Da Teheran alla Mecca: memoria, fede e voce delle donne nella storia

Si è svolta il 1° marzo 2026, presso la Casa Internazionale delle Donne, la presentazione del libro Da Teheran alla Mecca, nell’ambito di Feminism9 Fiera dell’editoria delle donne 2026, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto culturale e simbolico, dedicato alla riscoperta del diario di viaggio della principessa Mehrmah Khanum, testimonianza preziosa del pellegrinaggio da Teheran alla Mecca. L’opera, tradotta e curata con competenza e sensibilità da Leila Karami, restituisce non solo il racconto di un’esperienza religiosa, ma un intenso percorso spirituale e umano, ricco di riflessioni sulla fede, sull’identità, sul ruolo delle donne e sul significato profondo della religione.

Promossa e sostenuta dalla Rete per la Parità, l’edizione critica del diario si inserisce pienamente nell’impegno dell’associazione, perseguito fin dalla sua fondazione nel 2010, per la valorizzazione della voce e del contributo delle donne nella storia e nella società. Il volume ha inoltre ottenuto il riconoscimento di pubblicazione di rilevante interesse culturale da parte del Ministero della Cultura, a conferma del suo significativo valore storico e culturale.

Il diario si distingue per la vivacità della narrazione, per l’attenzione ai dettagli dei luoghi attraversati e per la capacità di intrecciare dimensione intima e osservazione sociale. Ne emerge una visione ricca e sfaccettata, che consente di cogliere tanto la dimensione personale del pellegrinaggio quanto il contesto storico e culturale in cui si inserisce.

Il testo offre inoltre uno spaccato significativo della società persiana del XIX secolo e mette in luce la complessità della condizione femminile nel contesto islamico, evidenziandone possibilità e limiti. La prospettiva femminile, raramente documentata nelle fonti storiche dell’epoca, conferisce al testo un rilievo particolare, rendendolo uno strumento prezioso di conoscenza.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato il delicato contesto internazionale attuale e la recente escalation militare tra gli Stati Uniti e l’Iran, che sollecita una profonda riflessione: mentre da un lato si presenta un’opera che narra un pellegrinaggio e un cammino interiore, dall’altro si impone alla cronaca il fragore dei conflitti armati.

È stato quindi espresso l’auspicio che prevalgano senso di responsabilità, equilibrio e lungimiranza, nella consapevolezza che solo il rispetto del diritto internazionale e della dignità di ogni persona possa salvaguardare la convivenza civile e proteggere le conquiste di libertà ed di emancipazione faticosamente raggiunte dalle donne in ogni parte del mondo.

La serata si è conclusa in un clima di grande partecipazione e condivisione, a conferma del valore della cultura come spazio di incontro, memoria e consapevolezza.

PDM

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