Articoli

Cultura finanziaria e parità di genere: al via il primo Coffee Talk della Rete per la Parità

La cultura finanziaria e la parità di genere sono state protagoniste del primo Coffee Talk promosso dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità –APS, inaugurando un ciclo di incontri informali pensati come momenti di confronto e approfondimento su temi cruciali per le donne e per l’intera società.

Durante l’incontro, realizzato con la collaborazione di AIEF – Associazione Italiana Educatori Finanziari, sono state illustrate l’importanza dell’educazione finanziaria e le sue ricadute positive in termini di consapevolezza, autonomia e capacità decisionale. Un tema strategico per favorire l’empowerment femminile e contribuire alla riduzione dei divari ancora presenti.

L’impegno della Rete per la Parità su questo fronte prosegue con un’iniziativa concreta e di grande valore: corsi di educazione finanziaria online, sia di base sia specifici per docenti, messi gratuitamente a disposizione da AIEF per socie e soci, organismi aderenti e partner dell’Associazione. I percorsi formativi includono anche la certificazione finale, offrendo strumenti immediatamente utilizzabili nella vita personale e professionale.

Il ciclo di Coffee Talk continuerà nei prossimi mesi proponendo nuovi spunti e occasioni di confronto per contribuire alla costruzione di una società più informata e consapevole.

Inquadrando questo QR si potrà accedere al corso di base per socie e soci, organismi aderenti e partner dell’Associazione.

Inquadrando invece questo QR code è possibile accedere al Corso base per i docenti.

Rivedi il Coffe Talk sul nostro canale YouTube

Gallery dell’evento:

donnEpotere – Come superare il monopolio maschile: gli strumenti

Il lungo cammino delle donne verso la parità è stato il filo conduttore dell’incontro organizzato dalla Rete per la Parità – APS, con riflessioni e proposte per l’individuazione degli “strumenti” per accelerare un percorso che, pur avendo raggiunto tappe positive importanti, presenta ancora tanti obiettivi non realizzati e, soprattutto, conquiste che rischiano di essere perdute.

Il convegno, introdotto da Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità – APS, e concluso da Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria, ha offerto all’attenzione molti temi di grande attualità, tra i quali: la non corrispondenza tra la legislazione italiana avanzata in tema di diritti delle donne e il cambiamento culturale che impedisce la risoluzione dei problemi (Giuliano Amato); la necessità di attuare la Costituzione in base a nuovi problemi, divulgare le azioni positive e attivare strumenti di misurazione dell’impatto di genere per combattere la resistenza culturale (Marilisa D’Amico); conoscere la storia del mondo arabo-musulmano, le errate interpretazioni medievali del Corano e i movimenti delle donne musulmane attiviste per la libertà (Giuliana Cacciapuoti); la necessità di passare dall’evento al processo, dal monitoraggio a modalità educative per raggiungere risultati (Vincenzo Pira); la violenza subita dalle donne nella prostituzione, quasi per nulla riconosciuta, la coercizione economica che maschera l’abuso, l’uso del termine “lavoro” per indicare la prostituzione che silenzia la violenza e potenzia l’industria del sesso (Ilaria Baldini); la pubblicità sessista che continua nonostante una acquisita sensibilità sul tema da parte dell’opinione pubblica, l’esigenza di raggiungere la democrazia paritaria dopo il superamento delle quote (Donatella Martini); l’aumento della violenza dei giovani e la necessità di educazione alle relazioni affettive sin dall’infanzia, di strumentazione per agire contro gli stereotipi di genere, a volte anche diffusi inconsapevolmente (Linda Laura Sabbadini); la sfida della coeducazione basata sulle persone a prescindere dal genere e la lezione dello scoutismo (Eduardo Missoni).

L’uguaglianza di genere, obiettivo 5 dell’Agenda 2030, è una priorità globale della Strategia di medio termine dell’UNESCO.

Nelle conclusioni Rosanna Oliva de Conciliis ha accennato alla necessità di insediare un’Autorità garante contro le discriminazioni, per contrastare l’abuso di posizione dominante maschile, analogamente a quanto avviene nelle Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha ribadito l’importanza di avere leggi finanziate e monitorate e ha assicurato che l’impegno della Rete per la Parità proseguirà nella sua azione di pressione costruttiva, con approfondimenti come quello di oggi e nelle audizioni in Parlamento.

Si ringraziano Teresa Gualtieri e Livia Capasso, rispettivamente per la cronaca e per le foto.

Rivedi l’intero convegno:

Convegno “donnEpotere – Come superare il monopolio maschile: gli strumenti” a cura di Rete per la Parità – APS

A un anno dal primo incontro dedicato al tema, la Rete per la Parità – APS torna a confrontarsi di nuovo nei giorni dedicati all’eliminazione della violenza sulle donne, sul percorso ancora lungo e complesso per il contrasto della disparità di genere declinata nei vari ambiti sociale, lavorativo, economico, politico e privato.

Il convegno “donnEpotere – Come superare il monopolio maschile: gli strumenti”, si terrà il 27 novembre 2025, dalle ore 16:00, presso la Sala IGEA di Piazza dell’Enciclopedia Italiana n.4 a Roma. L’iniziativa si propone di aggiornare dati e strumenti utili a superare la “posizione dominante maschile” che penalizza le donne e ostacola lo sviluppo della società nel suo insieme, richiamando il principio costituzionale di uguaglianza formale e sostanziale. Come nell’economia di mercato, gli strumenti per contrastare la posizione dominante che gli uomini avevano quando vigeva il patriarcato, possono essere meglio approfonditi proprio partendo da questa considerazione iniziale.

I lavori saranno aperti da Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità, con i saluti di Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte costituzionale. Seguiranno interventi di esperti nazionali e internazionali: Giuliana Cacciapuoti, docente di lingua araba e cultura araba e musulmana che approfondirà la condizione delle donne in Afghanistan e in Iran; Marilisa D’Amico, costituzionalista dell’Università degli Studi di Milano, porterà la sua prospettiva giuridica; Eduardo Missoni, medico, docente e scrittore, contribuirà con il suo punto di vista sulle dimensioni sociali e sanitarie della parità; mentre Fiorenza Taricone, docente di “Pensiero politico e questione femminile” presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, affronterà il tema del pensiero politico femminile.

La Tavola Rotonda, moderata dal sociologo Vincenzo Pira, vedrà la partecipazione di Ilaria Baldini, counselor in centri antiviolenza e fondatrice dell’Associazione Resistenza Femminista, Donatella Martini dell’Associazione DonneinQuota, Linda Laura Sabbadini, nota statistica, e Vittoria Tola, responsabile nazionale dell’Unione Donne Italiane – UDI.

A chiudere il convegno sarà Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria della Rete per la Parità, che sintetizzerà i temi affrontati e tratterà le linee di azione programmatica per il futuro. Al termine è previsto uno spazio di domande e dialogo con il pubblico.

Il convegno offrirà uno sguardo approfondito sulla situazione delle donne in Italia, senza trascurare il contesto internazionale, evidenziando progressi e ostacoli nel cammino verso la parità di genere.