Il 12 luglio 2021 l’ Assemblea degli Aderenti ASviS, su proposta del Presidente Pierluigi Stefanini, ha approvato l’istituzione della nuova carica sociale di Copresidente che sarà ricoperta da Marcella Mallen, coordinatrice del gruppo di lavoro dell’ASviS dedicato all’Obiettivo numero 16 dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite, “Pace, giustizia e istituzioni solide” nonché Presidente di Prioritalia, la fondazione promossa da Manageritalia e Cida per valorizzare l’impegno civico della comunità manageriale e docente LUMSA. Per l’ASviS assieme a Filippo Salone, che condivide con lei il ruolo di coordinatore del Goal 16, ha curato il Quaderno dell’ASviS dedicato all’Enciclica Fratelli tutti – lettura ragionata dell’Enciclica Papale alla luce dell’Obiettivo 16 dell’Agenda 2030 dell’Onu – presentato lo scorso 22 giugno all’Ambasciata italiana presso la Santa Sede.
La Presidente della Rete per la Parità, anche a nome del Direttivo e delle socie e soci, accoglie con entusiasmo questa importante novità nell’assetto istituzionale dell’Associazione, un segnale concreto di attenzione alla parità di genere che, come ha sostenuto Stefanini illustrando la sua proposta, “è ormai un obiettivo non più procrastinabile, come ricorda la stessa Agenda dell’Onu, per colmare disparità e ingiustizie in ogni tipo di società e in ogni parte del mondo. Solo che non basta più predicarla. Bisogna praticarla. E l’ASviS, con questa decisione, intende dare il suo contributo.”
Un’importante novità che segna la svolta indicata già da tempo da alcuni aderenti dell’ASviS, fra i quali la Rete per la Parità. Non un punto di arrivo ma una partenza verso una nuova fase affidata a una diarchia, che darà concretezza, nel segno della coerenza, all’azione dell’ASviS mirata a far conoscere gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e a stimolare il rispetto degli impegni presi al riguardo dal Governo italiano.
Saranno assicurati per i vari obiettivi lo “sguardo di genere” richiesto dagli aderenti al Gruppo di Lavoro per il Goal 5 e un approccio attento alla loro connessione.
La Rete per la Parità ringrazia il Presidente Stefanini, augura alla Copresidente buon lavoro e rinnova l’impegno all’attività dell’ASviS da parte della Presidente e delle socie impegnate in vari gruppi di lavoro.

Roma, 13/07/2021

La Presidente

Rosanna Oliva de Conciliis

L’anno scorso abbiamo ottenuto il risultato della nomina da parte del Parlamento di due donne per la prima volta nell’AGCOM.
Siamo state in tante! Ci sono volute lettere di protesta di associazioni e di parlamentari, minacce di non votare ecc. Quanta fatica per far rispettare la Costituzione!
Di nuovo quest’anno il Parlamento deve procedere a un’importante nomina, quella di una/un componente nell’AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e di nuovo Rete per la Parità con DonneinQuota hanno chiesto con una lettera indirizzata ai Presidenti e ai Capigruppo del Parlamento che – a parità di curricula – nella scelta della/del nuovo componente si rispetti il dettato Costituzionale esposto nell’articolo 51 così come riportato: “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.
L’AGCM è una delle più importanti Autorità di garanzia, alla quale è affidato un compito complesso che incide sull’assetto economico e sociale del Paese e richiede, quindi, competenze di settore nonché assoluta indipendenza. A ciò si aggiunga che il PNRR prevede la riforma della legge sulla concorrenza che potrebbe essere un’utile occasione anche per aggiungere nuovi strumenti per contrastare gli ostacoli verso la parità.
Dal 1990, anno della fondazione, ad oggi, solo due donne sono state nominate nell’AGCM, su un totale di 17 nomine.
“Anche se ancora nessuna notizia ufficiale è stata diramata – afferma Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente della Rete per la Parità – la selezione ai fini del voto da parte del Parlamento deve essere aperta e trasparente, basata sull’esame dei curricula presentati a seguito dell’avviso diramato e secondo le procedure previste dalla Direttiva UE dell’11 dicembre 2018 (2018/1972)”.
“Le associazioni firmatarie – ribadisce Donatella Martini, Presidente di DonneinQuota – ritengono che l’autonomia di ogni Autorità è la prima condizione per l’esercizio indipendente delle relative funzioni, imposta, peraltro, da una serie di direttive e di regolamenti europei”.
Ci si augura che anche questa volta una ferma azione da parte dei Presidenti e dei Gruppi porti alla nomina di una persona competente e motivata anche al raggiungimento degli obiettivi del PNRR.