Riforma del cognome: la mobilitazione continua

Questa mattina, sabato 15 novembre, poco dopo le 7.00, su RAIUNO all’interno della trasmissione Settegiorni in Parlamento si è parlato del tema del doppio cognome.
Il servizio è disponibile su RaiPlay.

Ospiti in studio la Prof.ssa Carla Bassu, dell’Università di Sassari, l’On. Elena Bonetti di Azione e la Sen.ce Elena Murelli della Lega.

A seguire, sono state trasmesse brevi interviste al Presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato, alla Presidente onoraria della Rete per la Parità – APS, Rosanna Oliva de Conciliis, all’Avvocata Antonella Anselmo, componente del Direttivo della Rete per la Parità – APS e alla giornalista freelance Raffaella Sirena. Le interviste, realizzate dalla giornalista Giovanna Trapani, sono state realizzate prima dell’inizio del convegno dello scorso sabato 8 novembre, organizzato dalla Rete per la Parità – APS e intitolato “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”.

Inoltre, lunedì 17 novembre, dalle ore 15, sarà possibile seguire in presenza alla Sapienza e in diretta streaming la Tavola Rotonda “La riforma dell’attribuzione del cognome alla prole” al link: https://uniroma1.zoom.us/j/87860477144

L’incontro approfondirà a livello accademico il tema della lunga attesa per l’approvazione di una riforma organica del cognome, necessaria per completare il quadro tracciato dalle recenti sentenze della Corte costituzionale.

Una vera e propria “mobilitazione”, che si auspica possa sollecitare la Commissione Giustizia del Senato a riprendere l’esame dei disegni di legge in materia di riforma del cognome.

Sabato 8 novembre Convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”

La Rete per la Parità organizza, sabato 8 novembre, alle ore 15, a Roma, nella sala Igea dell’Istituto Treccani, il convegno “Riforma organica del cognome: quando arriverà?”.

A distanza di nove anni dalla prima sentenza della Corte costituzionale, la n. 286/2016, e di oltre tre anni dalla sentenza n. 131/2022, non sono state ancora approvate le modifiche legislative e regolamentari necessarie per completare l’attribuzione del doppio cognome nell’ordine indicato dai genitori, salvo loro opzione per il solo cognome materno o il solo cognome paterno.

L’iter in Commissione Giustizia Senato, iniziato a gennaio dell’anno scorso, e durante il quale si è svolto un ciclo di sedici audizioni, non si è ancora concluso. Prosegue l’attenzione dei media sul numero di attribuzione del doppio cognome o di uno solo dei cognomi, molto variegato nel territorio.

La Rete per la Parità – APS riunisce esponenti del Governo, parlamentari, esperte/i,  associazioni e Università  per fare il punto della situazione e stimolare Governo e Parlamento a dare seguito alle modifiche normative e regolamentari conseguenti alle sentenze della Corte n. 131/2022 e n.135/2023, da introdurre a tutela dell’identità di tutte e tutti e della parità tra i sessi, sancite nei Principi fondamentali della Costituzione (artt. 2 e 3).

Obiettivi numerosi e complessi, per i quali la Rete per la Parità – APS continuerà a impegnarsi.

La prima parte prevede la proiezione di:

  • interviste a studentesse e studenti curate da Sonia Maria Melchiorre – Presidente CUG dell’Università degli Studi della Tuscia;
  • intervista della giornalista Raffaella Sirena all’avv.ta Susanna Schivo e Vittorio, il primo bambino con il doppio cognome grazie alla sentenza della Corte costituzionale del 2016
  • intervista di Gaetano Affuso e Francesca Dragotto dell’Università Roma Tor Vergata, a CHAT GPT

Dopo la lettura del messaggio di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, interverrà il Presidente Emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato.

Porteranno la loro testimonianzaManuela Magalhães e Marcello Galli, i genitori che con il loro ricorso hanno provocato la sentenza del 2016.

Seguiranno gli interventi della Sen.ceAnna Rossomando,Relatrice dei disegni di legge all’esame della Commissione Giustizia, delle Senatrici Ilaria Cucchi, Alessandra Maiorino e Simona Flavia Malpezzi.

La seconda parte inizia con altre interviste a studentesse e studentisempre a cura diSonia Maria Melchiorre – Presidente CUG dell’Università degli Studi della Tuscia.

Alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Raffaella Sirena, parteciperanno Antonella Anselmo – Rete per la Parità, Carla Bassu – Università degli Studi di Sassari, Diana De Marchi – Pres. Comm. PO e Diritti Civili del Comune di Milano, Francesca Dragotto – Università Roma Tor Vergata (“Narrazioni Contro”), Linda Laura Sabbadini – Statistica.

Dopo le relazioni di Silvia Illari – Presidente Centro MERGED. Università degli Studi Pavia e Alessandra Mascellaro – Notariato, i lavori si concluderanno con le domande dal pubblico.

Introduce e modera Rosanna Oliva de Conciliis – Presidente onoraria Rete per la Parità – APS, conclude Patrizia De Michelis – Presidente Rete per la Parità – APS.

Diretta dell’evento sul canale YouTube Treccani.

BLOCCA LA DATA – 8 novembre 2025 – Riforma organica del cognome: quando arriverà?

Pubblicati gli atti dei convegni “donnEpotere” e “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

Sono online nel nostro sito, gli atti dei due convegni organizzati nel novembre del 2024, che affrontano tematiche fondamentali per il progresso verso una piena parità di genere e il rispetto dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.

Convegno “donnEpotere”

Il convegno “donnEpotere” ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle disparità ancora persistenti tra uomini e donne nei campi occupazionale, economico, sociale e politico.

Attraverso un’analisi che ha intrecciato prospettive storiche e attualità, l’incontro ha messo in luce come il potere resti saldamente in mano maschile, nonostante i tanti passi avanti. Si è discusso di strategie concrete per accelerare il cambiamento, puntando anche sul coinvolgimento di uomini “illuminati” pronti ad affiancare le donne nel cammino verso l’effettiva parità. Il convegno ha voluto soprattutto coinvolgere le nuove generazioni, fondamentali per costruire un futuro più giusto ed equo.

Gli atti sono ora disponibili a questa pagina per approfondire i contenuti, le proposte e gli interventi emersi durante l’evento.

Convegno “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

A otto anni dalla storica sentenza n. 286/2016 della Corte costituzionale, il convegno ha offerto un’occasione di bilancio e di denuncia sul ritardo del legislatore nel dare piena attuazione al principio di parità nell’attribuzione del cognome ai figli.

Nonostante la giurisprudenza costituzionale abbia più volte ribadito l’urgenza di una riforma organica, a oggi il Parlamento non ha ancora approvato una legge che recepisca in modo chiaro e uniforme i cambiamenti introdotti dalle sentenze. Un vuoto normativo che lascia in sospeso diritti fondamentali e crea incertezze nell’applicazione delle decisioni della Corte.

Gli atti del convegno, disponibili a questa pagina, raccolgono interventi di giuristi, esperti e rappresentanti istituzionali che fanno il punto su quanto è stato fatto e su quanto ancora resta da fare.

Atti del convegno “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

Focus dell’Università di Pavia sulla Riforma dell’attribuzione del cognome

Il Fascicolo n. 11 della rivista di diritto pubblico italiano, comparato, europeo “Federalismi”, pubblicato il 14 aprile scorso, riguarda l’incontro studio tenutosi nell’aprile del 2024 presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Pavia sul tema «La riforma del doppio cognome tra Corte costituzionale, Parlamento e genitori».

L’incontro di studio apriva le lezioni del corso «Prevenzione alla violenza di genere: educare al rispetto», insegnamento offerto a libera scelta per tutti i corsi di laurea dell’Ateneo su iniziativa del Centro di ricerca interdipartimentale MERGED (Migrazione e Riconoscimento, Genere e Diversità), grazie al sostegno di Regione Lombardia nell’ambito del progetto «Prevenire la violenza di genere ed oltre: educare al rispetto». 

Silvia Illari e alcune delle relatrici e dei relatori avevano partecipato, l’8 novembre 2023, al convegno “La Riforma organica del cognome: sette anni non sono bastati” organizzato a Roma da Rete per la Parità e italiadecide.

E’ imminente la pubblicazione degli atti del convegno “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?” organizzato dalla Rete per la Parità per celebrare (o meglio, denunciare) un altro anno trascorso dalla prima sentenza della Corte costituzionale, la n. 286/2016, in attesa della riforma.

Leggi anche: https://www.federalismi.it/focus/index_focus.cfm?FOCUS_ID=178&focus=special

2 giugno 2025 – Celebrazioni del 65° anniversario della sentenza n. 33/1960 della Corte costituzionale

Si terrà lunedì 2 giugno 2025 dalle 16 alle 19:00, in occasione della Festa della Repubblica, presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali – Palazzina Samoggia, Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 9/a, un evento speciale per celebrare il 65esimo anniversario della sentenza n. 33 del 1960 della Corte costituzionale, che ha eliminato le principali discriminazioni per l’accesso delle donne alle carriere pubbliche.

Una celebrazione in una data simbolica, il 2 giugno 1946, giorno in cui per la prima volta le donne italiane hanno esercitato il diritto di voto partecipando al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea costituente.

Programma dell’evento

Ore 16:00Visita guidata al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, a cura della Direttrice Dott.ssa Arch. Sonia Martone.

A seguire, presso l’Auditorium del Museo:
Le Arti per i diritti delle donne

  • Emma Marconcini, storica dell’arte e attrice – voce recitante
  • Livia Gatto, pianista

Per partecipare, è richiesta la prenotazione via email a:
📧 dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it
📧 segreteria.reteperlaparita@gmail.com

Rivedi il video dell’evento:

Per San Valentino un dono d’amore per le madri e per figlie e figli

Rete per la Parità e Aspettare stanca propongono per San Valentino un dono d’amore per le madri e per figlie e figli

Un dono d’amore

Verso le madri farle uscire dall’invisibilità:

  • Utilizzando  nei social e in tutte le occasioni informali il doppio cognome invece del solo cognome paterno, seguendo l’esempio di chi lo sta già facendo.
  •  Facendo richiesta di modifica del proprio cognome al Prefetto per passare dal solo cognome paterno imposto alla nascita, al cognome composto da quelli materno e paterno, o paterno materno.

Verso le figlie e i figli tutelare la loro identità:

Facendo richiesta al Prefetto di modifica del loro cognome per passare dall’attribuzione del solo cognome paterno imposto alla nascita, al cognome composto da quelli materno e paterno, o paterno materno.

Inoltre le coppie potranno concordare di attribuire alle figlie e ai figli che nasceranno i cognomi della mamma e del papà nell’ordine desiderato da entrambi.


Siamo tutt’ora in attesa che il Parlamento, in attuazione dei principi costituzionali, approvi finalmente la legge di riforma organica del cognome e le conseguenti modifiche regolamentari, a completamento dell’introduzione del doppio cognome per legge sancito dalla sentenza n.131/2022 della Corte costituzionale.

Clicca qui per saperne di più.

Legge di riforma del cognome: la Rete per la Parità – APS rilancia la richiesta al Parlamento

Sono otto anni che attendiamo che il Parlamento approvi la legge di riforma organica del cognome, seguendo le chiare indicazioni della Corte costituzionale. Esprimiamo un cauto ottimismo“. Con queste parole, Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria dell’associazione di promozione sociale Rete per la Parità, ha dato inizio al Convegno dal significativo titolo “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”. 

Si tratta della riforma che è stata definita “indifferibile” dalla Corte costituzionale già con la sentenza n. 286 del 2016, e “impellente” con la seconda, la n. 131 del 2022. Rosanna Oliva de Conciliis ha poi letto i messaggi della Ministra per le Riforme e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Sen.ce Giulia Bongiorno e del Presidente emerito della Corte costituzionale Giuliano Amato. A lui Rosa Oliva de Conciliis ha rivolto un sentito grazie visto che è stato relatore della prima sentenza e che durante la sua presidenza la Consulta si è pronunciata con la seconda e “fondamentale” sentenza sul doppio cognome, redatta da Emanuela Navarretta.

E’ necessaria una legge, accompagnata dalle conseguenti modifiche alle disposizioni regolamentari, a completamento dell’introduzione del doppio cognome per legge e per l’ottavo anno consecutivo la Rete per la Parità-APS ha organizzato un convegno per sensibilizzare e sollecitare l’intervento del Parlamento e del Governo. Un impegno lungo, costante e sostenuto da  esperte ed esperti, alcuni dei quali recentemente sono stati auditi dalla Commissione Giustizia del Senato. La Commissione, presieduta da Giulia Bongiorno, che dallo scorso gennaio sta esaminando in sede redigente i quattro Disegni di legge sull’attribuzione del cognome.

Relatrice la vicepresidente del Senato Sen.ce Anna Rossomando che purtroppo non ha potuto intervenire al Convegno a causa di un grave problema familiare sopravvenuto. Tra gli interventi, intercalati dalla lettura da parte di Teresa Polimei di articoli della Costituzione e brani delle sentenze della Corte, significativo quello di Manuela Magalhães, madre protagonista della storica sentenza del 2016 e le relazioni delle costituzionaliste Carla Bassu e Silvia Illari.

Ravvisiamo un’apertura sul tema da parte della presidente Bongiorno e confidiamo di andare avanti in tempi rapidi”, ha dichiarato la Senatrice Simona Malpezzi, prima firmataria del Disegno di legge del PD, e la Senatrice Alessandra Maiorino, prima firmataria della  proposta dal Movimento 5 Stelle, nel suo intervento ha appoggiato il sorteggio come soluzione quando manca l’accordo dei genitori sull’ordine dei cognomi.

Durante la Tavola rotondamoderata da Anna Laura Bussa, Capo servizio della Redazione Politico Parlamentare dell’Ansa, alla quale è intervenuta anche Anna Doro, fondatrice di  #nonsitornaidietro, a dimostrazione dell’interesse al tema da parte di tante associazioni, le avvocate Antonella Anselmo e Susanna Schivo e la notaia Alessandra Mascellaro hanno animato il dibattito confrontandosi sui contenuti della riforma e la statistica Linda Laura Sabbadini ha analizzato i dati delle richieste di attribuzione del doppio cognome: a livello regionale la Lombardia e la Sardegna si distinguono per il maggior numero di richieste, le città più virtuose sono Genova e Milano.

La Rete per la Parità proseguirà, nel segno della continuità dell’impegno iniziato nel 2010, a portare il proprio contributo affinché il Parlamento e il Governo possano aggiungere questo importante tassello al raggiungimento della parità formale e sostanziale sancita nella Costituzione.

A seguire il video per rivedere il convegno.

Leggi anche:

Agenzie ANSA e Dire

ND – NoiDonne

BLOCCA LA DATA – 15 novembre 2024 – Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?

Venerdì 15 novembre 2024 alle ore 15, presso la Sala Igea dell’Istituto Treccani (Piazza dell’Enciclopedia italiana 4 – Roma), si svolgerà l’evento organizzato dalla Rete per la Parità  per fare il punto sull’iter della legge di riforma organica del doppio cognome.

A distanza di otto anni dalla prima sentenza della Corte costituzionale n. 286 del 2016 e di oltre due anni dalla sentenza n. 131 del 2022 il Legislatore non ha ancora approvato la Riforma necessaria per allineare l’ordinamento all’abolizione del patronimico, dichiarato in contrasto con la Costituzione.

L’evento sarà l’occasione per approfondire con esperte/i, parlamentari e associazioni, le modifiche necessarie, comprese quelle del cognome della donna coniugata, per rispettare i principi fondamentali della tutela dell’identità e della parità tra i sessi sanciti dalla Costituzione.

Vedi gli atti del Convegno svolto l’8 novembre del 2023.

Per informazionisegreteria.reteperlaparita@gmail.com