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Aggiornamenti al 3 settembre

PUBBLICAZIONI

E’ con grande piacere che annunciamo l’uscita dell’atteso volume Cinquant’anni non sono bastati. Le carriere delle donne a partire dalla sentenza n. 33/1960 della Corte costituzionale, a cura di Anna Maria Isastia e Rosa Oliva e del libro per bambine e bambini (da sei a nove anni) Cara Irene, ti scrivo. Un messaggio alle donne e agli uomini di domani  di Monica Marelli e Rosa Oliva,  che rielabora in chiave narrativa i temi sviluppati nel capitolo “La parità in gioco, lettera mia nipote”, contenuto all’interno del volume.

Entrambi editi da Scienza Express, possono essere acquistati su prenotazione in tutte le librerie o direttamente sul sito della casa editrice.

Il volume, che include una prefazione di Emma Bonino e l’intervista di Maurizio Molinari e Francesca Sforza a Rosa Oliva, presenta ventinove riflessioni  sulle carriere e sui destini delle donne italiane a partire dalla sentenza n. 33/1960 della Corte costituzionale, che segnò l’inizio delle modifiche legislative che hanno portato all’eliminazione delle discriminazioni contro le donne per l’accesso alle carriere pubbliche; con la sentenza si stabiliva una volta per tutte che “la diversità di sesso, in sé e per sé considerata, non può essere mai ragione di discriminazione legislativa”.

Il volume, nelle  sue tre parti – Come eravamo, Come siamo e Come saremo – guarda al presente, al passato e al futuro.

Un cammino lento e difficile, ancora incompleto, da far conoscere, a sei anni dalle celebrazioni dei cinquant’anni della sentenza, alle giovani generazioni, per impegnarle a loro volta.
La lettera alla nipote che idealmente apre il volume preannuncia il passaggio di testimone alle donne e agli uomini del futuro e contiene l’auspicio che le celebrazioni dei cento anni della sentenza possano essere l’occasione per constatare che nel 2060 la parità dei diritti e le pari opportunità siano una realtà compiuta.

Per i contenuti extra di Cinquant’anni non sono bastati è stato inoltre creato un blog – ancora in fase di costruzione – dedicato alla promozione e all’approfondimento dei temi sviluppati nel volume, accessibile all’indirizzo https://cinquantanninonsonobastati.wordpress.com/ o direttamente tramite lettura dal vostro smartphone, scaricando un’apposita app, del qr code apposto all’interno e sul retro del libro.

CONCORSI

Anche i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità. Ma se tali figure illustri sono quasi sempre maschili, quali le conseguenze nella percezione delle persone?

E’ per questo motivo che Toponomastica Femminile con FNISM dà il via ad un nuovo bando del concorso nazionale Sulle vie della parità, IV edizione 2016-2017. 

In allegato il bando del concorso e il modulo di relazione del docente.

RIVISTE

E’ online il mensile di settembre 2016 di Noi Donne, consultabile al seguente link o abbonandosi alla newsletter della rivista. In primo piano l’editoriale di Tiziana Bartolini, Una rotta per la scuola, al quale consigliamo di abbinare la lettura della Lettera aperta alla Ministra Giannini di Maddalena Robustelli (Se Non Ora Quando), per una maggiore responsabilizzazione della scuola pubblica nell’educazione a relazione rispettose dell’eguaglianza tra i generi, in conformità le linee guida dettate dal MIUR.

 

 

 

Toponomastica femminile

CONCORSO “SULLE VIE DELLA PARITA'” – Terza edizione

Il 26 aprile 2016 dalle ore 10.30 alle ore 15.00, presso l’Università Roma Tre Facoltà di Lettere, si terrà la premiazione del concorso “Sulle vie della parità”, edizione 2015/2016. Il concorso, indetto da Toponomastica femminile e FNISM e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e a enti e centri di formazione, è finalizzato a valorizzare il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società.

A partire dall’osservazione della città, del quartiere e delle sue strade, delle aree verdi, pedonali e ciclabili, dei musei, dei luoghi pubblici e condivisi, la proposta intende promuovere la ricerca storica locale e l’analisi del patrimonio culturale, ambientale e civico del Paese, con l’intento di creare città inclusive e di restituire visibilità alle donne che si sono distinte per l’attività letteraria, artistica e scientifica, per l’impegno umanitario e sociale o per altri meriti.

Alleghiamo locandina ed invito per la premiazione.

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GIUDICEDONNA

Abbiamo ricevuto il primo numero 2016 di “Giudicedonna” rivista trimestrale dell’Associazione Donne Magistrato Italiane (ADMI).