie non inserite nel Comitato Scientifico e la possibilità di collaborare da parte loro.
Si augura che con un maggior utilizzo del sito e di collegamenti a distanza, nel prossimo futuro si possano migliorare anche questi ambiti.
Rinvia più dettagliate notizie alla discussione del punto riguardante il Programma delle attività.

3. Relazione della Presidente del Comitato Scientifico. Vedi allegato a fine articolo

4. Relazione della Tesoriera.

La tesoriera Daniela Monaco illustra la situazione delle quote e dei bilanci sociali. Fa presente che sono ancora tante le associate che non hanno regolarizzato la propria posizione e si augura che possano rientrare tali crediti. Ricorda la possibilità di detrarre le eventuali liberalità erogate alla Rete per la Parità, non le quote associative, e si augura che presto si possano realizzare dei progetti su cui il Comitato Scientifico sta lavorando per costruire concretamente una strada per sostenere il cammino della Parità di genere.

5. Esame e approvazione bilancio consuntivo 2013

Dopo aver risposto alle domande da parte delle presenti, la Tesoriera legge il Bilancio consuntivo al 31 dicembre 2013 che chiude con un risultato positivo di 931,72€ (dato che si tratta di un bilancio di competenza , mentre quello di cassa è in passivo per i motivi illustrati al punto precedente). L’Assemblea approva all’unanimità.

6. Esame e approvazione bilancio preventivo 2014

La Presidente e la Tesoriera propongono all’Assemblea il bilancio preventivo 2014 dopo aver illustrato brevemente le voci inserite. Sono previste entrate per un totale di 13.100 euro, di cui quasi la metà derivanti da liberalità materiali e donazioni di servizi da parte di soci/e e non soci/e .L’Assemblea approva all’unanimità.

7. Delibera per rinnovo Comitato Scientifico biennio 2014- 2015

La presidente, dopo aver presentato i tre organismi che hanno chiesto di far parte del Comitato scientifico: FILDIS, FNISM e il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni dell’Università di Messina, legge la proposta di delibera predisposta dal Direttivo del 26 maggio u.s. e la mette in votazione. L’Assemblea approva.


“DELIBERA
L’assemblea, preso atto della proposta del Direttivo, delibera la seguente composizione del Comitato Scientifico per il biennio 2014 – 2015, che vede presenti tutti gli organismi già componenti del precedente Comitato Scientifico nominato per il biennio 2012- 2013, con l’inserimento delle Associazioni FILDIS e FNISM e del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni dell’Università degli studi di Messina:
COMITATO SCIENTIFICO 2014-2015
• A.I.D.M. Associazione Italiana Donne Medico
• A.N.D.E. – Associazione Nazionale Donne Elettrici
• ASPETTARE STANCA
• C.N.D.I. – Consiglio Nazionale Donne Italiane
• CONFSAL– Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori
• CORRENTE ROSA
• EUDIF ITALIA – Ass. per lo sviluppo dell’informazione e della formazione delle donne
• FILDIS -Federazione Italiane Laureate e Diplomate di Istituti Superiori
• FNISM – Federazione Nazionale Insegnanti
• FORUM DELLE DONNE DEL MEDITERRANEO
• LABORATORIO 50&50
• SOROPTIMIST INTERNATIONAL D’ITALIA
• UDI MONTEVERDE
• UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BOLOGNA AdDU – Associazione delle Docenti Universitarie
• UNIVERSITA’ DI CA’ FOSCARI DI VENEZIA Comitato Unico di Garanzia
• UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA – Centro Interdipartimentale studi di genere
• UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CALABRIA – C.P.O. di Ateneo Dipartimento di Filosofia
• UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO Dipartimento Diritto Pubblico, processuale civile, internazionale ed europeo- Facoltà di Giurisprudenza –
• UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA- Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni
• UNIVERSITA’ FEDERICO II, Napoli – Dottorato Studi di genere
• ZONTA INTERNATIONAL – Area 03 Distr. 28
• ZONTA INTERNATIONAL – Area 03 Distr. 30

Si considerano confermate le rappresentanti e le sostitute degli organismi già componenti del precedente Comitato, salva comunicazione su variazioni da far pervenire quanto prima alla Segreteria dell’Associazione e per conoscenza alla Presidente del Comitato Scientifico Teresa Gualtieri.
NB Per l’effettivo inserimento nel Comitato scientifico del biennio 2014-2015 bisognerà:
1) essere associato alla Rete per la Parità;
2) essere in regola con il pagamento della quota associativa 2014
3) avere preso conoscenza dello Statuto della Rete per la Parità e del Regolamento del Comitato Scientifico.”

8. Programmi attività.

Introduzione della Presidente
Come dice lo stesso nome che abbiamo scelto, noi crediamo nella validità e nella necessità di impegnarsi per la parità insieme, ed intendiamo insieme donne dell’associazionismo, del mondo accademico e delle istituzioni, ma anche insieme donne e uomini.

Sulla rappresentanza nelle assemblee elettive, dobbiamo adoperarci in ogni modo per far inserire durante la discussione in Senato le norme di garanzia all’interno della riforma della legge elettorale per il Parlamento, che hanno visto alla Camera un gioco di squadra tra donne parlamentari di quasi tutti gli schieramenti e donne dell’associazionismo. Un tentativo purtroppo vanificato dal ricorso al voto segreto, che però non può essere ripetuto al Senato.
Così come sarà necessario chiedere una lettura di genere della riforma per il Senato e il Titolo V della Costituzione.
E dovremo proseguire nella difficile impresa di ottenere norme di garanzia di genere anche nelle leggi elettorali regionali.

Per l’equilibrio di genere nelle Giunte, va ricordato che nel 2012 abbiamo organizzato e diramato anche su FACEBOOK, in collaborazione con il Gruppo Toponomastica femminile. il monitoraggio delle nuove Giunte. Dopo un primo ricorso della rete per la Parità presentato nel 2012 contro la Giunta di Cervaro, concluso con una sentenza favorevole del TAR Lazio, nel 2013 abbiamo presentato un ricorso contro la Giunta di Colleferro, attualmente presso il Consiglio di Stato, promosso dalla Consulta le donne di Colleferro. Ricordiamo tra i tanti altri ricorsi che abbiamo provveduto a far conoscere quelli di Monica Cirinnà e Gemma Azuni contro la Giunta del Comune di Roma, quelli contro la Giunta della Regione Lombardia e quello di ANDE per la Giunta di Civitavecchia.
Non abbiamo mancato di sottolineare che i ricorsi potevano essere un rimedio molto limitato rispetto al dilagare del numero di Giunte composte da soli uomini o con una minima presenza femminile. Abbiamo salutato perciò con soddisfazione sia le norme della l. 215/2012, sia quelle del comma 137 della recentissima L. 56 del 7 aprile 2014, la cosiddetta Riforma Del Rio.
E’ facile prevedere che ci saranno ancora sindaci che non rispetteranno queste nuove disposizioni, perciò il nostro impegno proseguirà, utilizzando anche i contributi che deriveranno dal Convegno di oggi.

Per quanto riguarda la presenza delle donne nei CDA, sapete che la Rete per la Parità, anche in collaborazione con associazioni che ne fanno parte, come Aspettare stanca e con altre, come Pari o Dispare, si è impegnata per sostenere dapprima l’approvazione della Legge 120 del 2011, la cosiddetta Legge Golfo Mosca e ne ha poi seguito il completamento attraverso i decreti legislativi.
In particolare abbiamo sottoscritto l’appello Più donne nei Cda e l’Italia cresce, lanciato nel giugno dell’anno scorso da numerose associazioni femminili e pubblicato su JOB 24 http://www.ilsole24ore.com/
Dobbiamo proseguire nel monitorarne l’applicazione, dopo gli spunti che sicuramente verranno dal convegno di oggi pomeriggio.

Si tratta di argomenti che completano l’obiettivo più generale della democrazia paritaria, che deve partire da una maggiore presenza delle donne nelle assemblee elettive attraverso la riforma del sistema elettorale, oggetto del nostro Convegno organizzato a giugno dello scorso anno.
Siamo consapevoli dell’importanza delle norme per procedere verso la Parità, ma non ci sfugge che è in atto da tempo, da parte di alcuni uomini, una strategia che impedisce o rinvia a tempi successivi sia l’innovazione del nostro ordinamento stabilito dalla Costituzione, sia quella derivante dalla sempre maggiore presenza delle donne nella società, nella politica e in tutti i luoghi decisionali.
Il mancato rispetto delle leggi: un fenomeno antico, come ha denunciato Dante Alighieri, grande Poeta, ma anche impegnato in politica, che constatiamo diffuso se guardiamo quanto avviene in Italia in un’ottica di genere.

Una strategia contro il rinnovamento, messa in atto da uomini che approfittano della loro posizione dominante per ostacolare l’accesso delle donne, in particolare quando meccanismi poco trasparenti impediscono che la selezione avvenga per merito.
Queste sfide coincidono in termini temporali con il semestre europeo a guida italiana, durante il quale, e precisamente il 23 ottobre, è prevista la presentazione a Roma del rapporto dell’EIGE, l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, su Strategia Europa 2020: a che punto siamo?

La situazione attuale deve indurci a trovare il giusto equilibrio tra facili ottimismi legati alle grandi novità positive che stiamo vivendo anche in questi giorni e la stanchezza che potrebbe derivare dai tempi, molto più lunghi di quelli di altri paesi europei, per ottenere il rispetto del principio della parità uomo donna che si trova scritto nella nostra Costituzione.

Stefania Leone, componente del Comitato scientifico: nel mese di luglio scadrà il mandato dei membri elettivi del Consiglio Superiore della Magistratura, e sarà compito del Parlamento in seduta comune e dei Magistrati, nell’ambito delle rispettive competenze, procedere alla elezione dei nuovi Consiglieri.

Al momento, a far parte del CSM in carica sono solo due donne, ed alto è il rischio che anche la prossima consiliatura sia contrassegnata da un forte squilibrio di genere.
Nell’ottica di imprimere una svolta al sistema, è stato lo stesso CSM, con una Delibera del 2 aprile scorso, a rivolgere al Ministro della Giustizia la richiesta di attivare un procedimento di modifica del sistema di elezione disciplinato dalla legge n. 195 del 1958, al fine di dare attuazione al principio di parità. Precisamente, la Delibera chiede che sia garantita una “quota minima di genere”, pari a un terzo sia per la componente laica sia per la componente togata dell’organo, aggiungendosi, per quest’ultima, anche l’introduzione della doppia preferenza di genere.

La richiesta presuppone, tuttavia, un intervento normativo complessivo sul sistema di elezione del CSM, ed è quindi evidente che le imminenti elezioni non potranno che svolgersi sulla base della disciplina oggi vigente.

Proprio per questa ragione si rende indispensabile che il Parlamento, nel procedere all’elezione degli otto membri laici di propria spettanza, si proponga l’obiettivo di un riequilibrio di genere all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura, già a partire dall’imminente rinnovo.
Tale obiettivo rappresenterebbe attuazione del principio costituzionale di parità di accesso fra donne e uomini ai pubblici uffici, come sancito dall’art. 51 della Costituzione.

È utile ricordare che da quando è stata eliminata ogni discriminazione nell’accesso alla Magistratura, il numero delle donne magistrato è in costante crescita. Tuttavia, nonostante oggi esse rappresentino la metà dell’organico, continuano ad essere sotto-rappresentante nelle posizioni di vertice, e, vistosamente, proprio nell’organo che si occupa dello status e delle carriere di giudici e pubblici ministeri.

E’ necessario, dunque, un intervento attivo delle Istituzioni, reso più che mai doveroso a seguito della riforma dell’art. 51 Cost., che impone oggi di rimuovere gli ostacoli che continuano a tenere le donne fuori dagli organi decisionali. Inoltre, misure volte a risolvere l’evidente squilibrio di genere nella composizione del CSM darebbero attuazione anche ai principi stabiliti a livello europeo. Si tenga presente che da ormai diversi anni le Istituzioni dell’Unione europea hanno concentrato il loro impegno nel richiedere la promozione della parità di genere nelle posizioni di vertice, in politica, nel lavoro, nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni (cfr. Risoluzione del Parlamento europeo del 13 marzo 2012 (2011/2244(INI), sottolineando peraltro la scarsissima presenza di donne nelle posizioni di maggiore responsabilità della magistratura (si veda il Rapporto della Commissione europea “Women and men in leadership positions in the European Union in 2013”). Il nostro Legislatore si sta recentemente muovendo proprio nella direzione auspicata dall’Unione europea. Si pensi alla legge volta ad incrementare la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle società (l. n. 120 del 2011), o negli organi rappresentativi dell’Avvocatura (l. n. 247 del 2012 – artt. 28, 34 e 50, dedicati rispettivamente alla composizione dei consigli d’ordine, del consiglio nazionale e dei consigli distrettuali di disciplina).

In attesa di un analogo intervento legislativo che imponga con regole specifiche il riequilibrio di genere anche all’interno del CSM, la Rete per la Parità potrebbe sostenere l’ iniziativa del CSM, auspicando che essa abbia un concreto seguito nelle aule parlamentari già in occasione degli otto componenti laici.

Il principio di parità di genere non può non essere comunque rispettato sin d’ora nell’elezione dei nuovi membri, posta la diretta applicabilità dell’art. 51 Cost.

Rosanna Oliva, ringrazia Stefania Leone per la proposta, ricorda che al Convegno di oggi pomeriggio è previsto l’intervento del Consigliere Nappi, promotore della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura. Propone all’Assemblea la seguente delibera:

L’assemblea della Rete per la Parità incarica la Presidente di predisporre , con la collaborazione di Stefania Leone, una lettera da inviare al Parlamento e di procedere al riguardo ad ogni altra connessa iniziativa ritenuta utile.

La delibera è approvata all’unanimità

Gabriella Anselmi – è importante ritrovarsi in gruppo, si dichiara disponibile a collaborare come FILDIS non solo nel Comitato Scientifico, ma anche per ricostituire uno dei gruppi d’iniziativa.

Maria Pia Ercolini – sarebbe importante anche per noi della Rete per la Parità frequentare un corso sulle nuove tecnologie e su come comunicare.

Irene Giacobbe – sul linguaggio : creare un accordo tra le associazioni che se ne occupano, unire le forze…”Giulia” ha prodotto un volume…. Ieri è stato presentato il rapporto dell’Istat.
Sulle dimissioni in bianco: continua la discriminazione delle donne in gravidanza.

Sulla qualità della vita: approfondire i Fondi europei non utilizzati… entro giugno nel Lazio dovrebbero predisporre una prima bozza di utilizzo.

Gigliola Corduas – apprezza l’estensione e la solidità culturale delle iniziative che la Rete per la Parità sta realizzando e che la differenziano nel panorama associativo. Sottolinea anche come l’attualità e l’urgenza delle tematiche che l’associazione sta affrontando non deve far dimenticare che la vera sfida consiste nel trasmettere alle giovani generazioni di donne il senso di un percorso che viene da lontano e che non punta solo a far sì che le ragazze abbiano le stesse opportunità ma sappiano far valere scelte e comportamenti più rispettosi della persona, tali da valorizzare le differenze e le scelte individuali. E’ un’intera cultura collettiva che deve accettare la pluralità dei punti di vista e la priorità dell’interesse collettivo rispetto ai vantaggi individuali.

Maria Paola Azzario – dà notizie sul convegno Unesco che si svolgerà a Torino “PO e costruzione Europa..”, saranno presenti 22 nazionalità.
L’Assemblea approva il piano di attività.

9. Varie ed eventuali

Null’altro essendovi da deliberare l’Assemblea si chiude alle ore 13,30.
F.to
La Presidente Rosanna Oliva
La Segretaria Daniela Monaco


Allegato 1 Relazione della Presidente del Comitato Scientifico


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