“Discipline STEM: l’importanza del metodo”, disponibile la registrazione del webinar

È disponibile la registrazione del webinar “Discipline STEM: l’importanza del metodo”, promosso dalla Rete per la Parità, Fildis e Alef nell’ambito delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

L’incontro, svoltosi lunedì 11 maggio 2026, ha approfondito il significato dell’approccio STEM, inteso non solo come insieme di discipline scientifiche – Science, Technology, Engineering e Mathematics – ma come un modello educativo innovativo, interdisciplinare e orientato allo sviluppo di competenze fondamentali per il presente e il futuro.

Nel corso del webinar è stato evidenziato il legame tra l’educazione STEM e gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, con particolare attenzione ai Goal 4, 5 e 10, dedicati rispettivamente a istruzione di qualità, parità di genere e riduzione delle disuguaglianze. Gli interventi hanno offerto spunti concreti per integrare le STEM nella didattica quotidiana attraverso metodologie attive, apprendimento basato su problemi e lavoro collaborativo.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle discipline STEM nello sviluppo delle cosiddette “4C”: pensiero critico, comunicazione efficace, collaborazione e creatività. Competenze considerate oggi essenziali per preparare studenti e studentesse ad affrontare le sfide della società contemporanea e del mondo del lavoro in continua evoluzione.

Sono intervenuti durante l’incontro la dott.ssa Patrizia De Michelis, le prof.sse Gabriella Anselmi, Mariella Ubbrìaco, Maria Palombo e il dott. Stefano Orsini.

Il webinar rappresenta una risorsa utile per docenti, educatori e professionisti interessati a innovare i processi di insegnamento e a promuovere una cultura dell’apprendimento inclusiva, partecipativa e orientata al futuro.

Per chi non ha potuto partecipare, è possibile rivedere il video dell’incontro:

Discipline STEM: il valore del metodo al centro del webinar dell’11 maggio

Lunedì 11 maggio 2026, dalle ore 18:00 alle 19:00, si terrà il webinar “Discipline STEM: l’importanza del metodo”, promosso da RxP, Fildis e Alef, nell’ambito delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

L’incontro nasce con l’obiettivo di approfondire il significato dell’approccio STEM, inteso non soltanto come insieme di discipline scientifiche – Science, Technology, Engineering e Mathematics – ma come un modello educativo innovativo, interdisciplinare e orientato allo sviluppo di competenze fondamentali per il presente e il futuro.

Il webinar si inserisce nel quadro dell’Agenda ONU 2030, con particolare riferimento ai Goal 4, 5 e 10, dedicati rispettivamente a istruzione di qualità, parità di genere e riduzione delle disuguaglianze. Attraverso il confronto tra esperti e professionisti del settore educativo, l’iniziativa offrirà spunti concreti per integrare le STEM nella didattica quotidiana, valorizzando metodologie attive, apprendimento basato su problemi e lavoro collaborativo.

Al centro della riflessione vi sarà il ruolo delle discipline STEM nello sviluppo delle cosiddette “4C”: pensiero critico, comunicazione efficace, collaborazione e creatività. Competenze oggi considerate essenziali per formare cittadini consapevoli e professionisti capaci di affrontare le sfide della società contemporanea e del mondo del lavoro in continua evoluzione.

Interverranno durante l’incontro la dott.ssa Patrizia De Michelis, le prof.sse Gabriella Anselmi, Mariella Ubbrìaco, Maria Palombo e il dott. Stefano Orsini.

L’evento rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto per docenti, educatori e professionisti interessati a innovare i processi di insegnamento e a promuovere una cultura dell’apprendimento inclusiva, partecipativa e orientata al futuro.

Rivedi il Coffee Talk – “Oncofertilità e diritti”

Grande interesse per il Coffee Talk promosso dalla Rete per la Parità – APS, dal titolo “Oncofertilità e diritti”, dedicato al tema della preservazione della fertilità nelle pazienti oncologiche e delle tutele a loro dedicate.

L’iniziativa, a cura dell’associazione Gemme Dormienti ETS e presentata dal Comitato Scientifico dell’Associazione, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto su un tema sempre più rilevante e attuale.

Durante l’incontro sono stati affrontati aspetti legati ai diritti delle pazienti oncologiche, alle normative vigenti, alle garanzie nel mondo del lavoro e all’accesso equo ai percorsi di cura, con particolare attenzione anche alle prospettive di genitorialità futura.

L’evento, gratuito e svolto in modalità online sulla piattaforma Zoom, ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, confermando l’importanza di continuare a promuovere informazione, sensibilizzazione e consapevolezza su questi temi.

Per chi non ha potuto partecipare, è possibile rivedere il video dell’incontro:

Primo Maggio 2026: senza parità nel lavoro non c’è sviluppo

In occasione del Primo Maggio, la Rete per la Parità-APS non può ignorare che il lavoro in Italia non è ancora uguale per donne e uomini.

Il tasso di occupazione femminile si attesta intorno al 53-54%, a fronte di oltre il 70% degli uomini, con un divario strutturale di circa 18 punti percentuali, come emerge dal Rendiconto di genere INPS 2024 e dalle più recenti rilevazioni ISTAT e INPS (dati 2023-2025). Le donne continuano a essere sottorappresentate nel mercato del lavoro e penalizzate nello sviluppo di carriera, nonostante livelli di istruzione mediamente più elevati.

La disuguaglianza si aggrava sul piano retributivo. Il gender pay gap orario si attesta intorno al 5-6%, secondo le ultime elaborazioni ISTAT ed Eurostat (dati pubblicati 2024–2025); tuttavia, considerando la minore partecipazione al lavoro, il part-time involontario e la discontinuità delle carriere, il divario nei redditi complessivi raggiunge circa il 20% e può risultare ancora più elevato in alcuni settori.

Ancora più critica è la qualità dell’occupazione: le donne sono molto più esposte al lavoro part-time, spesso involontario, e a condizioni di maggiore precarietà. Solo il 18% delle assunzioni femminili è a tempo indeterminato e la presenza nei ruoli apicali resta limitata a poco più del 20%, secondo il Rendiconto di genere INPS 2024.

Questi dati descrivono un disequilibrio strutturale che il Paese non sta affrontando con la necessaria determinazione e che incide negativamente sulla crescita economica, sulla coesione sociale e sulla qualità della democrazia. Non viene ancora riconosciuto pienamente il valore del lavoro femminile quale strumento essenziale di autonomia economica, indipendenza personale e libertà di scelta. L’accesso a un lavoro dignitoso e stabile rappresenta invece una condizione decisiva anche per prevenire e contrastare situazioni di vulnerabilità, dipendenza economica, abuso e violenza, rafforzando la capacità delle donne di autodeterminarsi e di sottrarsi a contesti discriminatori o lesivi della loro dignità.

Per la Rete per la Parità non può esserci sviluppo senza uguaglianza sostanziale. È necessario agire con urgenza, attraverso politiche capaci di garantire trasparenza salariale, contrastare efficacemente le discriminazioni retributive, sostenere la conciliazione tra vita e lavoro e promuovere un’occupazione femminile stabile, qualificata e pienamente valorizzata, assicurando al tempo stesso una presenza equilibrata nei luoghi decisionali.

La Rete per la Parità auspica che questo Primo Maggio 2026 sia occasione per rafforzare un impegno concreto verso un lavoro più equo, stabile e accessibile a tutte e a tutti.

La Presidente
Patrizia De Michelis

Online gli atti del convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”

Sono disponibili gli atti del convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”, promosso dalla Rete per la Parità e svoltosi a Roma lo scorso 8 novembre presso la Sala Igea dell’Istituto Treccani.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sullo stato dell’arte della riforma del cognome in Italia, a distanza di anni dalle sentenze della Corte costituzionale n. 286/2016 e n. 131/2022, che hanno aperto la strada al riconoscimento del doppio cognome. Nonostante ciò, il percorso normativo risulta ancora incompiuto, con l’iter legislativo in Commissione Giustizia del Senato tuttora in corso.

Il convegno ha riunito esponenti istituzionali, accademici, esperte ed esperti, associazioni e rappresentanti del mondo universitario, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione e sollecitare un intervento normativo coerente con i principi costituzionali di uguaglianza e tutela dell’identità personale.

Tra gli interventi istituzionali, si segnalano quelli del Presidente emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato e delle senatrici Anna Rossomando, Ilaria Cucchi e Alessandra Maiorino. Di particolare rilievo anche la testimonianza dei genitori che hanno promosso il ricorso alla base della sentenza del 2016.

La giornata si è articolata in due sessioni, arricchite da contributi video, interviste e una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Raffaella Sirena, con la partecipazione di persone del mondo accademico e istituzionale.

I lavori sono stati introdotti da Rosanna Oliva de Conciliis e conclusi da Patrizia De Michelis, rispettivamente Presidente onoraria e Presidente della Rete per la Parità.

La pubblicazione degli atti rappresenta uno strumento fondamentale per approfondire i contenuti emersi durante il convegno e per contribuire al dibattito pubblico su una riforma ancora attesa, che incide direttamente sui diritti fondamentali e sulla parità tra i sessi.

È possibile consultare e scaricare gli atti a questa pagina.

25 aprile: la libertà costruita anche dal coraggio delle donne

In occasione della ricorrenza del 25 aprile, la Rete per la Parità – APS richiama i principi di libertà e democrazia, conquistati grazie all’impegno di donne e uomini della Resistenza.

In questo quadro, assume particolare rilievo il contributo delle donne, a lungo sottovalutato nella narrazione storica: staffette, partigiane, lavoratrici, cittadine attive, il cui impegno è stato determinante. Tra queste, si ricordano simbolicamente Teresa Mattei, la più giovane tra le costituenti; Paola Del Din, protagonista di azioni eroiche; Irma Bandiera, simbolo di sacrificio e resistenza.

Migliaia di donne, spesso giovanissime, hanno contribuito alla Resistenza e alla costruzione della nostra democrazia. La memoria di questo impegno è parte integrante dei principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione. Tuttavia, il percorso verso una piena parità non è ancora compiuto.

La Rete per la Parità – APS rinnova quindi il proprio impegno a promuovere il riconoscimento del ruolo delle donne nella storia e nella società, anche attraverso iniziative culturali, educative e istituzionali, finalizzate a contrastare stereotipi e disuguaglianze e a promuovere una piena attuazione dei principi di uguaglianza e inclusione.

La democrazia si fonda sulla memoria e una memoria completa non può prescindere dal contributo delle donne.

La Presidente
Patrizia De Michelis

Coffee Talk: “Oncofertilità e diritti”, nuovo incontro promosso dalla Rete per la Parità

La Rete per la Parità–APS invita al nuovo appuntamento dei Coffee Talk, dal titolo “Oncofertilità e diritti”, a cura dell’associazione Gemme Dormienti ETS e presentato dal Comitato Scientifico dell’Associazione.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento su un tema sempre più rilevante: la preservazione della fertilità nelle pazienti oncologiche e le tutele a loro dedicate. Saranno affrontati aspetti legati ai diritti, alle normative vigenti, alle garanzie nel mondo del lavoro e all’accesso equo ai percorsi di cura, con uno sguardo attento anche alle prospettive di genitorialità futura.

L’evento è gratuito e si svolgerà martedì 28 aprile, dalle ore 18.00 alle 19.00, in modalità online sulla piattaforma Zoom.

Link per partecipare:
https://us02web.zoom.us/j/82319686360?pwd=yLbyx28U7NFTFDkvBasTPyPZuN0MVv.1

Osservazioni e proposte della Rete per la Parità – APS in merito allo schema di Decreto legislativo riguardante gli organismi per la parità 

La Rete per la Parità – APS ha presentato alla Commissione parlamentare le proprie osservazioni sullo schema di decreto legislativo (Atto del Governo n. 382) che attua le direttive UE 2024/1499 e 2024/1500 sugli organismi per la parità.

Nel documento, l’associazione riconosce l’importanza del provvedimento per rafforzare la tutela contro le discriminazioni, ma evidenzia alcune criticità. In particolare, segnala il rischio di una limitata indipendenza del nuovo organismo, a causa di procedure di nomina ritenute poco trasparenti e troppo legate a logiche politiche.

Tra le principali preoccupazioni anche la possibile riduzione della presenza territoriale dei servizi, con il superamento di strutture esistenti come l’UNAR e le Consigliere di parità, e l’assenza di garanzie per un accesso uniforme su tutto il territorio nazionale.

La Rete propone quindi di rafforzare le garanzie di autonomia, assicurare risorse adeguate, introdurre criteri di equilibrio di genere e mantenere una rete capillare di tutela, oltre a consolidare il dialogo con la società civile.

Secondo l’associazione, il confronto parlamentare rappresenta un’occasione decisiva per allineare il sistema italiano agli standard europei e rendere più efficace il contrasto alle discriminazioni.

Leggi e scarica il documento completo

Rivedi il Coffee Talk – “La salute non è neutra”

Grande interesse per il Coffee Talk promosso dalla Rete per la Parità – APS, dal titolo “La salute non è neutra”, dedicato al tema dell’educazione alla salute come strumento per superare le discriminazioni di genere.

L’iniziativa, organizzata dal C.N.D.I – Consiglio Nazionale Donne Italiane e dal Forum delle Donne del Mediterraneo, con la presentazione a cura del Comitato Scientifico, ha rappresentato un’importante occasione di confronto su un tema di grande attualità.

Durante l’incontro, le dottoresse Ornella Cappelli e Dianella Savoia hanno approfondito le principali criticità legate alle disuguaglianze di genere in ambito sanitario, evidenziando l’importanza di promuovere un approccio alla salute più equo, inclusivo e consapevole.

L’evento, gratuito e svolto in modalità online sulla piattaforma Zoom, ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, confermando il valore di momenti di sensibilizzazione e approfondimento su questi temi.

Per chi non ha potuto partecipare, è possibile rivedere il video dell’incontro:

Scarica le slide della Dott.ssa Daniella Savoia

Scarica le slide della Dott.ssa Ornella Capelli

“La salute non è neutra”: nuovo Coffee Talk sulla parità di genere

La Rete per la Parità – APS promuove un nuovo appuntamento dei Coffee Talk dal titolo “La salute non è neutra”, un incontro dedicato al tema dell’educazione alla salute come strumento per superare le discriminazioni di genere.

L’iniziativa è organizzata dal C.N.D.I – Consiglio Nazionale Donne Italiane e dal Forum delle Donne del Mediterraneo, con la presentazione a cura del Comitato Scientifico.

Durante l’incontro interverranno le dottoresse Ornella Cappelli e Dianella Savoia, che approfondiranno le criticità legate alle disuguaglianze di genere nell’ambito sanitario e l’importanza di un approccio più equo e consapevole alla salute.

L’evento, a partecipazione gratuita, si terrà venerdì 10 aprile dalle ore 18.00 alle 19.00 in modalità online sulla piattaforma Zoom, a questo link.