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donnEpotere – Come superare il monopolio maschile: gli strumenti

Il lungo cammino delle donne verso la parità è stato il filo conduttore dell’incontro organizzato dalla Rete per la Parità – APS, con riflessioni e proposte per l’individuazione degli “strumenti” per accelerare un percorso che, pur avendo raggiunto tappe positive importanti, presenta ancora tanti obiettivi non realizzati e, soprattutto, conquiste che rischiano di essere perdute.

Il convegno, introdotto da Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità – APS, e concluso da Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria, ha offerto all’attenzione molti temi di grande attualità, tra i quali: la non corrispondenza tra la legislazione italiana avanzata in tema di diritti delle donne e il cambiamento culturale che impedisce la risoluzione dei problemi (Giuliano Amato); la necessità di attuare la Costituzione in base a nuovi problemi, divulgare le azioni positive e attivare strumenti di misurazione dell’impatto di genere per combattere la resistenza culturale (Marilisa D’Amico); conoscere la storia del mondo arabo-musulmano, le errate interpretazioni medievali del Corano e i movimenti delle donne musulmane attiviste per la libertà (Giuliana Cacciapuoti); la necessità di passare dall’evento al processo, dal monitoraggio a modalità educative per raggiungere risultati (Vincenzo Pira); la violenza subita dalle donne nella prostituzione, quasi per nulla riconosciuta, la coercizione economica che maschera l’abuso, l’uso del termine “lavoro” per indicare la prostituzione che silenzia la violenza e potenzia l’industria del sesso (Ilaria Baldini); la pubblicità sessista che continua nonostante una acquisita sensibilità sul tema da parte dell’opinione pubblica, l’esigenza di raggiungere la democrazia paritaria dopo il superamento delle quote (Donatella Martini); l’aumento della violenza dei giovani e la necessità di educazione alle relazioni affettive sin dall’infanzia, di strumentazione per agire contro gli stereotipi di genere, a volte anche diffusi inconsapevolmente (Linda Laura Sabbadini); la sfida della coeducazione basata sulle persone a prescindere dal genere e la lezione dello scoutismo (Eduardo Missoni).

L’uguaglianza di genere, obiettivo 5 dell’Agenda 2030, è una priorità globale della Strategia di medio termine dell’UNESCO.

Nelle conclusioni Rosanna Oliva de Conciliis ha accennato alla necessità di insediare un’Autorità garante contro le discriminazioni, per contrastare l’abuso di posizione dominante maschile, analogamente a quanto avviene nelle Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha ribadito l’importanza di avere leggi finanziate e monitorate e ha assicurato che l’impegno della Rete per la Parità proseguirà nella sua azione di pressione costruttiva, con approfondimenti come quello di oggi e nelle audizioni in Parlamento.

Si ringraziano Teresa Gualtieri e Livia Capasso, rispettivamente per la cronaca e per le foto.

Rivedi l’intero convegno:

Convegno “donnEpotere – Come superare il monopolio maschile: gli strumenti” a cura di Rete per la Parità – APS

A un anno dal primo incontro dedicato al tema, la Rete per la Parità – APS torna a confrontarsi di nuovo nei giorni dedicati all’eliminazione della violenza sulle donne, sul percorso ancora lungo e complesso per il contrasto della disparità di genere declinata nei vari ambiti sociale, lavorativo, economico, politico e privato.

Il convegno “donnEpotere – Come superare il monopolio maschile: gli strumenti”, si terrà il 27 novembre 2025, dalle ore 16:00, presso la Sala IGEA di Piazza dell’Enciclopedia Italiana n.4 a Roma. L’iniziativa si propone di aggiornare dati e strumenti utili a superare la “posizione dominante maschile” che penalizza le donne e ostacola lo sviluppo della società nel suo insieme, richiamando il principio costituzionale di uguaglianza formale e sostanziale. Come nell’economia di mercato, gli strumenti per contrastare la posizione dominante che gli uomini avevano quando vigeva il patriarcato, possono essere meglio approfonditi proprio partendo da questa considerazione iniziale.

I lavori saranno aperti da Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità, con i saluti di Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte costituzionale. Seguiranno interventi di esperti nazionali e internazionali: Giuliana Cacciapuoti, docente di lingua araba e cultura araba e musulmana che approfondirà la condizione delle donne in Afghanistan e in Iran; Marilisa D’Amico, costituzionalista dell’Università degli Studi di Milano, porterà la sua prospettiva giuridica; Eduardo Missoni, medico, docente e scrittore, contribuirà con il suo punto di vista sulle dimensioni sociali e sanitarie della parità; mentre Fiorenza Taricone, docente di “Pensiero politico e questione femminile” presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, affronterà il tema del pensiero politico femminile.

La Tavola Rotonda, moderata dal sociologo Vincenzo Pira, vedrà la partecipazione di Ilaria Baldini, counselor in centri antiviolenza e fondatrice dell’Associazione Resistenza Femminista, Donatella Martini dell’Associazione DonneinQuota, Linda Laura Sabbadini, nota statistica, e Vittoria Tola, responsabile nazionale dell’Unione Donne Italiane – UDI.

A chiudere il convegno sarà Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria della Rete per la Parità, che sintetizzerà i temi affrontati e tratterà le linee di azione programmatica per il futuro. Al termine è previsto uno spazio di domande e dialogo con il pubblico.

Il convegno offrirà uno sguardo approfondito sulla situazione delle donne in Italia, senza trascurare il contesto internazionale, evidenziando progressi e ostacoli nel cammino verso la parità di genere.

BLOCCA LA DATA – 27 novembre 2025 – donnEpotere – Come superare il monopolio maschile

Giovedì 27 novembre 2025 alle ore 16:00, presso la Sala Igea dell’Istituto Treccani – Piazza dell’Enciclopedia Italiana 4, Roma, si terrà il convegno “donneEpotere – Come superare il monopolio maschile”

A un anno dal primo convegno “donnEpotere – Come superare il monopolio maschile”, la Rete per la Parità – APS torna a riflettere sul lungo e complesso percorso verso la piena parità tra donne e uomini.

Questo nuovo appuntamento rappresenta un’ulteriore tappa del lavoro che la Rete porta avanti da anni, guidata dal principio costituzionale dell’uguaglianza formale e sostanziale e dal richiamo al compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che ancora ostacolano il suo pieno raggiungimento.

Per l’edizione 2025 è prevista anche la partecipazione di uomini, con un focus dedicato all’individuazione degli strumenti concreti per superare insieme la “posizione dominante maschile” che continua a penalizzare le donne e a indebolire l’intera società.

Qui gli atti del Convegno del 29 novembre 2024.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico. È gradito l’accredito tramite mail alla Segreteria.

Pubblicati gli atti dei convegni “donnEpotere” e “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

Sono online nel nostro sito, gli atti dei due convegni organizzati nel novembre del 2024, che affrontano tematiche fondamentali per il progresso verso una piena parità di genere e il rispetto dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.

Convegno “donnEpotere”

Il convegno “donnEpotere” ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle disparità ancora persistenti tra uomini e donne nei campi occupazionale, economico, sociale e politico.

Attraverso un’analisi che ha intrecciato prospettive storiche e attualità, l’incontro ha messo in luce come il potere resti saldamente in mano maschile, nonostante i tanti passi avanti. Si è discusso di strategie concrete per accelerare il cambiamento, puntando anche sul coinvolgimento di uomini “illuminati” pronti ad affiancare le donne nel cammino verso l’effettiva parità. Il convegno ha voluto soprattutto coinvolgere le nuove generazioni, fondamentali per costruire un futuro più giusto ed equo.

Gli atti sono ora disponibili a questa pagina per approfondire i contenuti, le proposte e gli interventi emersi durante l’evento.

Convegno “Riforma organica del cognome: dopo otto anni arriverà?”

A otto anni dalla storica sentenza n. 286/2016 della Corte costituzionale, il convegno ha offerto un’occasione di bilancio e di denuncia sul ritardo del legislatore nel dare piena attuazione al principio di parità nell’attribuzione del cognome ai figli.

Nonostante la giurisprudenza costituzionale abbia più volte ribadito l’urgenza di una riforma organica, a oggi il Parlamento non ha ancora approvato una legge che recepisca in modo chiaro e uniforme i cambiamenti introdotti dalle sentenze. Un vuoto normativo che lascia in sospeso diritti fondamentali e crea incertezze nell’applicazione delle decisioni della Corte.

Gli atti del convegno, disponibili a questa pagina, raccolgono interventi di giuristi, esperti e rappresentanti istituzionali che fanno il punto su quanto è stato fatto e su quanto ancora resta da fare.

Invito al convegno “donnEpotere. Come superare il monopolio maschile”

Il potere è ancora in mano agli uomini. Lo dimostrano i dati italiani, quelli dell’Unione europea e quelli mondiali. Si tratta di un potere che dura da millenni. Ne erano consapevoli già le femministe del secolo scorso che lo hanno definito “monopolio”. Purtroppo, quando c’è il monopolio, c’è anche “abuso di potere”. Quello maschile penalizza non solo le donne ma tutta la società.

Indubbiamente, nell’ultimo secolo ci sono stati importanti progressi nella riduzione del gap di genere a livello globale. Tuttavia, il trend è troppo lento e il cammino verso la reale parità è ancora disseminato di ostacoli.

Secondo l’ultimo rapporto del Global Gender Gap 2024, pubblicato dal World Economic Forum, al ritmo attuale ci vorranno 134 anni, più di 5 generazioni, per raggiungere la piena parità tra donne uomini. L’Italia si posiziona all’87° posto su 146 paesi, con un peggioramento rispetto al 2023, quando si trovava al 79° posto.

Il Convegno “donnEpotere” è una delle tappe di un percorso che la Rete per la Parità – APS ha intrapreso da tempo, finalizzato a individuare gli strumenti per superare la “posizione dominante maschile” che penalizza le donne e danneggia l’intera società. Un percorso che ha come faro il principio costituzionale dell’uguaglianza formale e sostanziale delle donne e degli uomini e il richiamo al compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che ancora ne impediscono il raggiungimento.

Aperto al pubblico. È gradita la prenotazione alla mail: segreteria.reteperlaparita@gmail.com

Diretta streaming su TreccaniChannel e sulla pagina Facebook della Rete per la Parità – Evento Facebook

Per informazioni: segreteria.reteperlaparita@gmail.com – cell. 3490808986