Articoli

BLOCCA LA DATA – 27 novembre 2025 – donnEpotere – Come superare il monopolio maschile

Giovedì 27 novembre 2025 alle ore 16:00, presso la Sala Igea dell’Istituto Treccani – Piazza dell’Enciclopedia Italiana 4, Roma, si terrà il convegno “donneEpotere – Come superare il monopolio maschile”

A un anno dal primo convegno “donnEpotere – Come superare il monopolio maschile”, la Rete per la Parità – APS torna a riflettere sul lungo e complesso percorso verso la piena parità tra donne e uomini.

Questo nuovo appuntamento rappresenta un’ulteriore tappa del lavoro che la Rete porta avanti da anni, guidata dal principio costituzionale dell’uguaglianza formale e sostanziale e dal richiamo al compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che ancora ostacolano il suo pieno raggiungimento.

Per l’edizione 2025 è prevista anche la partecipazione di uomini, con un focus dedicato all’individuazione degli strumenti concreti per superare insieme la “posizione dominante maschile” che continua a penalizzare le donne e a indebolire l’intera società.

Qui gli atti del Convegno del 29 novembre 2024.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico. È gradito l’accredito tramite mail alla Segreteria.

Sabato 8 novembre Convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”

La Rete per la Parità organizza, sabato 8 novembre, alle ore 15, a Roma, nella sala Igea dell’Istituto Treccani, il convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”.

A distanza di nove anni dalla prima sentenza della Corte costituzionale, la n. 286/2016, e di oltre tre anni dalla sentenza n. 131/2022, non sono state ancora approvate le modifiche legislative e regolamentari necessarie per completare l’attribuzione del doppio cognome nell’ordine indicato dai genitori, salvo loro opzione per il solo cognome materno o il solo cognome paterno.

L’iter in Commissione Giustizia Senato, iniziato a gennaio dell’anno scorso, e durante il quale si è svolto un ciclo di sedici audizioni, non si è ancora concluso. Prosegue l’attenzione dei media sul numero di attribuzione del doppio cognome o di uno solo dei cognomi, molto variegato nel territorio.

La Rete per la Parità – APS riunisce esponenti del Governo, parlamentari, esperte/i,  associazioni e Università  per fare il punto della situazione e stimolare Governo e Parlamento a dare seguito alle modifiche normative e regolamentari conseguenti alle sentenze della Corte n. 131/2022 e n.135/2023, da introdurre a tutela dell’identità di tutte e tutti e della parità tra i sessi, sancite nei Principi fondamentali della Costituzione (artt. 2 e 3).

Obiettivi numerosi e complessi, per i quali la Rete per la Parità – APS continuerà a impegnarsi.

La prima parte prevede la proiezione di:

  • interviste a studentesse e studenti curate da Sonia Maria Melchiorre – Presidente CUG dell’Università degli Studi della Tuscia;
  • intervista della giornalista Raffaella Sirena all’avv.ta Susanna Schivo e Vittorio, il primo bambino con il doppio cognome grazie alla sentenza della Corte costituzionale del 2016
  • intervista di Gaetano Affuso e Francesca Dragotto dell’Università Roma Tor Vergata, a CHAT GPT

Dopo la lettura del messaggio di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, interverrà il Presidente Emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato.

Porteranno la loro testimonianzaManuela Magalhães e Marcello Galli, i genitori che con il loro ricorso hanno provocato la sentenza del 2016.

Seguiranno gli interventi della Sen.ceAnna Rossomando,Relatrice dei disegni di legge all’esame della Commissione Giustizia, delle Senatrici Ilaria Cucchi, Alessandra Maiorino e Simona Flavia Malpezzi.

La seconda parte inizia con altre interviste a studentesse e studentisempre a cura diSonia Maria Melchiorre – Presidente CUG dell’Università degli Studi della Tuscia.

Alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Raffaella Sirena, parteciperanno Antonella Anselmo – Rete per la Parità, Carla Bassu – Università degli Studi di Sassari, Diana De Marchi – Pres. Comm. PO e Diritti Civili del Comune di Milano, Francesca Dragotto – Università Roma Tor Vergata (“Narrazioni Contro”), Linda Laura Sabbadini – Statistica.

Dopo le relazioni di Silvia Illari – Presidente Centro MERGED. Università degli Studi Pavia e Alessandra Mascellaro – Notariato, i lavori si concluderanno con le domande dal pubblico.

Introduce e modera Rosanna Oliva de Conciliis – Presidente onoraria Rete per la Parità – APS, conclude Patrizia De Michelis – Presidente Rete per la Parità – APS.

Diretta dell’evento sul canale YouTube Treccani.

Legge di riforma del cognome: la Rete per la Parità – APS rilancia la richiesta al Parlamento

Sono otto anni che attendiamo che il Parlamento approvi la legge di riforma organica del cognome, seguendo le chiare indicazioni della Corte costituzionale. Esprimiamo un cauto ottimismo“. Con queste parole, Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria dell’associazione di promozione sociale Rete per la Parità, ha dato inizio al Convegno dal significativo titolo “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”. 

Si tratta della riforma che è stata definita “indifferibile” dalla Corte costituzionale già con la sentenza n. 286 del 2016, e “impellente” con la seconda, la n. 131 del 2022. Rosanna Oliva de Conciliis ha poi letto i messaggi della Ministra per le Riforme e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Sen.ce Giulia Bongiorno e del Presidente emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato. A lui Rosa Oliva de Conciliis ha rivolto un sentito grazie visto che è stato relatore della prima sentenza e che durante la sua presidenza la Consulta si è pronunciata con la seconda e “fondamentale” sentenza sul doppio cognome, redatta da Emanuela Navarretta.

E’ necessaria una legge, accompagnata dalle conseguenti modifiche alle disposizioni regolamentari, a completamento dell’introduzione del doppio cognome per legge e per l’ottavo anno consecutivo la Rete per la Parità-APS ha organizzato un convegno per sensibilizzare e sollecitare l’intervento del Parlamento e del Governo. Un impegno lungo, costante e sostenuto da  esperte ed esperti, alcuni dei quali recentemente sono stati auditi dalla Commissione Giustizia del Senato. La Commissione, presieduta da Giulia Bongiorno, che dallo scorso gennaio sta esaminando in sede redigente i quattro Disegni di legge sull’attribuzione del cognome.

Relatrice la vicepresidente del Senato Sen.ce Anna Rossomando che purtroppo non ha potuto intervenire al Convegno a causa di un grave problema familiare sopravvenuto. Tra gli interventi, intercalati dalla lettura da parte di Teresa Polimei di articoli della Costituzione e brani delle sentenze della Corte, significativo quello di Manuela Magalhães, madre protagonista della storica sentenza del 2016 e le relazioni delle costituzionaliste Carla Bassu e Silvia Illari.

Ravvisiamo un’apertura sul tema da parte della presidente Bongiorno e confidiamo di andare avanti in tempi rapidi”, ha dichiarato la Senatrice Simona Malpezzi, prima firmataria del Disegno di legge del PD, e la Senatrice Alessandra Maiorino, prima firmataria della  proposta dal Movimento 5 Stelle, nel suo intervento ha appoggiato il sorteggio come soluzione quando manca l’accordo dei genitori sull’ordine dei cognomi.

Durante la Tavola rotondamoderata da Anna Laura Bussa, Capo servizio della Redazione Politico Parlamentare dell’Ansa, alla quale è intervenuta anche Anna Doro, fondatrice di  #nonsitornaidietro, a dimostrazione dell’interesse al tema da parte di tante associazioni, le avvocate Antonella Anselmo e Susanna Schivo e la notaia Alessandra Mascellaro hanno animato il dibattito confrontandosi sui contenuti della riforma e la statistica Linda Laura Sabbadini ha analizzato i dati delle richieste di attribuzione del doppio cognome: a livello regionale la Lombardia e la Sardegna si distinguono per il maggior numero di richieste, le città più virtuose sono Genova e Milano.

La Rete per la Parità proseguirà, nel segno della continuità dell’impegno iniziato nel 2010, a portare il proprio contributo affinché il Parlamento e il Governo possano aggiungere questo importante tassello al raggiungimento della parità formale e sostanziale sancita nella Costituzione.

A seguire il video per rivedere il convegno.

Leggi anche:

Agenzie ANSA e Dire

ND – NoiDonne