Online il bando del Premio Letterario Rete per la Parità

La Regione Lazio finanzia il Premio Letterario “Rete per la Parità”.

La Rete per la Parità – APS ha ideato il Premio Letterario “Rete per la Parità”, allo scopo di promuovere e valorizzare la ricerca storica sulle donne e sulle questioni di genere.

Per sostenere questa iniziativa, la Regione Lazio ha concesso un contributo economico nell’ambito dell’Avviso regionale “Azioni per la conservazione e promozione della storia e cultura delle donne, per il sostegno della libertà femminile e della prevenzione e contrasto alle discriminazioni di genere” (L.R. n. 7 del 22/10/2018).

Grazie al finanziamento, la Rete per la Parità ha lanciato un Concorso aperto a studiose e studiosi al di sotto dei 50 di età, che saranno chiamati a presentare una monografia inedita di carattere storico — senza limiti geografici o cronologici — con particolare attenzione alla dimensione di genere, religiosa e culturale.

L’opera vincitrice sarà pubblicata nella serie Donne, Fedi, Culture, diretta da Liviana Gazzetta e Alessia Lirosi, pubblicata dalla prestigiosa casa editrice accademica Ed. di Storia e Letteratura). Il Premio coprirà le relative spese editoriali.

Il progetto nasce dalla convinzione profonda che la promozione della ricerca storica sulle donne e sui rapporti di genere contribuisca concretamente alla libertà femminile e alla prevenzione delle discriminazioni. Infatti, secondo la Rete per la Parità, portare alla luce figure femminili trascurate dalla storiografia, così come comprendere le radici storiche di pregiudizi e stereotipi, significa anche fornire strumenti culturali efficaci per combattere la violenza di genere nel presente.

Come referente scientifica del progetto è stata nominata la socia Alessia Lirosi, proponete del Premio nonché professoressa associata di Storia moderna all’Università Niccolò Cusano di Roma, fondatrice del Centro di Ricerca Astrea sulle Pari Opportunità attivo presso il medesimo ateneo, e co-direttrice della serie editoriale Donne, Fedi, Culture.

«Siamo molto soddisfatte del sostegno della Regione Lazio a questo progetto», ha dichiarato Patrizia De Michelis, presidente della Rete per la Parità. «Il Premio si propone di valorizzare la memoria storica femminile e di contribuire a una maggiore consapevolezza collettiva sulla costruzione storica delle disuguaglianze di genere. Ringraziamo la Regione per aver riconosciuto il valore di questa iniziativa.»

  • Il bando di concorso è online dal 13 luglio, sul sito della Rete per la Parità e scadrà l’11 settembre 2026.

“Cooperazione internazionale e parità di genere”: disponibile la registrazione del Coffee Talk della Rete per la Parità

È possibile rivedere il Coffee Talk della Rete per la Parità – APS “Cooperazione internazionale e parità di genere”, l’incontro dedicato al ruolo della cooperazione internazionale nella promozione dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment delle donne nei diversi contesti del mondo.

L’appuntamento ha offerto un’importante occasione di confronto e approfondimento sul contributo della cooperazione internazionale nel favorire la parità di genere, attraverso esperienze, testimonianze e riflessioni che hanno evidenziato il valore delle reti di collaborazione e delle iniziative realizzate nei diversi Paesi.

Dopo l’introduzione di Rosanna Oliva de Conciliis, è intervenuto Vincenzo Pira, approfondendo il rapporto tra cooperazione internazionale e parità di genere. Sono seguiti gli interventi di Maria Grazia Rando e Paola Viero, che hanno presentato testimonianze ed esperienze concrete di cooperazione a sostegno dell’uguaglianza di genere. L’incontro, curato dall’Associazione “Aspettare stanca”, è stato promosso dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità APS.

Per chi non ha potuto partecipare in diretta o desidera approfondire i temi affrontati, la registrazione del Coffee Talk è disponibile qui:

Un’occasione per riflettere su come la cooperazione internazionale possa rappresentare uno strumento fondamentale per promuovere la parità di genere, sostenere i diritti delle donne e costruire società più giuste, inclusive e solidali.

“Le donne contano”: disponibile la registrazione del Coffee Talk della Rete per la Parità

È possibile rivedere il Coffee Talk della Rete per la Parità “Le donne contano”, l’incontro dedicato all’educazione finanziaria come strumento di empowerment femminile, autonomia economica e contrasto alla violenza economica, promosso da ADBI e Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.

L’appuntamento ha offerto spunti di riflessione, consigli pratici e strumenti utili per una gestione più consapevole delle risorse economiche, evidenziando il ruolo fondamentale della cultura finanziaria nel percorso verso una piena parità e una maggiore indipendenza delle donne.

Dopo i saluti introduttivi di Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità, e di Teresa Gualtieri, Presidente del Comitato Scientifico della RxP, sono intervenute Annarita Trotta, Daniela Appignanesi e Manuela Pittoni Pansa. Ha moderato l’incontro Ada Velati.

Per chi non ha potuto partecipare in diretta o desidera approfondire i temi affrontati, la registrazione del Coffee Talk è disponibile al seguente link:

Un’occasione per riflettere sull’importanza dell’educazione finanziaria come fattore di libertà, autodeterminazione e partecipazione attiva alla vita economica e sociale.

Repubblica: Sostantivo Femminile

Mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 19.00, nella splendida cornice del Chiostro del Complesso di Vicolo Valdina – Roma, si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo “L’Italia delle donne”, nell’ambito della rassegna “Repubblica: sostantivo femminile”, con l’indirizzo di saluto della Vicepresidente della Camera, Anna Ascani.

L’incontro con Amalia Ercoli Finzi, ingegnera spaziale e socia onoraria della Rete per la Parità, e Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, arricchito dalle letture di Serena Autieri, attrice e cantante, e dal contributo di Gianni Riotta, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, ha catturato l’attenzione del pubblico.

Il tema, dedicato a “La Conoscenza”, ci ricorda la Costituzione nei seguenti articoli:

Art. 33, primo commaL’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

Art. 34, primo commaLa scuola è aperta a tutti. Terzo commaI capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Il dibattito è stato reso vivace e coinvolgente dagli interventi della notissima ed eccellente ingegnera spaziale, che ha messo in evidenza i pregiudizi e le difficoltà che le donne, e in particolare le scienziate, hanno dovuto affrontare e continuano ad affrontare per essere riconosciute e apprezzate nel mondo accademico. Amalia Ercoli Finzi ha inoltre espresso grande fiducia nelle giovani generazioni, sottolineando come le ragazze siano particolarmente portate per le discipline scientifiche e come, se sostenute e incoraggiate fin dall’età scolastica, possano dare un contributo fondamentale allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione

.Di grande interesse anche il contributo della Rettrice della Sapienza di Roma, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico in oltre 700 anni di storia dell’Ateneo romano. Nel suo intervento si è soffermata anche sull’esigenza di creare condizioni capaci di trattenere in Italia le tante professionalità altamente qualificate che il nostro Paese forma ogni anno, evitando la loro emigrazione all’estero, fenomeno che rappresenta non solo una perdita di competenze, ma anche un significativo danno economico e sociale per l’Italia.

Molto interessanti sono anche le pubblicazioni relative ai tre incontri, che contribuiscono a ricordare e valorizzare l’impegno costante e paziente delle donne per il riconoscimento dei diritti e per la piena affermazione del loro ruolo nella società.

Patrizia De Michelis e Gabriella Anselmi

Per rivedere l’incontro clicca qui.

Coffee Talk della Rete per la Parità: “Cooperazione internazionale e parità di genere”

Il prossimo 23 giugno, dalle ore 18.00 alle 19.00, torna il Coffee Talk della Rete per la Parità APS, un appuntamento online dedicato all’approfondimento e al confronto sui temi della parità di genere. L’incontro, gratuito e aperto a tutte e tutti, si svolgerà sulla piattaforma Zoom.

Il tema dell’iniziativa sarà “Cooperazione internazionale e parità di genere”, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo della cooperazione internazionale nella promozione dei diritti e dell’uguaglianza di genere nei diversi contesti del mondo.

Dopo l’introduzione di Rosanna Oliva de Conciliis, interverrà Vincenzo Pira sul rapporto tra cooperazione internazionale e parità di genere. Seguiranno gli interventi di Maria Grazia Rando e Paola Viero, che presenteranno testimonianze e approfondimenti su come la cooperazione internazionale operi concretamente per favorire la parità di genere nei diversi Paesi. L’incontro è curato dall’Associazione “Aspettare stanca” e promosso dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità.

Per partecipare, clicca qui.

Giunte comunali: DonneinQuota e Rete per la Parità chiedono il rispetto dell’equilibrio di genere nelle nomine

Con l’insediamento delle nuove amministrazioni locali, le associazioni DonneinQuota e Rete per la Parità- APS hanno inviato ieri una lettera formale alle Sindache e ai Sindaci appena eletti nei capoluoghi di Regione, Provincia e nei Comuni con oltre 3000 abitanti.

L’obiettivo è chiaro: garantire che la formazione delle nuove Giunte avvenga nel pieno rispetto della democrazia paritaria e degli obblighi di legge.

Nella missiva, le Presidenti Donatella Martini e Patrizia De Michelis ricordano a chi guida le amministrazioni che, per i comuni sopra i 3.000 abitanti, la legislazione vigente (Legge n. 56/2014) impone che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura inferiore al 40% . Tale principio è inoltre sancito dall’art. 51 della Costituzione e dall’art. 46 del TUEL.

“Riteniamo fondamentale che la composizione delle Giunte rispecchi quella della società,” dichiarano le associazioni. “Rivolgiamo un invito a compiere un atto di grande valore civico: la nomina di una Giunta paritaria che garantisca il coinvolgimento di donne e uomini nella gestione della comunità”.

Si riscontra con soddisfazione che le prime Giunte formate, tra cui quella di Venezia, rispettano l’equilibrio di genere, avendo nominato il 40% di donne, in due casi anche a vantaggio delle donne (Pistoia ed Enna).

Il monitoraggio delle associazioni sarà rigoroso. In caso di decreti di nomina non equilibrati le associazioni segnaleranno le irregolarità alla Ministra per le Pari Opportunità e alle Consigliere di Parità. Qualora non si ottenessero risultati, le associazioni procederanno alla formale impugnazione dei provvedimenti.

L’iniziativa si inserisce nel solco dell’impegno pluriennale di DonneinQuota e Rete per la Parità nel promuovere il rispetto dei principi costituzionali per una buona qualità di vita di tutte le cittadine e di tutti i cittadini.

2 Giugno: 80 anni dal voto delle donne, completare il cammino della democrazia paritaria

In occasione della Festa della Repubblica, la Rete per la Parità – APS ricorda il 2 giugno come una data fondamentale per la democrazia italiana e per la nascita della Costituzione. Quest’anno la ricorrenza coincide con l’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne italiane, esercitato nel 1946 insieme alla scelta tra Monarchia e Repubblica.

Fu un passaggio decisivo: milioni di donne entrarono per la prima volta nella vita politica del Paese come cittadine con pieni diritti, contribuendo con il loro voto alla nascita della Repubblica e ponendo le basi dei principi di uguaglianza, libertà e partecipazione che sarebbero stati sanciti dalla Costituzione.

Il 2 giugno 1946 furono elette le 21 donne dell’Assemblea Costituente, le cosiddette “Madri Costituenti”, che parteciparono ai lavori di scrittura della Carta costituzionale. Il loro contributo fu importante per introdurre principi allora innovativi, come la pari dignità tra donne e uomini, il principio di uguaglianza sostanziale, la tutela del lavoro femminile, il diritto all’istruzione, la protezione della maternità.

Da quel momento iniziò un lungo percorso di conquiste civili e sociali per rendere effettiva, nei diversi ambiti della società, la parità prevista dall’articolo 3 della Costituzione.

La nostra associazione affonda le proprie radici in quella stagione di cambiamento e nelle riforme che seguirono. Un passaggio significativo fu la sentenza n. 33 del 1960 della Corte Costituzionale, che, su iniziativa di Rosanna Oliva, eliminò le discriminazioni nell’accesso delle donne agli impieghi pubblici e alle carriere, aprendo nuove possibilità di partecipazione alla vita istituzionale del Paese. Dal ricordo di quella sentenza è nata la Rete per la Parità.

In questi decenni sono stati raggiunti risultati importanti: dalle riforme del diritto di famiglia alle norme contro le discriminazioni, dall’accesso delle donne a tutte le professioni e magistrature alle leggi sulla rappresentanza equilibrata nelle istituzioni, fino agli strumenti per contrastare la violenza di genere e promuovere le pari opportunità nel lavoro.

Restano però ancora aperte molte questioni: i divari salariali, gli ostacoli nei percorsi professionali e decisionali, le difficoltà di conciliazione tra vita privata e lavoro, le difficoltà per la piena realizzazione del diritto alla salute sessuale e riproduttiva, oltre ai fenomeni di violenza e discriminazione che continuano a limitare la libertà e l’autonomia delle donne.

Per questo il 2 giugno non è soltanto una ricorrenza celebrativa. Gli 80 anni del voto alle donne richiamano la necessità di dare piena attuazione ai principi costituzionali di giustizia sociale, affrontando anche disuguaglianze meno visibili ma ancora presenti: l’invisibilità femminile nel linguaggio, nella memoria pubblica e nella rappresentazione mediatica, la scarsa presenza delle donne nei luoghi dell’informazione, della produzione culturale e delle decisioni. Si attende il completamento di riforme urgenti e non più procastinabili, come quella sul cognome dei figli, che riguarda il pieno riconoscimento del diritto fondamentale al nome e all’identità di chi nasce e della pari dignità di chi genera, secondo l’approccio solidaristico che ha ispirato l’Assemblea Costituente. 

La Rete per la Parità, aperta e solidale con le nuove generazioni, continua a lavorare perché i principi di uguaglianza e piena cittadinanza trovino completa applicazione nella vita sociale, istituzionale e culturale del Paese, anche attraverso le riforme ancora necessarie per una democrazia realmente paritaria.

La Rete per la Parità al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026

Anche quest’anno la Rete per la Parità APS ha partecipato al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, contribuendo con diversi appuntamenti dedicati all’educazione, all’innovazione didattica, all’inclusione e alla parità di genere.

Tra gli eventi promossi insieme a FILDIS e ALEF APS, si sono svolti i webinar “Discipline STEM: l’importanza del metodo” e “Intelligenza Artificiale e didattica”, occasioni di confronto sul valore delle competenze STEM, delle metodologie innovative e delle nuove tecnologie nei percorsi educativi, con particolare attenzione agli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 relativi a istruzione di qualità, parità di genere e riduzione delle disuguaglianze.

La Rete per la Parità ha inoltre preso parte al Knowledge Café “I volti invisibili della violenza di genere”, tenutosi il 20 maggio presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, nell’ambito del Festival della Sostenibilità UMG 2026, con l’intervento della presidente Patrizia De Michelis.

Un percorso articolato che conferma l’impegno della Rete per la Parità nella promozione di una cultura della sostenibilità, dell’inclusione e della cittadinanza consapevole.

Intelligenza Artificiale e didattica: disponibile online la registrazione dell’incontro del 19 maggio

Nell’ambito delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, il 19 maggio si è svolto l’incontro online “Intelligenza Artificiale e didattica”, promosso da Rete per la Parità APS, FILDIS e ALEF APS. L’evento ha offerto un momento di confronto sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei percorsi educativi e nelle pratiche didattiche, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide per il mondo della scuola.

Sono intervenute Patrizia De Michelis, Mariella Ubbriaco, Gabriella Anselmi, Maria Palombo e Carole Salis del team CRS4.

Per chi non ha potuto partecipare in diretta, è ora disponibile la registrazione dell’incontro su YouTube:

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da ASviS, rappresenta una delle principali iniziative italiane dedicate ai temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, con centinaia di eventi organizzati in tutta Italia e online.

“Le donne contano”: nuovo Coffee Talk della Rete per la Parità dedicato all’educazione finanziaria

Venerdì 22 maggio, dalle ore 18.00 alle 19.00, torna l’appuntamento con i Coffee Talk della Rete per la Parità con un incontro dal titolo “Le donne contano”, dedicato all’educazione finanziaria come leva di empowerment femminile, autonomia economica e contrasto alla violenza economica.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire consigli e strumenti pratici per una gestione più consapevole del denaro, promuovendo una maggiore cultura finanziaria tra le donne e rafforzando la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica nel percorso verso una piena parità.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti introduttivi di Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità, e di Teresa Gualtieri, Presidente del Comitato Scientifico della RxP.

Interverranno Annarita Trotta, Daniela Appignanesi e Manuela Pittoni Pansa.

Modera l’incontro Ada Velati.

L’evento si svolgerà sulla piattaforma Zoom ed è aperto a tutte e tutti.

Partecipa all’incontro su Zoom

Un’occasione di confronto e approfondimento su consapevolezza finanziaria, indipendenza economica e parità di genere, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico e sociale.