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Vi segnaliamo l’articolo di Serena Dinelli, cofondatrice di Aspettare stanca e Rete per la Parità, nella quale è responsabile dell’area media e comunicazione: DINELLI, S. Donne, Media, comunicazione trent’anni dopo: presenze e linee di lavoro nel movimento delle donne in Italia.

La camera blu. Rivista di studi di genere, Italia. Disponibile all’indirizzo: http://www.camerablu.unina.it/index.php/camerablu/article/view/1366

e quello di Rosanna Oliva, cofondatrice e presidente delle stesse associazioni: OLIVA, R. Verso la Parità: le donne nelle carriere pubbliche. Il lavoro delle donne e la Costituzione italiana. La camera blu. Rivista di studi di genere, Italia. Disponibile all’indirizzo: http://www.camerablu.unina.it/index.php/camerablu/article/view/1374

Le donne, il management, la differenza
30 novembre 2012 a Roma
Casa internazionale delle donne

Seminario promosso da Aspettare stanca e Donne senza guscio.

Il management che vediamo in azione ogni giorno ripete troppo spesso la stessa storia.

Manca un nuovo agire perché manca un nuovo pensiero. Ecco quindi il contributo di questo libro: nuovi pensieri e nuove pratiche, che mettono in discussione le pretese regole alla base del modello dominante. Pensieri e pratiche emergono dal confronto tra donne manager che, in ruoli decisionali importanti, hanno mantenuto vivo il loro stupore dinnanzi a ciò che appare insensato, ingiusto, non generativo, fonte di disvalore. In questi luoghi di uomini, anziché sforzarsi di adeguarsi, si sono fondate sulla propria differenza.

Mostrando che è possibile schivare l’aut aut tra assimilazione ed esclusione. Al centro dell’attenzione, un tema spesso lasciato tra le righe: il rapporto con il potere. Un potere “maschile”, che in azienda si manifesta troppe volte come dominio. Conservatore, autoreferenziale, lontano da chi lavora. Il punto di vista differente mostra i guasti di questo potere, e porta un altro modo di intendere l’azienda: luogo dove convergono interessi diversi ma dei quali – tutti – bisogna tenere conto.

Emerge così un nuovo, più sensato atteggiamento orientato alla guida, alla cura e al governo. Si tratta di una opportunità da cogliere, per le donne, per chi dirige l’azienda e chi vi lavora, per le aziende nel loro insieme. La differenza femminile ha questa portata: allarga e cambia gli orizzonti manageriali.