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Il ricordo di Emma Bonino

A un mese dalla scomparsa di Emma Bonino, la Rete per la Parità – APS desidera ricordare una donna che ha attraversato con grande determinazione decenni della vita civile, politica e istituzionale del nostro Paese e dell’Europa.

Il suo impegno per i diritti, le libertà e la dignità delle persone ha accompagnato anche il lungo cammino delle donne verso una piena cittadinanza e verso una presenza sempre più significativa nella vita pubblica e nelle istituzioni. La sua storia ci ricorda quanto sia importante che le donne siano presenti nello spazio pubblico, con la propria voce, le proprie competenze e la propria visione.

Per la Rete per la Parità, il suo ricordo si lega anche a Rosa Oliva e alla storia di un impegno che ha trovato espressione, tra l’altro, in Cinquant’anni non sono bastati. Le carriere delle donne a partire dalla sentenza n. 33/1960 della Corte costituzionale, il volume curato da Rosa Oliva e Anna Maria Isastia, per il quale Emma Bonino scrisse la prefazione. Un riferimento significativo per la nostra Associazione, che richiama le origini di un percorso sul quale continuiamo a lavorare.

A ottant’anni dal voto delle donne, molte cose sono cambiate, ma la piena partecipazione femminile alla vita pubblica non può ancora essere data per acquisita. Non è soltanto una questione di numeri ma riguarda la qualità della democrazia e la piena attuazione del principio di uguaglianza.

Ricordare Emma Bonino significa allora guardare avanti, riconoscere il valore delle battaglie che hanno aperto nuove strade e continuare a lavorare su quelle che restano ancora da percorrere.

La Rete per la Parità la ringrazia per le sue battaglie e per l’esempio che ci ha lasciato. Continueremo a lavorare perché i diritti conquistati siano pienamente esercitati e perché la parità trovi sempre più spazio concreto nelle istituzioni e nella società.

Patrizia De Michelis

Fonte foto: Wikipedia

Donne, pace e partecipazione: una storia che continua

Ieri, 4 ottobre, al Teatro Porta Portese di Roma, abbiamo assistito a Donne belle bandiere di pace, uno spettacolo intenso e coinvolgente che ha riportato alla luce una pagina importante e ancora troppo poco conosciuta della storia delle donne italiane.

Attraverso l’intensa interpretazione di Elisabetta Vergani e le musiche dal vivo di Emma Baiguera, lo spettacolo ha raccontato la straordinaria mobilitazione dell’UDI che, tra il 1947 e il 1948, portò circa tre milioni di donne a firmare contro la guerra e la bomba atomica.

Particolarmente suggestivo il racconto delle donne che, nelle loro case, cucivano le bandiere della pace utilizzando scampoli di stoffa e materiali di recupero. Gesti semplici che, attraverso la partecipazione collettiva, diventavano una grande azione politica e civile.

È proprio questo passaggio, dal lavoro e dalla cura quotidiana alla partecipazione nello spazio pubblico, a rendere lo spettacolo così significativo anche per noi. Quelle donne seppero trasformare la solidarietà e la capacità di organizzarsi in una forza capace di incidere sulla storia.

In un momento storico segnato ancora dalla guerra e da nuove forme di disuguaglianza, Donne belle bandiere di pace ci ricorda quanto siano importanti la memoria, la partecipazione delle donne e la capacità di unirsi per difendere la pace, i diritti e la democrazia. Sono temi che sentiamo vicini anche nell’impegno della Rete per la Parità.

In un tempo così difficile, tornare a quelle donne e alla loro capacità di mobilitarsi per la pace ci ricorda che i diritti, la libertà e la parità non sono mai acquisiti una volta per tutte, ma richiedono attenzione, partecipazione e impegno quotidiano.

Un grazie particolare a UDI Monteverde, con cui condividiamo un percorso di collaborazione e con cui è sempre bello incontrarsi, confrontarsi e immaginare nuove iniziative. Ci auguriamo di continuare a lavorare insieme, mettendo in comune idee, esperienze e progetti.

Patrizia De Michelis

“Cooperazione internazionale e parità di genere”: disponibile la registrazione del Coffee Talk della Rete per la Parità

È possibile rivedere il Coffee Talk della Rete per la Parità – APS “Cooperazione internazionale e parità di genere”, l’incontro dedicato al ruolo della cooperazione internazionale nella promozione dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment delle donne nei diversi contesti del mondo.

L’appuntamento ha offerto un’importante occasione di confronto e approfondimento sul contributo della cooperazione internazionale nel favorire la parità di genere, attraverso esperienze, testimonianze e riflessioni che hanno evidenziato il valore delle reti di collaborazione e delle iniziative realizzate nei diversi Paesi.

Dopo l’introduzione di Rosanna Oliva de Conciliis, è intervenuto Vincenzo Pira, approfondendo il rapporto tra cooperazione internazionale e parità di genere. Sono seguiti gli interventi di Maria Grazia Rando e Paola Viero, che hanno presentato testimonianze ed esperienze concrete di cooperazione a sostegno dell’uguaglianza di genere. L’incontro, curato dall’Associazione “Aspettare stanca”, è stato promosso dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità APS.

Per chi non ha potuto partecipare in diretta o desidera approfondire i temi affrontati, la registrazione del Coffee Talk è disponibile qui:

Un’occasione per riflettere su come la cooperazione internazionale possa rappresentare uno strumento fondamentale per promuovere la parità di genere, sostenere i diritti delle donne e costruire società più giuste, inclusive e solidali.

Coffee Talk della Rete per la Parità: “Cooperazione internazionale e parità di genere”

Il prossimo 23 giugno, dalle ore 18.00 alle 19.00, torna il Coffee Talk della Rete per la Parità APS, un appuntamento online dedicato all’approfondimento e al confronto sui temi della parità di genere. L’incontro, gratuito e aperto a tutte e tutti, si svolgerà sulla piattaforma Zoom.

Il tema dell’iniziativa sarà “Cooperazione internazionale e parità di genere”, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo della cooperazione internazionale nella promozione dei diritti e dell’uguaglianza di genere nei diversi contesti del mondo.

Dopo l’introduzione di Rosanna Oliva de Conciliis, interverrà Vincenzo Pira sul rapporto tra cooperazione internazionale e parità di genere. Seguiranno gli interventi di Maria Grazia Rando e Paola Viero, che presenteranno testimonianze e approfondimenti su come la cooperazione internazionale operi concretamente per favorire la parità di genere nei diversi Paesi. L’incontro è curato dall’Associazione “Aspettare stanca” e promosso dal Comitato Scientifico della Rete per la Parità.

Per partecipare, clicca qui.

La Rete per la Parità al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026

Anche quest’anno la Rete per la Parità APS ha partecipato al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, contribuendo con diversi appuntamenti dedicati all’educazione, all’innovazione didattica, all’inclusione e alla parità di genere.

Tra gli eventi promossi insieme a FILDIS e ALEF APS, si sono svolti i webinar “Discipline STEM: l’importanza del metodo” e “Intelligenza Artificiale e didattica”, occasioni di confronto sul valore delle competenze STEM, delle metodologie innovative e delle nuove tecnologie nei percorsi educativi, con particolare attenzione agli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 relativi a istruzione di qualità, parità di genere e riduzione delle disuguaglianze.

La Rete per la Parità ha inoltre preso parte al Knowledge Café “I volti invisibili della violenza di genere”, tenutosi il 20 maggio presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, nell’ambito del Festival della Sostenibilità UMG 2026, con l’intervento della presidente Patrizia De Michelis.

Un percorso articolato che conferma l’impegno della Rete per la Parità nella promozione di una cultura della sostenibilità, dell’inclusione e della cittadinanza consapevole.

“Le donne contano”: nuovo Coffee Talk della Rete per la Parità dedicato all’educazione finanziaria

Venerdì 22 maggio, dalle ore 18.00 alle 19.00, torna l’appuntamento con i Coffee Talk della Rete per la Parità con un incontro dal titolo “Le donne contano”, dedicato all’educazione finanziaria come leva di empowerment femminile, autonomia economica e contrasto alla violenza economica.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire consigli e strumenti pratici per una gestione più consapevole del denaro, promuovendo una maggiore cultura finanziaria tra le donne e rafforzando la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica nel percorso verso una piena parità.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti introduttivi di Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità, e di Teresa Gualtieri, Presidente del Comitato Scientifico della RxP.

Interverranno Annarita Trotta, Daniela Appignanesi e Manuela Pittoni Pansa.

Modera l’incontro Ada Velati.

L’evento si svolgerà sulla piattaforma Zoom ed è aperto a tutte e tutti.

Partecipa all’incontro su Zoom

Un’occasione di confronto e approfondimento su consapevolezza finanziaria, indipendenza economica e parità di genere, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico e sociale.

“Discipline STEM: l’importanza del metodo”, disponibile la registrazione del webinar

È disponibile la registrazione del webinar “Discipline STEM: l’importanza del metodo”, promosso dalla Rete per la Parità, Fildis e Alef nell’ambito delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

L’incontro, svoltosi lunedì 11 maggio 2026, ha approfondito il significato dell’approccio STEM, inteso non solo come insieme di discipline scientifiche – Science, Technology, Engineering e Mathematics – ma come un modello educativo innovativo, interdisciplinare e orientato allo sviluppo di competenze fondamentali per il presente e il futuro.

Nel corso del webinar è stato evidenziato il legame tra l’educazione STEM e gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, con particolare attenzione ai Goal 4, 5 e 10, dedicati rispettivamente a istruzione di qualità, parità di genere e riduzione delle disuguaglianze. Gli interventi hanno offerto spunti concreti per integrare le STEM nella didattica quotidiana attraverso metodologie attive, apprendimento basato su problemi e lavoro collaborativo.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle discipline STEM nello sviluppo delle cosiddette “4C”: pensiero critico, comunicazione efficace, collaborazione e creatività. Competenze considerate oggi essenziali per preparare studenti e studentesse ad affrontare le sfide della società contemporanea e del mondo del lavoro in continua evoluzione.

Sono intervenuti durante l’incontro la dott.ssa Patrizia De Michelis, le prof.sse Gabriella Anselmi, Mariella Ubbrìaco, Maria Palombo e il dott. Stefano Orsini.

Il webinar rappresenta una risorsa utile per docenti, educatori e professionisti interessati a innovare i processi di insegnamento e a promuovere una cultura dell’apprendimento inclusiva, partecipativa e orientata al futuro.

Per chi non ha potuto partecipare, è possibile rivedere il video dell’incontro:

Discipline STEM: il valore del metodo al centro del webinar dell’11 maggio

Lunedì 11 maggio 2026, dalle ore 18:00 alle 19:00, si terrà il webinar “Discipline STEM: l’importanza del metodo”, promosso da RxP, Fildis e Alef, nell’ambito delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

L’incontro nasce con l’obiettivo di approfondire il significato dell’approccio STEM, inteso non soltanto come insieme di discipline scientifiche – Science, Technology, Engineering e Mathematics – ma come un modello educativo innovativo, interdisciplinare e orientato allo sviluppo di competenze fondamentali per il presente e il futuro.

Il webinar si inserisce nel quadro dell’Agenda ONU 2030, con particolare riferimento ai Goal 4, 5 e 10, dedicati rispettivamente a istruzione di qualità, parità di genere e riduzione delle disuguaglianze. Attraverso il confronto tra esperti e professionisti del settore educativo, l’iniziativa offrirà spunti concreti per integrare le STEM nella didattica quotidiana, valorizzando metodologie attive, apprendimento basato su problemi e lavoro collaborativo.

Al centro della riflessione vi sarà il ruolo delle discipline STEM nello sviluppo delle cosiddette “4C”: pensiero critico, comunicazione efficace, collaborazione e creatività. Competenze oggi considerate essenziali per formare cittadini consapevoli e professionisti capaci di affrontare le sfide della società contemporanea e del mondo del lavoro in continua evoluzione.

Interverranno durante l’incontro la dott.ssa Patrizia De Michelis, le prof.sse Gabriella Anselmi, Mariella Ubbrìaco, Maria Palombo e il dott. Stefano Orsini.

L’evento rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto per docenti, educatori e professionisti interessati a innovare i processi di insegnamento e a promuovere una cultura dell’apprendimento inclusiva, partecipativa e orientata al futuro.

Rivedi il Coffee Talk – “Oncofertilità e diritti”

Grande interesse per il Coffee Talk promosso dalla Rete per la Parità – APS, dal titolo “Oncofertilità e diritti”, dedicato al tema della preservazione della fertilità nelle pazienti oncologiche e delle tutele a loro dedicate.

L’iniziativa, a cura dell’associazione Gemme Dormienti ETS e presentata dal Comitato Scientifico dell’Associazione, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto su un tema sempre più rilevante e attuale.

Durante l’incontro sono stati affrontati aspetti legati ai diritti delle pazienti oncologiche, alle normative vigenti, alle garanzie nel mondo del lavoro e all’accesso equo ai percorsi di cura, con particolare attenzione anche alle prospettive di genitorialità futura.

L’evento, gratuito e svolto in modalità online sulla piattaforma Zoom, ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, confermando l’importanza di continuare a promuovere informazione, sensibilizzazione e consapevolezza su questi temi.

Per chi non ha potuto partecipare, è possibile rivedere il video dell’incontro:

Primo Maggio 2026: senza parità nel lavoro non c’è sviluppo

In occasione del Primo Maggio, la Rete per la Parità-APS non può ignorare che il lavoro in Italia non è ancora uguale per donne e uomini.

Il tasso di occupazione femminile si attesta intorno al 53-54%, a fronte di oltre il 70% degli uomini, con un divario strutturale di circa 18 punti percentuali, come emerge dal Rendiconto di genere INPS 2024 e dalle più recenti rilevazioni ISTAT e INPS (dati 2023-2025). Le donne continuano a essere sottorappresentate nel mercato del lavoro e penalizzate nello sviluppo di carriera, nonostante livelli di istruzione mediamente più elevati.

La disuguaglianza si aggrava sul piano retributivo. Il gender pay gap orario si attesta intorno al 5-6%, secondo le ultime elaborazioni ISTAT ed Eurostat (dati pubblicati 2024–2025); tuttavia, considerando la minore partecipazione al lavoro, il part-time involontario e la discontinuità delle carriere, il divario nei redditi complessivi raggiunge circa il 20% e può risultare ancora più elevato in alcuni settori.

Ancora più critica è la qualità dell’occupazione: le donne sono molto più esposte al lavoro part-time, spesso involontario, e a condizioni di maggiore precarietà. Solo il 18% delle assunzioni femminili è a tempo indeterminato e la presenza nei ruoli apicali resta limitata a poco più del 20%, secondo il Rendiconto di genere INPS 2024.

Questi dati descrivono un disequilibrio strutturale che il Paese non sta affrontando con la necessaria determinazione e che incide negativamente sulla crescita economica, sulla coesione sociale e sulla qualità della democrazia. Non viene ancora riconosciuto pienamente il valore del lavoro femminile quale strumento essenziale di autonomia economica, indipendenza personale e libertà di scelta. L’accesso a un lavoro dignitoso e stabile rappresenta invece una condizione decisiva anche per prevenire e contrastare situazioni di vulnerabilità, dipendenza economica, abuso e violenza, rafforzando la capacità delle donne di autodeterminarsi e di sottrarsi a contesti discriminatori o lesivi della loro dignità.

Per la Rete per la Parità non può esserci sviluppo senza uguaglianza sostanziale. È necessario agire con urgenza, attraverso politiche capaci di garantire trasparenza salariale, contrastare efficacemente le discriminazioni retributive, sostenere la conciliazione tra vita e lavoro e promuovere un’occupazione femminile stabile, qualificata e pienamente valorizzata, assicurando al tempo stesso una presenza equilibrata nei luoghi decisionali.

La Rete per la Parità auspica che questo Primo Maggio 2026 sia occasione per rafforzare un impegno concreto verso un lavoro più equo, stabile e accessibile a tutte e a tutti.

La Presidente
Patrizia De Michelis