COMUNICATO STAMPA

Dopo la notificazione, avvenuta nei giorni scorsi, è stato depositato presso
la sezione di Latina del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, il
ricorso con il quale Mauro Cernesi, Nadia Pacitto e Mara di Fonzo hanno
impugnato il provvedimento con cui il sindaco del Comune di Cervaro aveva
costituito la giunta comunale senza nominare alcuna donna tra gli assessori,
con manifesta violazione, secondo i ricorrenti, del principio costituzionale di
pari opportunità.
Mauro Cernesi, capogruppo di “Uniti per Cervaro”, è, come sempre, deciso e
molto chiaro: «Qui non c’entra l’opposizione; si tratta di una questione di
civiltà politica e sociale: c’è un principio costituzionale, quello di pari
opportunità, che deve essere rispettato. Nominare una giunta senza neppure una
donna non è stato solo politicamente sbagliato, ma è stata una umiliazione per
tutte le donne di Cervaro: eppure ce ne sono tante in gamba, in ogni
schieramento politico e nelle espressioni civiche. Se mi è permesso, a maggior
ragione ci doveva essere a Cervaro almeno un assessore donna, visto che nessuna
donna è stata eletta in Consiglio comunale. Ho provato a spiegarlo in tutti i
modi al sindaco, fin dalla prima adunanza consiliare; ho provato a dirgli che
le donne di Cervaro non meritavano di essere trattate come lui aveva fatto: non
c’è stato nulla da fare; e, d’altra parte, non ci si poteva aspettare molto di
diverso da una persona che, nella lista che lo ha sostenuto, ha candidato una
sola donna (su dieci); nella mia lista erano candidate quattro donne, quasi il
cinquanta per cento. A parte ogni altra considerazione, il sindaco ha perso un’
occasione per dare prova di maturità politica e di effettiva volontà di
cambiamento, rimasta solo nella propaganda elettorale; ma c’è ancora qualche
giorno per rimediare».
«Ma c’è un altro aspetto che mi riempie di soddisfazione: la nostra iniziativa
è stata subito condivisa da persone di diversa espressione politica: da Nadia
Pacitto, ad esempio, la quale, peraltro, già per suo conto, era immediatamente
insorta rispetto alla grave mancanza del sindaco, chiedendo un intervento
amministratvo in via di autotutela; e da Mara Di Fonzo. E molto importante è
stata anche l’adesione di una associazione nazionale di grande rilevanza, in
prima fila nella battaglia per la effettiva osservanza del principio di pari
opportunità, “la Rete per la parità”, presieduta da Rosa Oliva, una donna che
ha speso la sua esistenza, e ancora oggi è molto impegnata, per l’emancipazione
delle donne e la realizzazione della parità di genere e della “democrazia
paritaria”. Si tratta di circostanze dimostrative del grande respiro
democratico dell’iniziativa; si tratta di adesioni che non ci sarebbero mai
state se si fosse trattato di una bega di paese. È la dimostrazione che anche a
Cervaro si può fare politica seriamente, nell’interesse di tutti, anche di
quelli che non la pensano allo stesso modo».
Come andrà a fine la vicenda, si saprà molto presto: l’udienza in camera di
consiglio per la trattazione della domanda cautelare è stata fissata per il
prossimo 26 luglio.

Mauro Cernesi

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4 commenti a “Ricorso al TAR contro la Giunta del Comune di Cervaro (FR)”

Ivo dice:
12 luglio 2012 alle 8:47 pm edit

GRAZIE DEL VOSTRO AIUTO ….PER UN MONDO MIGLIORE DOVE NON CE DIFFERENZA DI SESSI SOPRATUTTO IN POLITICA
Peppino dice:
13 luglio 2012 alle 4:35 am edit

le donne stavano in tutti gli schieramenti, ma soltanto che non sono state elette.

Mossa buona solo per rompere le scatole all’attuale giunta, DEMOCRATICAMENTE eletta!
massimo dice:
13 luglio 2012 alle 5:58 am edit

E’ un gran gesto di civiltà quello di Mauro Cernesi e del movimento cervarese, che esula dagli schieramenti partitici. E’ opportuno che a questo gesto ne seguano tanti altri e che i cittadini prendano coscienza che occorre reclamare. Reclamare i diritti contro le violazioni che ogni giorno la nostra Italia purtroppo celebra.
admin dice:
20 agosto 2012 alle 11:47 am edit

@peppino ci chiediamo se sia volontaria la confusione tra la mancata elezione di consigliere e le nomine in Giunta. Se non lo è forse peppino dovrebbe considerare separatamente le due questioni. Sull’argomento delle poche donne elette Rete per la Parità è più volte intervenuta, anche provocatoriamente, con un Flash Mob sulle Portatrici d’acqua, mente per la presenza delle donne nelle Giunte stiamo monitorando sia i ricorsi che la discussione in Parlamento sulle riforme.

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