“Le donne contano”: disponibile la registrazione del Coffee Talk della Rete per la Parità

È possibile rivedere il Coffee Talk della Rete per la Parità “Le donne contano”, l’incontro dedicato all’educazione finanziaria come strumento di empowerment femminile, autonomia economica e contrasto alla violenza economica, promosso da ADBI e Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.

L’appuntamento ha offerto spunti di riflessione, consigli pratici e strumenti utili per una gestione più consapevole delle risorse economiche, evidenziando il ruolo fondamentale della cultura finanziaria nel percorso verso una piena parità e una maggiore indipendenza delle donne.

Dopo i saluti introduttivi di Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità, e di Teresa Gualtieri, Presidente del Comitato Scientifico della RxP, sono intervenute Annarita Trotta, Daniela Appignanesi e Manuela Pittoni Pansa. Ha moderato l’incontro Ada Velati.

Per chi non ha potuto partecipare in diretta o desidera approfondire i temi affrontati, la registrazione del Coffee Talk è disponibile al seguente link:

Un’occasione per riflettere sull’importanza dell’educazione finanziaria come fattore di libertà, autodeterminazione e partecipazione attiva alla vita economica e sociale.

Repubblica: Sostantivo Femminile

Mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 19.00, nella splendida cornice del Chiostro del Complesso di Vicolo Valdina – Roma, si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo “L’Italia delle donne”, nell’ambito della rassegna “Repubblica: sostantivo femminile”, con l’indirizzo di saluto della Vicepresidente della Camera, Anna Ascani.

L’incontro con Amalia Ercoli Finzi, ingegnera spaziale e socia onoraria della Rete per la Parità, e Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, arricchito dalle letture di Serena Autieri, attrice e cantante, e dal contributo di Gianni Riotta, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, ha catturato l’attenzione del pubblico.

Il tema, dedicato a “La Conoscenza”, ci ricorda la Costituzione nei seguenti articoli:

Art. 33, primo commaL’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

Art. 34, primo commaLa scuola è aperta a tutti. Terzo commaI capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Il dibattito è stato reso vivace e coinvolgente dagli interventi della notissima ed eccellente ingegnera spaziale, che ha messo in evidenza i pregiudizi e le difficoltà che le donne, e in particolare le scienziate, hanno dovuto affrontare e continuano ad affrontare per essere riconosciute e apprezzate nel mondo accademico. Amalia Ercoli Finzi ha inoltre espresso grande fiducia nelle giovani generazioni, sottolineando come le ragazze siano particolarmente portate per le discipline scientifiche e come, se sostenute e incoraggiate fin dall’età scolastica, possano dare un contributo fondamentale allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione

.Di grande interesse anche il contributo della Rettrice della Sapienza di Roma, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico in oltre 700 anni di storia dell’Ateneo romano. Nel suo intervento si è soffermata anche sull’esigenza di creare condizioni capaci di trattenere in Italia le tante professionalità altamente qualificate che il nostro Paese forma ogni anno, evitando la loro emigrazione all’estero, fenomeno che rappresenta non solo una perdita di competenze, ma anche un significativo danno economico e sociale per l’Italia.

Molto interessanti sono anche le pubblicazioni relative ai tre incontri, che contribuiscono a ricordare e valorizzare l’impegno costante e paziente delle donne per il riconoscimento dei diritti e per la piena affermazione del loro ruolo nella società.

Patrizia De Michelis e Gabriella Anselmi

Per rivedere l’incontro clicca qui.

Coffee Talk della Rete per la Parità: “Cooperazione internazionale e parità di genere”

Il prossimo 23 giugno, dalle ore 18.00 alle 19.00, torna il Coffee Talk della Rete per la Parità APS, un appuntamento online dedicato all’approfondimento e al confronto sui temi della parità di genere. L’incontro, gratuito e aperto a tutte e tutti, si svolgerà sulla piattaforma Zoom.

Il tema dell’iniziativa sarà “Cooperazione internazionale e parità di genere”, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo della cooperazione internazionale nella promozione dei diritti e dell’uguaglianza di genere nei diversi contesti del mondo.

Dopo l’introduzione di Rosanna Oliva de Conciliis, interverrà Vincenzo Pira sul rapporto tra cooperazione internazionale e parità di genere. Seguiranno gli interventi di Maria Grazia Rando e Paola Viero, che presenteranno testimonianze e approfondimenti su come la cooperazione internazionale operi concretamente per favorire la parità di genere nei diversi Paesi. L’incontro è curato dall’Associazione “Aspettare stanca” e promosso dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità.

Per partecipare, clicca qui.

Giunte comunali: DonneinQuota e Rete per la Parità chiedono il rispetto dell’equilibrio di genere nelle nomine

Con l’insediamento delle nuove amministrazioni locali, le associazioni DonneinQuota e Rete per la Parità- APS hanno inviato ieri una lettera formale alle Sindache e ai Sindaci appena eletti nei capoluoghi di Regione, Provincia e nei Comuni con oltre 3000 abitanti.

L’obiettivo è chiaro: garantire che la formazione delle nuove Giunte avvenga nel pieno rispetto della democrazia paritaria e degli obblighi di legge.

Nella missiva, le Presidenti Donatella Martini e Patrizia De Michelis ricordano a chi guida le amministrazioni che, per i comuni sopra i 3.000 abitanti, la legislazione vigente (Legge n. 56/2014) impone che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura inferiore al 40% . Tale principio è inoltre sancito dall’art. 51 della Costituzione e dall’art. 46 del TUEL.

“Riteniamo fondamentale che la composizione delle Giunte rispecchi quella della società,” dichiarano le associazioni. “Rivolgiamo un invito a compiere un atto di grande valore civico: la nomina di una Giunta paritaria che garantisca il coinvolgimento di donne e uomini nella gestione della comunità”.

Si riscontra con soddisfazione che le prime Giunte formate, tra cui quella di Venezia, rispettano l’equilibrio di genere, avendo nominato il 40% di donne, in due casi anche a vantaggio delle donne (Pistoia ed Enna).

Il monitoraggio delle associazioni sarà rigoroso. In caso di decreti di nomina non equilibrati le associazioni segnaleranno le irregolarità alla Ministra per le Pari Opportunità e alle Consigliere di Parità. Qualora non si ottenessero risultati, le associazioni procederanno alla formale impugnazione dei provvedimenti.

L’iniziativa si inserisce nel solco dell’impegno pluriennale di DonneinQuota e Rete per la Parità nel promuovere il rispetto dei principi costituzionali per una buona qualità di vita di tutte le cittadine e di tutti i cittadini.