Si sta svolgendo nell’isola di Sumatra (Indonesia) il W20, il forum delle donne che nell’ambito del G20 si occupa di empowerment femminile e gender equality, le finalità indicate nel Goal 5 dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile.

A tale evento la RAI non risulta abbia dato il dovuto rilievo. Sul W20 si è limitata ad effettuare, nella mattina del 20 luglio, intorno alle ore 7,50, nell’ambito del TG1, un collegamento con Linda Laura Sabbadini, che fa parte della delegazione italiana presente a Sumatra e che nel corso del G20 dello scorso anno ha ricoperto il ruolo di Chair del W20 Italia.

L’intervento, avvenuto in ritardo, è stato limitato a pochi minuti dalla conduttrice e dal conduttore. Sulla riunione del W20 a Sumatra, le è stato consentito appena di accennare alle gravi situazioni di discriminazione che riguardano le donne sia nella nazione in cui si sta svolgendo l’incontro sia anche in altri Paesi, tra cui il nostro.

Sul punto da parte dei conduttori non si è mostrato alcun interesse al benché minimo approfondimento, così come non è stata spesa una parola sul ruolo del W20 e sui temi che trattati a Sumatra. Nessun accenno poi alla circostanza che il W20 si inserisce nel G20 – Indonesia che, iniziato a novembre 2021 con il passaggio dall’Italia all’Indonesia, prevede molti incontri e un’altra importante tappa nel novembre 2022, quando è previsto il passaggio dall’Indonesia all’India.

Rete per la Parità e DonneinQuota hanno segnalato alla Presidente della RAI e alla Direttrice di Raiuno che tale comportamento è inaccettabile e ricordato che il servizio pubblico televisivo è tenuto a fornire un’idonea informazione su eventi che riguardano la lotta alle discriminazioni di genere, che rappresenta un obiettivo fondamentale per organizzazioni mondiali quali, il G20, di cui fanno parte l’Italia e l’Unione Europea.

Il cambiamento culturale spesso invocato, che metta al centro dell’attenzione generale la questione della parità di genere, non può continuare ad essere una mera e sterile litania ma deve diventare un costume cui improntare i comportamenti concreti, che nel caso dell’informazione, sono costituiti dalla correttezza, adeguatezza e accessibilità delle notizie relative a fatti di rilievo, come il W20 in corso, concernenti la verifica dello stato di fatto e delle iniziative necessarie per la realizzazione della parità di genere.

“La RAI, servizio pubblico, non può ignorare il Contratto di servizio 2018-2022 e i derivanti obblighi che è tenuta a rispettare. – dichiara Donatella Martini, Presidente di DonneinQuota – Ci riferiamo in particolare a quelli sulla Parità di genere (art. 6, commi 4g e 4h e intero articolo 9), sull’Unione europea (art. 11) e sull’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile (art. 25)”.

“Abbiamo chiesto quindi – aggiunge Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente onoraria della Rete per la Parità – che in particolare sull’evento del W20 in corso a Sumatra e sul ruolo svolto dalla delegazione italiana guidata da Linda Laura Sabbadini, RaiUno fornisca da oggi, ultimo giorno del summit, e nei giorni successivi, idonei servizi d’informazione nelle fasce orarie di maggiore ascolto”.

Italia, 21 luglio 2022

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