Rivedi il Coffee Talk – “Il prezzo del silenzio”

L’Associazione SconfiniAmo APS, con il contributo del Comitato Scientifico della Rete per la Parità, ha organizzato un nuovo incontro del ciclo Coffee Talk dedicato al tema del gender pay gap tra le libere professioniste.

L’evento, svoltosi online, ha offerto uno spazio di confronto su una delle principali disuguaglianze ancora presenti nel mondo del lavoro, coinvolgendo tre esperte del settore:

  • Camilla Lombardi, analista, ha presentato il report “Le donne nelle libere professioni”, evidenziando le disparità di reddito e opportunità tra uomini e donne nel mondo delle professioni autonome.
  • Eleonora Voltolina, giornalista, ha approfondito il tema del silenzio pubblico e mediatico sul gender pay gap, sottolineando quanto spesso queste disuguaglianze rimangano invisibili nell’informazione mainstream.
  • Sabrina Bernardi, avvocata, ha concluso con un intervento sulle possibili strategie per trasformare il silenzio in azione, proponendo strumenti concreti per ridurre il gender pay gap tra le professioniste italiane.

L’iniziativa rientra nell’impegno della Rete per la Parità – APS nella promozione della parità di genere e nella sensibilizzazione sul tema delle disuguaglianze retributive. L’incontro ha offerto non solo dati e analisi, ma anche spunti pratici per riflettere su come creare un mondo professionale più equo e inclusivo.

Guarda il video completo dell’incontro e scopri tutti i dettagli del dibattito sul gender pay gap nelle libere professioni.

Buona Pasqua dalla Rete per la Parità

La Rete per la Parità -APS augura a tutte e tutti una Serena Pasqua! Che sia un momento di rinascita, speranza e solidarietà. Insieme, per un mondo di pari opportunità, rispetto e pace.

Sport, parità e superamento degli stereotipi: evento all’I.C. “Nino Rota” di Roma

Si terrà domani, 30 marzo 2026, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Nino Rota”, un importante evento dedicato alla promozione della parità di genere e al contrasto degli stereotipi nello sport e nella società.

L’iniziativa, organizzata dalla Rete per la Parità – APS e da UDI Monteverde, si inserisce nel più ampio percorso dell’Accordo di rete “Insieme oltre i pregiudizi: diritti e valori”. Il progetto coinvolge i Municipi XI e XII di Roma Capitale e undici istituti scolastici del territorio, nell’ambito del progetto “Stereotipa” promosso da UDI Monteverde.

Al centro dell’incontro, il ruolo dello sport come strumento educativo e di crescita, capace di promuovere valori fondamentali come rispetto, dignità e inclusione. Tra gli interventi in programma, quello di Patrizia De Michelis, presidente della Rete per la Parità, sul tema dello sport come scuola di vita, e il contributo di Silvia Tomassetti, maestra di scherma storica, che affronterà il tema della parità di genere e del superamento degli stereotipi nello sport.

Spazio anche a momenti culturali e laboratoriali: sarà presentato il contributo “Una lama infallibile”, dedicato a Germana Schwaiger, mentre studenti e studentesse saranno protagonisti attivi con una proposta di intitolazione delle palestre scolastiche a due pioniere dello sport.

A completare il programma, un laboratorio di scherma scenica in palestra, con la partecipazione del Commissario Tecnico della Federazione Italiana Scherma, Maestro Francesco Lodà, insieme ai docenti di educazione motoria e agli alunni dell’istituto.

L’evento sarà coordinato da Patrizia Falovo di UDI Monteverde e si aprirà con i saluti della dirigente scolastica Graziella Bianco.

Un appuntamento che unisce educazione, sport e cittadinanza attiva, con l’obiettivo di costruire una cultura più equa e consapevole, a partire dalle nuove generazioni.

“Il prezzo del silenzio”: nuovo appuntamento dei Coffee Talk sul gender pay gap

L’Associazione SconfiniAmo APS, con il contributo del Comitato Scientifico della Rete per la Parità, promuove un nuovo incontro del ciclo Coffee Talk dal titolo “Il prezzo del silenzio”, dedicato al tema del gender pay gap tra le libere professioniste.

L’appuntamento vedrà la partecipazione di tre esperte del settore: l’avvocata Sabrina Bernardi, la giornalista Eleonora Voltolina e l’analista Camilla Lombardi, che offriranno spunti di riflessione e approfondimento su una delle principali disuguaglianze ancora presenti nel mondo del lavoro.

L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, si terrà lunedì 30 marzo dalle ore 18.00 alle 19.00 in modalità online sulla piattaforma Zoom a questo link.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione nella promozione della parità di genere e invita tutte le persone interessate a partecipare e a contribuire alla diffusione del dibattito su questi temi.

Rivedi il Coffee Talk – “La violenza psicologica”

È ora disponibile il video del Coffee Talk dedicato alla violenza psicologica, promosso dall’Associazione La Melagrana e presentato dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità – APS. Un incontro che ha rappresentato un importante momento di informazione e sensibilizzazione su una forma di violenza spesso difficile da riconoscere.

Nel corso dell’appuntamento sono stati affrontati i principali segnali della violenza psicologica, le sue implicazioni giuridiche e gli strumenti a disposizione delle vittime per chiedere aiuto e procedere con una denuncia.

A intervenire sono state l’avvocata Paola Ripa e la giornalista Stefania Ferrara, che hanno offerto un’analisi approfondita anche sul legame tra violenza psicologica e violenza sessuale, soffermandosi inoltre sul ruolo dei media nel contrasto e nella prevenzione del fenomeno.

La pubblicazione del video consente ora di ampliare la diffusione dei contenuti emersi durante l’incontro, rendendoli accessibili a un pubblico più ampio e contribuendo a mantenere alta l’attenzione su un tema di grande rilevanza sociale.

Guarda qui la registrazione completa dell’incontro:

In cammino per la pace: la Rete per la Parità alla Barefoot Walk di Roma

La Rete per la Parità – APS parteciperà alla “Barefoot Walk: Mothers’Call for Peace”, la camminata simbolica che si terrà a Roma il 24 marzo, dall’Ara Pacis alla Terrazza del Pincio.
Cammineremo accanto alle madri israeliane e palestinesi che, a piedi nudi, chiedono la fine della violenza, la protezione dei loro figli e il diritto dei bambini a vivere senza paura.

Di fronte all’orrore delle guerre non possiamo restare indifferenti al dolore dei bambini e delle bambine, costretti a crescere tra lutti, distruzione e incubi quotidiani.

La Rete per la Parità ribadisce l’importanza del dialogo, il ruolo fondamentale delle donne nei processi di pace e la necessità di costruire un futuro fondato su sicurezza, dignità e diritti per tutte e tutti. Insieme alle madri promotrici dell’iniziativa chiediamo ai leader del mondo azioni concrete per la pace e per il pieno coinvolgimento delle donne e delle comunità nei processi decisionali.

Camminiamo per affermare che ogni bambina e ogni bambino ha diritto a crescere nella sicurezza, nella pace e nella speranza.

PDM

Coffee Talk sulla violenza psicologica: riconoscere i segnali

La violenza di genere, in particolare quella contro le donne, spesso inizia molto prima della violenza fisica. Si manifesta attraverso parole e comportamenti che “preparano il campo” e che, nel tempo, ne diventano strumenti inseparabili: controllo, limitazione, prevaricazione, svalutazione, umiliazione, vessazione, silenzio punitivo, isolamento.

La violenza psicologica sarà il tema del prossimo Coffee Talk della Rete per la Parità – APS, in programma giovedì 19 marzo dalle 18.00 alle 19.00. L’incontro è gratuito e si svolgerà online sulla piattaforma Zoom (link di accesso).

Proposto dall’Associazione La Melagrana e introdotto dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità, l’appuntamento sarà un momento di informazione e sensibilizzazione. Con l’avvocata Paola Ripa e la giornalista e coach Stefania Ferrara approfondiremo come riconoscere questa forma di violenza, tanto subdola quanto diffusa, i suoi risvolti giuridici e gli strumenti per chiedere aiuto e denunciare. Verrà inoltre esplorato il legame con la violenza sessuale e il ruolo dei media e dell’informazione.

8 marzo 2026: i progressi e le sfide ancora aperte per la parità di genere 

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Rete per la Parità richiama l’attenzione sullo stato della parità di genere in Italia e nel mondo, rinnovando il proprio impegno per la tutela dei diritti, della dignità e della piena partecipazione delle donne alla vita sociale, economica e politica.

Istituita dalle Nazioni Unite nel 1977, questa ricorrenza non rappresenta soltanto un momento simbolico, ma un’occasione di riflessione sui progressi compiuti e sulle sfide ancora aperte nel percorso verso una reale uguaglianza tra donne e uomini.

In Italia sono stati fatti passi avanti sul piano normativo e culturale, accompagnati da una crescente presenza femminile nei percorsi di istruzione superiore. Sempre più donne accedono inoltre a professioni qualificate e a settori tradizionalmente maschili. Sul piano delle politiche pubbliche si sono registrati progressi, con misure volte a promuovere la parità e a contrastare discriminazioni e violenze.

Restano tuttavia divari significativi che dimostrano che la strada verso una reale uguaglianza è ancora lunga. Il tasso di occupazione femminile nel nostro Paese si ferma al 53%, contro oltre il 70% di quello maschile, uno dei divari più elevati nell’Unione europea. Le donne sono inoltre più esposte alla precarietà e al part-time involontario, che riguarda circa il 60% delle persone che lavorano con orario ridotto.

Persistono differenze anche nelle retribuzioni e nell’accesso alle posizioni di vertice. In media le donne percepiscono salari inferiori rispetto agli uomini e meno di un dirigente su quattro è una donna. La maternità continua inoltre a rappresentare uno dei principali fattori di uscita dal mercato del lavoro. Secondo i dati dell’ISTAT, circa una donna su cinque lascia o perde il lavoro dopo la nascita di un figlio. È un segnale evidente di quanto siano ancora insufficienti le politiche di conciliazione tra lavoro e vita familiare e di quanto sia necessario promuovere una più equa condivisione delle responsabilità di cura.

Accanto alle disuguaglianze economiche e professionali resta drammaticamente attuale il tema della violenza di genere. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, ogni anno in Italia oltre cento donne vengono uccise, nella maggior parte dei casi in ambito familiare o affettivo. Femminicidi, maltrattamenti, molestie e discriminazioni richiedono un impegno costante nella prevenzione, nell’educazione al rispetto e nella piena applicazione delle tutele previste dalla legge.

Non mancano però segnali incoraggianti. Nel mondo dello sport, ad esempio le atlete hanno conquistato negli ultimi anni una visibilità crescente. Ai recenti Giochi olimpici invernali Milano–Cortina molte di loro hanno dimostrato talento, determinazione e straordinaria forza, contribuendo a rafforzare la presenza femminile nei grandi appuntamenti internazionali e offrendo modelli positivi alle nuove generazioni.

A livello globale, tuttavia, la condizione femminile continua a essere segnata da profonde disuguaglianze e, in alcuni contesti, da gravi limitazioni dei diritti fondamentali. I conflitti armati e le crisi umanitarie, dall’Ucraina alla Striscia di Gaza, fino all’Afghanistan, colpiscono spesso le donne in modo particolarmente duro, aggravandone vulnerabilità e condizioni di vita. In questo quadro si inserisce anche la difficile situazione dell’Iran, già caratterizzata da forti limitazioni dei diritti civili e delle libertà femminili.

In ogni scenario di guerra o di crisi le donne pagano spesso il prezzo più alto in termini di sicurezza, accesso ai servizi essenziali, salute, istruzione e possibilità di autodeterminazione. Per questo la pace e la piena partecipazione delle donne ai processi decisionali rappresentano condizioni fondamentali per uno sviluppo equo e duraturo.

Vicende che hanno scosso l’opinione pubblica internazionale, come lo scandalo legato a Jeffrey Epstein, hanno inoltre mostrato quanto reti di sfruttamento e abusi ai danni di ragazze e donne possano prosperare dove esistono squilibri di potere, impunità e silenzi.

L’8 marzo non può ridursi a una semplice celebrazione simbolica. La parità tra donne e uomini è un principio costituzionale e una condizione essenziale per lo sviluppo democratico del Paese. Servono politiche più efficaci per sostenere il lavoro femminile, rafforzare i servizi per le famiglie, promuovere una reale condivisione delle responsabilità di cura e contrastare con decisione ogni forma di violenza e discriminazione. Solo così la parità potrà diventare una realtà concreta e non soltanto un principio enunciato.

Patrizia De Michelis
Presidente della Rete per la Parità – APS

Fonti principali: ISTAT, Ministero dell’Interno, Eurostat, UN Women.

Di seguito le iniziative promosse in occasione della Giornata Internazionale della donna, da associazioni e partner della nostra Rete:

Università La Sapienza Roma – 4 marzo – Sapienza e Fondazione Una nessuna centomila: insieme per il cambiamento culturale

Soroptmist Club di Roma
4 marzo, ore 18:30 (Casa dell’Aviatore) Incontro con la dott.ssa Alessandra Kustermann, ginecologa – ha aperto nel 1996 il primo centro pubblico in Italia per il Soccorso alle Vittime di Violenza Domestica (SVSeD).
8 marzo, ore 9:00–17:00 – HPV Day – con la dottoressa Anna Margareth Plastino. Open day di vaccinazioni anti-Papilloma Virus, aperto a donne e uomini. Casa della Comunità Eroi – Via Fra’ Albenzio 10, Roma
9 marzo, ore 12:00 – Inaugurazione della “Stanza tutta per sé”. Un service che nasce dalla collaborazione tra il Club Roma e i Club Roma Tiber e Roma Tre. XI Distretto di pubblica sicurezza “San Paolo” – via Portuense 183, Roma

Centro Merged – 4 marzo – Inaugurazione del corso “Prevenzione della violenza di genere. Educare al rispetto” – Presentazione del libro “Mai più cosa vostra” di Fabio Roia e Ilaria Ramoni – Aula Scarpa – Palazzo centrale dell’Università di Pavia

Toponomastica femminile – Tutti gli eventi a questo link

Zonta E-Club Roma Parioli – 23 marzo, ore 16.30 – Presentazione del libro “La Pista Cifrata delle donne” – Municipio Roma III, Sala consiliare.

ADBI – Sono state invitate le socie a partecipare e far partecipare amiche, familiari e conoscenti alla EuroSteps Walking Challenge, competizione lanciata dalla BCE e basata sulla relazione tra benessere fisico e finanziario, aspetto particolarmente importante per le donne. La challenge si svolgerà dal 1° al 30 aprile 2026. Il contapassi giornaliero sbloccherà ogni settimana 2 o 3 informazioni e consigli utili per prendersi cura del proprio denaro e per migliorare la cultura finanziaria, e magari anche vincere dei premi. Bisogna scaricare l’app Walk 15 EuroSteps, già disponibile sul mercato, e seguire le istruzioni per attivare la challenge. Sul portale L’economia per tutti tutte le informazioni utili.

FILDIS – 9 marzo, ore 9 – La Siracusa delle donne – Istituto superiore Luigi Einaudi, Siracusa

Roma Capitale, Municipio IX e Le Contemporanee – 8 marzo, ore 16.45 – L’agenda di Valeria – Un 8 marzo rivolto al futuro, dedicato a Valeria Fedeli – Spazio culturale La Vaccheria, via Giovanni l’Eltore, 35.

Ordine degli avvocati di Brindisi – 13 marzo, ore 16-19 – “Il cognome materno” Riconoscimento nell’ordinamento italiano, tra evoluzione giurisprudenziale e ragioni socio-culturali – Biblioteca “Monticelli”.

Soroptmist International d’Italia – 6 marzo, ore 10.30 – La Giornata della Donna all’insegna del lavoro e delle nuove tecnologie – Aula Magna della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna a Pisa

Il Paese delle donne – 5 marzo, ore 17-19 – Video “La città della dea Perenna” (1994) Parti ‘800 e ‘900: storia monastica, sociale e politica

Da Teheran alla Mecca: memoria, fede e voce delle donne nella storia

Si è svolta il 1° marzo 2026, presso la Casa Internazionale delle Donne, la presentazione del libro Da Teheran alla Mecca, nell’ambito di Feminism9 Fiera dell’editoria delle donne 2026, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto culturale e simbolico, dedicato alla riscoperta del diario di viaggio della principessa Mehrmah Khanum, testimonianza preziosa del pellegrinaggio da Teheran alla Mecca. L’opera, tradotta e curata con competenza e sensibilità da Leila Karami, restituisce non solo il racconto di un’esperienza religiosa, ma un intenso percorso spirituale e umano, ricco di riflessioni sulla fede, sull’identità, sul ruolo delle donne e sul significato profondo della religione.

Promossa e sostenuta dalla Rete per la Parità, l’edizione critica del diario si inserisce pienamente nell’impegno dell’associazione, perseguito fin dalla sua fondazione nel 2010, per la valorizzazione della voce e del contributo delle donne nella storia e nella società. Il volume ha inoltre ottenuto il riconoscimento di pubblicazione di rilevante interesse culturale da parte del Ministero della Cultura, a conferma del suo significativo valore storico e culturale.

Il diario si distingue per la vivacità della narrazione, per l’attenzione ai dettagli dei luoghi attraversati e per la capacità di intrecciare dimensione intima e osservazione sociale. Ne emerge una visione ricca e sfaccettata, che consente di cogliere tanto la dimensione personale del pellegrinaggio quanto il contesto storico e culturale in cui si inserisce.

Il testo offre inoltre uno spaccato significativo della società persiana del XIX secolo e mette in luce la complessità della condizione femminile nel contesto islamico, evidenziandone possibilità e limiti. La prospettiva femminile, raramente documentata nelle fonti storiche dell’epoca, conferisce al testo un rilievo particolare, rendendolo uno strumento prezioso di conoscenza.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato il delicato contesto internazionale attuale e la recente escalation militare tra gli Stati Uniti e l’Iran, che sollecita una profonda riflessione: mentre da un lato si presenta un’opera che narra un pellegrinaggio e un cammino interiore, dall’altro si impone alla cronaca il fragore dei conflitti armati.

È stato quindi espresso l’auspicio che prevalgano senso di responsabilità, equilibrio e lungimiranza, nella consapevolezza che solo il rispetto del diritto internazionale e della dignità di ogni persona possa salvaguardare la convivenza civile e proteggere le conquiste di libertà ed di emancipazione faticosamente raggiunte dalle donne in ogni parte del mondo.

La serata si è conclusa in un clima di grande partecipazione e condivisione, a conferma del valore della cultura come spazio di incontro, memoria e consapevolezza.

PDM

Rivedi il Coffee Talk – “Non solo mogli e madri”

È ora disponibile sul nostro canale YouTube la registrazione del Coffee Talk “Non solo mogli e madri”, promosso da Toponomastica femminile e presentato dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità – APS.

L’incontro ha offerto un’importante occasione di riflessione sull’invisibilità delle donne nella storia, nella cultura, nella scienza e nelle arti, mettendo in discussione stereotipi e narrazioni consolidate che per troppo tempo hanno relegato le donne a ruoli marginali.

Attraverso interventi autorevoli e stimolanti, sono stati approfonditi diversi ambiti:

  • Tiziana ConcinaCancellare l’evidenza: Elsa Morante e Gertrude Bell
  • Sara MarsicoSovversioni silenziose: il lavoro di 21 donne alla Costituente
  • Cinzia BelmonteChe genere di scienza?
  • Livia CapassoDa Artemisia Gentileschi alle artiste dell’avanguardia

Un percorso ricco e articolato che ha attraversato letteratura, politica, scienza e arte, restituendo visibilità e valore a figure femminili troppo spesso trascurate.

Guarda qui la registrazione completa dell’incontro:


Scarica qui le slide di Livia Capasso.