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L’augurio alle madri e a tutte le donne è che siano liberate dalla necessità di scegliere tra famiglia e lavoro remunerato o tra maternità e carriera.

Non libere di scegliere ma liberate dalla necessità di scegliere.

Un pensiero alle madri che sono state separate da figlie figli, alle madri ucraine fuggite dal Paese in guerra, alle donne afghane vittime di persecuzione e rischio di essere uccise se si ribellano. A tutte le madri e le donne vittime di violenza maschile e a quelle che vivono negli oltre cinquanta Paesi in guerra.

E’ una festa che coincide con giorni importanti per il riconoscimento dell’uguaglianza tra uomini e donne e delle origini paterne e materne di tutte le persone: siamo in attesa che, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della sentenza, annunciata dalla Corte costituzionale con il comunicato del 27 aprile, sia eliminata l’automatica attribuzione del solo cognome paterno perché in contrasto con i principi costituzionali. (link)

Suggeriamo un gesto personale che è un atto d’amore verso le madri:

utilizziamo nei social e in tutte le occasioni informali il doppio cognome invece del solo cognome paterno che ci è stato imposto alla nascita;

impegniamoci ad attribuire i cognomi della mamma e del papà alle figlie e ai figli che nasceranno, come ora possibile a seguito della sentenza.

Gesti d’amore anche verso figlie e figli ai quali sarà riconosciuto il diritto alla completa identità, rompendo con retaggi culturali ormai superati.

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No” a tutte le forme di violenza.