Giunte comunali: DonneinQuota e Rete per la Parità chiedono il rispetto dell’equilibrio di genere nelle nomine
Con l’insediamento delle nuove amministrazioni locali, le associazioni DonneinQuota e Rete per la Parità- APS hanno inviato ieri una lettera formale alle Sindache e ai Sindaci appena eletti nei capoluoghi di Regione, Provincia e nei Comuni con oltre 3000 abitanti.
L’obiettivo è chiaro: garantire che la formazione delle nuove Giunte avvenga nel pieno rispetto della democrazia paritaria e degli obblighi di legge.
Nella missiva, le Presidenti Donatella Martini e Patrizia De Michelis ricordano a chi guida le amministrazioni che, per i comuni sopra i 3.000 abitanti, la legislazione vigente (Legge n. 56/2014) impone che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura inferiore al 40% . Tale principio è inoltre sancito dall’art. 51 della Costituzione e dall’art. 46 del TUEL.
“Riteniamo fondamentale che la composizione delle Giunte rispecchi quella della società,” dichiarano le associazioni. “Rivolgiamo un invito a compiere un atto di grande valore civico: la nomina di una Giunta paritaria che garantisca il coinvolgimento di donne e uomini nella gestione della comunità”.
Si riscontra con soddisfazione che le prime Giunte formate, tra cui quella di Venezia, rispettano l’equilibrio di genere, avendo nominato il 40% di donne, in due casi anche a vantaggio delle donne (Pistoia ed Enna).
Il monitoraggio delle associazioni sarà rigoroso. In caso di decreti di nomina non equilibrati le associazioni segnaleranno le irregolarità alla Ministra per le Pari Opportunità e alle Consigliere di Parità. Qualora non si ottenessero risultati, le associazioni procederanno alla formale impugnazione dei provvedimenti.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’impegno pluriennale di DonneinQuota e Rete per la Parità nel promuovere il rispetto dei principi costituzionali per una buona qualità di vita di tutte le cittadine e di tutti i cittadini.







