Repubblica: Sostantivo Femminile
Mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 19.00, nella splendida cornice del Chiostro del Complesso di Vicolo Valdina – Roma, si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo “L’Italia delle donne”, nell’ambito della rassegna “Repubblica: sostantivo femminile”, con l’indirizzo di saluto della Vicepresidente della Camera, Anna Ascani.
L’incontro con Amalia Ercoli Finzi, ingegnera spaziale e socia onoraria della Rete per la Parità, e Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, arricchito dalle letture di Serena Autieri, attrice e cantante, e dal contributo di Gianni Riotta, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, ha catturato l’attenzione del pubblico.
Il tema, dedicato a “La Conoscenza”, ci ricorda la Costituzione nei seguenti articoli:
Art. 33, primo comma – L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
Art. 34, primo comma – La scuola è aperta a tutti. Terzo comma – I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
Il dibattito è stato reso vivace e coinvolgente dagli interventi della notissima ed eccellente ingegnera spaziale, che ha messo in evidenza i pregiudizi e le difficoltà che le donne, e in particolare le scienziate, hanno dovuto affrontare e continuano ad affrontare per essere riconosciute e apprezzate nel mondo accademico. Amalia Ercoli Finzi ha inoltre espresso grande fiducia nelle giovani generazioni, sottolineando come le ragazze siano particolarmente portate per le discipline scientifiche e come, se sostenute e incoraggiate fin dall’età scolastica, possano dare un contributo fondamentale allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione
.Di grande interesse anche il contributo della Rettrice della Sapienza di Roma, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico in oltre 700 anni di storia dell’Ateneo romano. Nel suo intervento si è soffermata anche sull’esigenza di creare condizioni capaci di trattenere in Italia le tante professionalità altamente qualificate che il nostro Paese forma ogni anno, evitando la loro emigrazione all’estero, fenomeno che rappresenta non solo una perdita di competenze, ma anche un significativo danno economico e sociale per l’Italia.
Molto interessanti sono anche le pubblicazioni relative ai tre incontri, che contribuiscono a ricordare e valorizzare l’impegno costante e paziente delle donne per il riconoscimento dei diritti e per la piena affermazione del loro ruolo nella società.
Patrizia De Michelis e Gabriella Anselmi
Per rivedere l’incontro clicca qui.





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