Riforma del cognome, dieci anni di impegno: il 9 novembre la Rete per la Parità fa il punto sull’iter della legge

A dieci anni dalla prima sentenza della Corte costituzionale e a oltre quattro anni dalla seconda, la riforma organica del cognome è ancora in attesa di approvazione. La Rete per la Parità-APS promuove un incontro per ripercorrere il percorso compiuto e approfondire i prossimi passi necessari.

Lunedì 9 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la Casa del Municipio I di Roma, in via Galileo Galilei 53, si terrà l’incontro dal titolo “La riforma organica del cognome, necessaria e impellente ma dieci anni non sono bastati. Qualcosa si muove?”, promosso dalla Rete per la Parità-APS in collaborazione con Università degli Studi della Tuscia e Università di Roma Tor Vergata.

L’iniziativa vuole riportare l’attenzione su una riforma che riguarda da vicino l’uguaglianza tra donne e uomini e il riconoscimento dell’identità personale. A dieci anni dalla sentenza n. 286 del 2016 e a oltre quattro anni dalla sentenza n. 131 del 2022 della Corte costituzionale, il percorso legislativo per una riforma organica del cognome non è ancora giunto a compimento.

Dieci anni di impegno e il ruolo delle istituzioni

Dopo il saluto introduttivo di Patrizia De Michelis, presidente della Rete per la Parità-APS, l’incontro sarà moderato dalla giornalista Raffaella Sirena.

Sono previste le relazioni di Antonella Anselmo, avvocata della Rete per la Parità, che ripercorrerà gli oltre dieci anni di impegno dell’associazione, e di Marilisa D’Amico, costituzionalista dell’Università degli Studi di Milano, che approfondirà il rapporto tra legislatore e Corte costituzionale e il mancato rispetto del dialogo istituzionale nella riforma del cognome.

Il programma prevede inoltre gli interventi di rappresentanti delle istituzioni, tra cui la ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione amministrativa e parlamentari di diversi schieramenti, per favorire un confronto sullo stato della riforma e sulle prospettive del suo completamento.

Intelligenza artificiale e nuovi strumenti di analisi

Una parte dell’incontro sarà dedicata ai nuovi strumenti offerti dall’intelligenza artificiale. Sonia Maria Melchiorre, presidente del Comitato unico di garanzia (CUG), interverrà insieme a studentesse e studenti dell’Università degli Studi della Tuscia. Seguirà un approfondimento con Francesca Dragotto, direttrice del Centro di ricerca Grammatica e Sessismo dell’Università di Roma Tor Vergata, e Gaetano Affuso, docente di lettere classiche, formatore sull’intelligenza artificiale nella didattica e tutor coordinatore presso Link Campus University, con una seconda intervista a ChatGPT.

L’obiettivo è esplorare le possibilità offerte da questi strumenti nell’analisi del linguaggio e nella riflessione su una questione che intreccia norme, cultura e uguaglianza.

A che punto siamo: dati e prospettive della riforma

La parte conclusiva sarà dedicata allo stato attuale del percorso legislativo. Linda Laura Sabbadini, statistica, presenterà i dati, mentre Silvia Illari, presidente del Centro Merged dell’Università di Pavia, approfondirà la necessità della legge e l’iter della riforma in Senato.

Le conclusioni saranno affidate a Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria della Rete per la Parità-APS.

L’incontro rappresenta un’occasione per fare il punto sul lavoro svolto, mantenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale e rilanciare la necessità di una riforma organica che dia piena attuazione ai principi costituzionali in materia di uguaglianza e identità personale.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico. È gradito l’accredito tramite la Segreteria della Rete per la Parità.

Doppio cognome, il 9 novembre un incontro per fare il punto sulla riforma

A dieci anni dalla prima sentenza della Corte costituzionale, la riforma organica del cognome è ancora in attesa di approvazione. La Rete per la Parità promuove un incontro per approfondire lo stato dell’iter legislativo.

Il 9 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 13.00, si terrà a Roma, presso la Casa del Municipio I, in via Galileo Galilei 53, un incontro dedicato alla riforma organica del doppio cognome, dal titolo “La riforma organica del cognome, necessaria e impellente ma dieci anni non sono bastati. Qualcosa si muove?”.

L’iniziativa è organizzata dalla Rete per la Parità-APS, in collaborazione con UNITUSCIA e UNITORVERGATA, con la partecipazione dell’AI, per fare il punto sull’iter della legge di riforma organica del doppio cognome.

A dieci anni dalla sentenza della Corte costituzionale n. 286 del 2016 e a oltre quattro anni dalla sentenza n. 131 del 2022, il legislatore non ha ancora approvato una riforma volta ad adeguare l’ordinamento al superamento del patronimico, dichiarato in contrasto con la Costituzione.

L’incontro rappresenta un’occasione per tornare su una questione che riguarda l’uguaglianza e il riconoscimento dell’identità personale, facendo il punto sui passi ancora necessari per completare il percorso di riforma.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico. È gradito l’accredito tramite la Segreteria della Rete per la Parità.

Per informazioni e accrediti: segreteria.reteperlaparita@gmail.com

Online gli atti del convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”

Sono disponibili gli atti del convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”, promosso dalla Rete per la Parità e svoltosi a Roma lo scorso 8 novembre presso la Sala Igea dell’Istituto Treccani.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sullo stato dell’arte della riforma del cognome in Italia, a distanza di anni dalle sentenze della Corte costituzionale n. 286/2016 e n. 131/2022, che hanno aperto la strada al riconoscimento del doppio cognome. Nonostante ciò, il percorso normativo risulta ancora incompiuto, con l’iter legislativo in Commissione Giustizia del Senato tuttora in corso.

Il convegno ha riunito esponenti istituzionali, accademici, esperte ed esperti, associazioni e rappresentanti del mondo universitario, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione e sollecitare un intervento normativo coerente con i principi costituzionali di uguaglianza e tutela dell’identità personale.

Tra gli interventi istituzionali, si segnalano quelli del Presidente emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato e delle senatrici Anna Rossomando, Ilaria Cucchi e Alessandra Maiorino. Di particolare rilievo anche la testimonianza dei genitori che hanno promosso il ricorso alla base della sentenza del 2016.

La giornata si è articolata in due sessioni, arricchite da contributi video, interviste e una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Raffaella Sirena, con la partecipazione di persone del mondo accademico e istituzionale.

I lavori sono stati introdotti da Rosanna Oliva de Conciliis e conclusi da Patrizia De Michelis, rispettivamente Presidente onoraria e Presidente della Rete per la Parità.

La pubblicazione degli atti rappresenta uno strumento fondamentale per approfondire i contenuti emersi durante il convegno e per contribuire al dibattito pubblico su una riforma ancora attesa, che incide direttamente sui diritti fondamentali e sulla parità tra i sessi.

È possibile consultare e scaricare gli atti a questa pagina.

Riforma del cognome: la mobilitazione continua

Questa mattina, sabato 15 novembre, poco dopo le 7.00, su RAIUNO all’interno della trasmissione Settegiorni in Parlamento si è parlato del tema del doppio cognome.
Il servizio è disponibile su RaiPlay.

Ospiti in studio la Prof.ssa Carla Bassu, dell’Università di Sassari, l’On. Elena Bonetti di Azione e la Sen.ce Elena Murelli della Lega.

A seguire, sono state trasmesse brevi interviste al Presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato, alla Presidente onoraria della Rete per la Parità – APS, Rosanna Oliva de Conciliis, all’Avvocata Antonella Anselmo, componente del Direttivo della Rete per la Parità – APS e alla giornalista freelance Raffaella Sirena. Le interviste, realizzate dalla giornalista Giovanna Trapani, sono state realizzate prima dell’inizio del convegno dello scorso sabato 8 novembre, organizzato dalla Rete per la Parità – APS e intitolato “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”.

Inoltre, lunedì 17 novembre, dalle ore 15, sarà possibile seguire in presenza alla Sapienza e in diretta streaming la Tavola Rotonda “La riforma dell’attribuzione del cognome alla prole” al link: https://uniroma1.zoom.us/j/87860477144

L’incontro approfondirà a livello accademico il tema della lunga attesa per l’approvazione di una riforma organica del cognome, necessaria per completare il quadro tracciato dalle recenti sentenze della Corte costituzionale.

Una vera e propria “mobilitazione”, che si auspica possa sollecitare la Commissione Giustizia del Senato a riprendere l’esame dei disegni di legge in materia di riforma del cognome.

Sabato 8 novembre Convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”

La Rete per la Parità organizza, sabato 8 novembre, alle ore 15, a Roma, nella sala Igea dell’Istituto Treccani, il convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”.

A distanza di nove anni dalla prima sentenza della Corte costituzionale, la n. 286/2016, e di oltre tre anni dalla sentenza n. 131/2022, non sono state ancora approvate le modifiche legislative e regolamentari necessarie per completare l’attribuzione del doppio cognome nell’ordine indicato dai genitori, salvo loro opzione per il solo cognome materno o il solo cognome paterno.

L’iter in Commissione Giustizia Senato, iniziato a gennaio dell’anno scorso, e durante il quale si è svolto un ciclo di sedici audizioni, non si è ancora concluso. Prosegue l’attenzione dei media sul numero di attribuzione del doppio cognome o di uno solo dei cognomi, molto variegato nel territorio.

La Rete per la Parità – APS riunisce esponenti del Governo, parlamentari, esperte/i,  associazioni e Università  per fare il punto della situazione e stimolare Governo e Parlamento a dare seguito alle modifiche normative e regolamentari conseguenti alle sentenze della Corte n. 131/2022 e n.135/2023, da introdurre a tutela dell’identità di tutte e tutti e della parità tra i sessi, sancite nei Principi fondamentali della Costituzione (artt. 2 e 3).

Obiettivi numerosi e complessi, per i quali la Rete per la Parità – APS continuerà a impegnarsi.

La prima parte prevede la proiezione di:

  • interviste a studentesse e studenti curate da Sonia Maria Melchiorre – Presidente CUG dell’Università degli Studi della Tuscia;
  • intervista della giornalista Raffaella Sirena all’avv.ta Susanna Schivo e Vittorio, il primo bambino con il doppio cognome grazie alla sentenza della Corte costituzionale del 2016
  • intervista di Gaetano Affuso e Francesca Dragotto dell’Università Roma Tor Vergata, a CHAT GPT

Dopo la lettura del messaggio di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, interverrà il Presidente Emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato.

Porteranno la loro testimonianzaManuela Magalhães e Marcello Galli, i genitori che con il loro ricorso hanno provocato la sentenza del 2016.

Seguiranno gli interventi della Sen.ceAnna Rossomando,Relatrice dei disegni di legge all’esame della Commissione Giustizia, delle Senatrici Ilaria Cucchi, Alessandra Maiorino e Simona Flavia Malpezzi.

La seconda parte inizia con altre interviste a studentesse e studentisempre a cura diSonia Maria Melchiorre – Presidente CUG dell’Università degli Studi della Tuscia.

Alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Raffaella Sirena, parteciperanno Antonella Anselmo – Rete per la Parità, Carla Bassu – Università degli Studi di Sassari, Diana De Marchi – Pres. Comm. PO e Diritti Civili del Comune di Milano, Francesca Dragotto – Università Roma Tor Vergata (“Narrazioni Contro”), Linda Laura Sabbadini – Statistica.

Dopo le relazioni di Silvia Illari – Presidente Centro MERGED. Università degli Studi Pavia e Alessandra Mascellaro – Notariato, i lavori si concluderanno con le domande dal pubblico.

Introduce e modera Rosanna Oliva de Conciliis – Presidente onoraria Rete per la Parità – APS, conclude Patrizia De Michelis – Presidente Rete per la Parità – APS.

Diretta dell’evento sul canale YouTube Treccani.

BLOCCA LA DATA – 8 novembre 2025 – Riforma organica del cognome: quando arriverà?

Pubblicati gli atti dei convegni “donnEpotere” e “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

Sono online nel nostro sito, gli atti dei due convegni organizzati nel novembre del 2024, che affrontano tematiche fondamentali per il progresso verso una piena parità di genere e il rispetto dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.

Convegno “donnEpotere”

Il convegno “donnEpotere” ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle disparità ancora persistenti tra uomini e donne nei campi occupazionale, economico, sociale e politico.

Attraverso un’analisi che ha intrecciato prospettive storiche e attualità, l’incontro ha messo in luce come il potere resti saldamente in mano maschile, nonostante i tanti passi avanti. Si è discusso di strategie concrete per accelerare il cambiamento, puntando anche sul coinvolgimento di uomini “illuminati” pronti ad affiancare le donne nel cammino verso l’effettiva parità. Il convegno ha voluto soprattutto coinvolgere le nuove generazioni, fondamentali per costruire un futuro più giusto ed equo.

Gli atti sono ora disponibili a questa pagina per approfondire i contenuti, le proposte e gli interventi emersi durante l’evento.

Convegno “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

A otto anni dalla storica sentenza n. 286/2016 della Corte costituzionale, il convegno ha offerto un’occasione di bilancio e di denuncia sul ritardo del legislatore nel dare piena attuazione al principio di parità nell’attribuzione del cognome ai figli.

Nonostante la giurisprudenza costituzionale abbia più volte ribadito l’urgenza di una riforma organica, a oggi il Parlamento non ha ancora approvato una legge che recepisca in modo chiaro e uniforme i cambiamenti introdotti dalle sentenze. Un vuoto normativo che lascia in sospeso diritti fondamentali e crea incertezze nell’applicazione delle decisioni della Corte.

Gli atti del convegno, disponibili a questa pagina, raccolgono interventi di giuristi, esperti e rappresentanti istituzionali che fanno il punto su quanto è stato fatto e su quanto ancora resta da fare.

Atti del convegno “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

Focus dell’Università di Pavia sulla Riforma dell’attribuzione del cognome

Il Fascicolo n. 11 della rivista di diritto pubblico italiano, comparato, europeo “Federalismi”, pubblicato il 14 aprile scorso, riguarda l’incontro studio tenutosi nell’aprile del 2024 presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Pavia sul tema «La riforma del doppio cognome tra Corte costituzionale, Parlamento e genitori».

L’incontro di studio apriva le lezioni del corso «Prevenzione alla violenza di genere: educare al rispetto», insegnamento offerto a libera scelta per tutti i corsi di laurea dell’Ateneo su iniziativa del Centro di ricerca interdipartimentale MERGED (Migrazione e Riconoscimento, Genere e Diversità), grazie al sostegno di Regione Lombardia nell’ambito del progetto «Prevenire la violenza di genere ed oltre: educare al rispetto». 

Silvia Illari e alcune delle relatrici e dei relatori avevano partecipato, l’8 novembre 2023, al convegno “La Riforma organica del cognome: sette anni non sono bastati” organizzato a Roma da Rete per la Parità e italiadecide.

E’ imminente la pubblicazione degli atti del convegno “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?” organizzato dalla Rete per la Parità per celebrare (o meglio, denunciare) un altro anno trascorso dalla prima sentenza della Corte costituzionale, la n. 286/2016, in attesa della riforma.

Leggi anche: https://www.federalismi.it/focus/index_focus.cfm?FOCUS_ID=178&focus=special