RETE PER LA PARITA’ (ROMA 29 MAGGIO 2013, Convegno: L’equilibrio di genere nelle giunte e nei consigli di amministrazione).

Interventi di: Rosanna Oliva, Agnese Canevari, Linda Laura Sabbadini, Marilisa D’amico, Monica Parrella, Maria Paola Azzario, Aniello Nappi, Valeria Fedeli, Roberta Agostini, Anna Rita Calabrò, Anna Maria Isastia, Stefania Leone, Andrea Deffenu, Teresa Gualtieri.

Ascolta questa registrazione su: http://www.radioradicale.it/scheda/412574/l-equilibrio-di-genere-nelle-giunte-e-nei-consigli-di-amministrazione

Un paese che non ci guarda… non sa fare la differenza!
Lo spot realizzato da Pari O Dispare per l’8 Marzo 2014, “Festa della Donna”.

Fra gli uomini, il 67% lavora, fra le donne solo il 47%. Ma se si arrivasse a un tasso di occupazione femminile del 60% il pil aumenterebbe del 7%. E ancora: nell’arco di una vita, ci vogliono due donne per creare il reddito di un uomo. “Rompiamo le code” è lo spot che l’associazione Pari o dispare ha realizzato in occasione dell’8 marzo.

Nel video, creato in collaborazione con la casa di produzione Non chiederci la parola, si elencano con ironia alcune evidenze della disparità uomo-donna nel nostro paese. Le attrici Alessandra Faiella, Claudia Penoni, Margherita Antonelli e Rita Pelusio appaiono impegnate in un’interminabile coda che lascia loro il tempo per alcune riflessioni, qualche dato e per una domanda: per le donne è sempre tutto più complicato?

http://www.youtube.com/watch?v=iHx7yVS4dms&feature=youtu.be


Scarica il comunicato stampa dell’iniziativa


Camera dei Deputati
con Titti Di Salvo, Irene Tinagli, Gea Schirò, Roberta Agostini
Abbiamo un impegno urgente e grossissimo, modificare la legge elettorale europea entro le elezioni di fine maggio. Io e le mie colleghe abbiamo presentato una proposta di legge che prevede un bilanciamento nelle candidature per genere, una doppia preferenza, una per il genere maschile, una per il femminile”.

Guarda il video sull’intervento

La Liguria sale in cattedra con una decisione della Corte d’Appello di Genova – III Sezione Civile. Partendo dal caso di una coppia genovese che vorrebbe attribuire al proprio figlioletto anche il cognome della donna, la Corte solleva un dubbio di costituzionalità della norma implicita nell’ordinamento italiano, secondo cui la prole riceve automaticamente la sola “identificazione” paterna.

Leggi l’articolo completo su http://telenord.it/2014/01/11/cognome-materno-genova-sale-in-cattedra/

Il calendario dei lavori per la discussione del disegno di conversione in legge del decreto contro il femminicidio prevede una indagine conoscitiva. Oggi le commissioni di merito, Affari costituzionali e Giustizia, hanno svolto le di audizioni Giuseppe Pavich, Alessandra Kustermann, Roberta Mori, Telefono Rosa, Associazione DI.RE-Donne in rete contro la violenza alle donne, Comitato Se Non Ora Quando, rappresentanti dell’Unione delle camere penali italiane e dell’Associazione nazionale magistrati.

http://www.dailymotion.com/video/x14jyga_roma-audizioni-sulla-violenza-di-genere-10-09-13_news#.UjB81Us8Y_4.gmail

RETE PER LA PARITA’ (ROMA-5 GIUGNO 2013, Convegno: Per una legge elettorale paritaria).
Intervista a Rosanna Oliva, Agnese Canevari, Carla Mazzuca. Servizio di Tiziana Bartolini e Irene Giacobbe

Ascolta questa registrazione su: http://www.streamago.tv/general/24619/oliva-5giugno2013.html

Per i comuni, i municipi, le circoscrizioni, al voto con la doppia preferenza

Il 26 e 27 maggio 2013 si vota in oltre 700 comuni, lo sapevi? Alessandra Faiella spiega in questo video cosa significa votare con la “doppia preferenza”. Si voterà nei comuni i cui organi eletti nel 2008 vanno a scadenza naturale, e in quelli che vanno a elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi.

Guarda il video su: http://youtu.be/CVLFuvGOBZo

Per i comuni, i municipi, le circoscrizioni, al voto con la doppia preferenza

Il 26 e 27 maggio 2013 si vota in oltre 700 comuni, lo sapevi? Alessandra Faiella spiega in questo video cosa significa votare con la “doppia preferenza”. Si voterà nei comuni i cui organi eletti nel 2008 vanno a scadenza naturale, e in quelli che vanno a elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi.

Guarda il video su: http://youtu.be/CVLFuvGOBZo

Oltre 50 associazioni femminili, aderenti all’accordo di azione comune per la democrazia paritaria, esprimono la loro ferma posizione per azioni concrete per l’affermazione di una piena cittadinanza delle donne e per la loro equa rappresentanza là dove si decide. A partire dalla Presidenza della Repubblica, che ad oggi non è mai stata assegnata a nessuna figura femminile.

Guarda il video su: https://www.youtube.com/watch?v=CjXKwnEzCMI

Ancora più fortemente è necessario un segnale di considerazione dell’esistenza e dei talenti della parte femminile della società, che rappresenta tra l’altro la maggioranza, dopo l’incredibile episodio dell’incarico dato a 10 saggi, per facilitare la composizione della crisi di governo, tutti e dieci uomini: come se di donne sagge non ne esistessero.

Allo stesso modo è inaccettabile che fra i grandi elettori la parte femminile sia tanto insignificante da restare addirittura sotto al 10%. E’ ora di colmare questo anacronistico divario.

Se sei d’accordo firma la petizione: http://www.change.org/it/petizioni/parlamento-italiano-eleggere-una-donna-come-presidente-della-repubblica

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