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Anche quest’anno puoi scegliere a chi destinare il tuo 5×1000.

Non ti costa nulla perché verseresti comunque all’Erario quella quota d’imposte, mentre è importante per la Rete per la Parità, associazione di promozione sociale, dal 2010 impegnata per la piena attuazione del principio fondamentale di parità uomo-donna sancito dalla Costituzione, dalla normativa comunitaria e da quella internazionale.

È sufficiente inserire il codice 97618920587 nel riquadro “sostegno del volontariato…” nella parte dedicata alla “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF” della tua Certificazione Unica o della dichiarazione dei redditi.

Garantire la parità sostanziale donna – uomo e avvicinare l’Italia ai livelli europei è utile non solo alle donne, ma anche all’economia e per aumentare le nascite.

Attendiamo il tuo contributo per fare ancora di più.

Rosanna Oliva de Conciliis, Patrizia De Michelis, Daniela Monaco, Gabriella Anselmi, Antonella Anselmo e Anna Maria Isastia

8 marzo, ore 11 “Giornata Internazionale della Donna”. Roma – Palazzo del Quirinale. https://www.quirinale.it/elementi/63530
Sarà presente Rosanna Oliva de Conciliis.

Quest’anno abbiamo deciso di diramare le notizie utili per seguire le tante iniziative organizzate dagli organismi che fanno parte della Rete per la Parità o che vedono la nostra partecipazione.

Il numero degli eventi (ci scusiamo per quelli eventualmente non inseriti) dimostra che in questi anni si è creata una vasta e preziosa rete che vede l’impegno comune di donne dell’associazionismo insieme con il mondo accademico e singole persone .

Stiamo vivendo giorni drammatici, ma non dobbiamo abbandonare un sogno. Quello di un’umanità in cui uomini e donne vivano al riparo dai danni ambientali causati dall’uso eccessivo delle risorse naturali, e con pari diritti e dignità concorrano in pace allo scopo di lasciare alle generazioni successive un futuro migliore.

Eventi

ADBI – 8 marzo, ore 18. Roma.La Comunicazione inclusiva e la parità di genere.” 

Aspettare Stanca segnala:
Martedì 8 marzo 2022, Giornata internazionale della donna. Ingresso gratuito delle donne nei musei e nei luoghi della cultura statali.
Per saperne di più: https://www.beniculturali.it/evento/giornata-internazionale-della-donna-2022
A Roma, ingresso gratuito delle donne al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
e due  visite guidate: ore 10, Trucco e Parrucco nel mondo etrusco – a cura di Romina Laurito e  ore 11.30 , SPECIALE Villa Poniatowski – a cura di Antonietta Simonelli.

8 marzo, ore 11-  Caserta,  presso il Dipartimento di Ingegneria – Prof.ssa Annamaria Rufino – Seminario tematico “Social Urbs – processi e strutture della comunità globale

La Casa Internazionale delle Donne promuove “VENTI DI FEMMINISMO – 8 marzo e dintorni”:  Sciopero femminista e tranfemminista contro la guerra! alle ore 17 presso Piazza della Repubblica; alle ore 20:30 Canzoni e letture per l’8 marzo con L’albero della libertà; il 10 marzo ore 15:00 La Casa fa scuola.

CNDI di Parma, 8 marzo con Soroptimist, Zonta Club, Ami e AIDM.  “Storia di Donne” per parlare di donne che, per la loro intelligenza ed intraprendenza riuscirono nel 1800 ad occupare spazi riservati ai soli uomini. Organizzato nell’ambito della rassegna “Un mese per raccontare le donne”.  

FICLU. Molte le iniziative dei tanti Club per l’Unesco di diverse città italiane.

Fildis  e Alef – Online. 18 marzo “Le donne e la guerra”, il ruolo delle donne come sempre in prima linea quando ci sono situazioni di difficoltà.

FNISM Catania – Online. “Testimonianze, Saperi e libri diversi per educare alla parità di genere.” 7 marzo, ore 16. Primo incontro.

SCONFINIAMO – 12 MARZO –  Roma – “Il coraggio di esserci” 
Ore 9,30 – Via delle Cave. Passeggiata guidata dal prof Piero Tucci
Ore 11.30 Via Orvieto 25. Spettacolo “Il coraggio di esserci”

SOROPTIMIST INTERNATIONAL D’ITALIA  

Tutti i 161 Club hanno un calendario di eventi rintracciabili sul sito e sulla pagina Facebook.

La Federazione ha realizzato una comunicazione coordinata per tutte le Unioni fornendo 3 filmati sulla figura femminile, pubblicati sul sito e sui Social il 3, il 5 e l’8 marzo.

Monza – 8 marzo, ore 20 – CLUB di Monza, presentazione del libro “Una rete di donne nel mondo”, con la partecipazione dell’autrice Annamaria Isastia

Toponomastica Femminile: 8 marzo, Roma. ore 18 presso Moby Dick – Biblioteca Hub Culturale “Strade e statue: nomi comuni maschili”

Toponomastica Femminile segnala “I linguaggi sessisti nella società”.

L’UDI Monteverde terrà un omaggio a Marisa Rodano, alle ore 17 presso la Sala Consiliare di Roma.

Università degli studi di Cassino – Cassino, 8 marzo, ore 10,30 “Tracce di donne ai tempi del Covid 19” Presentazione dell’instant book  a cura di Raissa Coletti. 

Università degli studi di Milano (per partecipare, scrivere a eventi.diritti@unimi.it


7 marzo
ore 16.30. Incontro online interateneo con la ministra Bonetti – Bilancio di genere e Gender Equality Plan al centro del confronto tra i sei Atenei del “Centro Culture di genere”.  https://lastatalenews.unimi.it/giornata-internazionale-donna-incontro-online-interateneo-ministra-bonetti 
ore 18 online su Microsoft Teams Linguaggio di genere: prospettive dai paesi tedescofoni e dall’Italia organizzato da Associazione Alumni DAAD Italia (ADIT)

8 marzo

ore 10.30, aula 400 e online (per partecipare, scrivere a eventi.diritti@unimi.it)
Diritti delle donne nella giurisprudenza costituzionale
a cura di Marilisa D’Amico – Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale
ore 12.30, aula 302 e online su Microsoft Teams (codice accesso tpybuzi)
La condizione della donna nella famiglia tra medioevo e prima età moderna
a cura di Angela M. Santangelo – Dipartimento di Diritto privato e storia del diritto
ore 15 – 17 online su Microsoft Teams. Registrati qui per partecipare
Donne che si ambientano. Le donne e l’ambiente: atmosfere, conversazioni, scenari
a cura di Francesca Caloni e Paola Fossati – Dipartimento di Scienze e politiche ambientali
ore 17.30, sala di rappresentanza, via Saldini 50
Lezioni Agnesi – Donne e MatematicaPrimo di un ciclo di seminari dedicati alla matematica milanese Maria Gaetana Agnesi
a cura della Commissione Politiche di Genere – Dipartimento di Matematica “F. Enriques”.

ZONTA AREA 03 / Distretto 28. Ogni  Club si attiva in via autonoma. Ecco due  delle iniziative: 

Zonta Club di  Cremona – 9 marzo-ore 11 – “Amalia Ercoli Finzi – La signora delle Comete“


9 marzo, ore 18,30. Assegnazione della Borsa di studio intitolata ad Amelia Earhart

ASviS – 8 marzo: “Indipendenza economica e welfare, così costruiamo la parità”

Infine:  Venerdì 11 marzo, presso il Portico del Rettorato dell’Università La Sapienza – ore 15.45 “Questione di leadership” nell’ambito di Obiettivo 5 – Campus per la parità di genere organizzato da” Il Corriere della Sera, La 27esima Ora, IO Donna, Le Contemporanee e La Sapienza”- . È previsto l’intervento di Rosanna Oliva de Conciliis. 

Segnaliamo inoltre che il CNDDU – Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina di Diritti Umani negli ultimi anni ha lanciato l’iniziativa Mimose di acciaio per permettere agli studenti e alle studentesse della scuola italiana di conoscere storie di donne, come Franca Viola, Nilde Iotti, e tante altre che hanno contribuito al cambiamento della società e al progresso civile. Quest’anno il CNDDU ha segnalato come Mimosa di acciaio 2022 la nostra Presidente Rosanna Oliva de Conciliis.

Solidarietà con il popolo ucraino.

“Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra, per esempio la guerra”. Gianni Rodari

“Via la guerra dal mondo” diceva Lidia Menapace rileggendo in chiave internazionalista “L’Italia ripudia la guerra” che è il cardine dell’articolo 11 della Costituzione.

È disponibile online il volume La riforma del cognome in Italia – tra diritto all’identità e promozione della parità di genere, realizzato dall’Università di Tor Vergata, dall’Università della Tuscia e dalla Rete per la Parità, edito da Blonk.

Clicca qui per scaricare gratuitamente l’ebook in formato Pdf

La prima presentazione si è svolta il 4 febbraio scorso a cura dell’Ateneo di Tor Vergata all’interno dell’inaugurazione della seconda edizione del corso in “Cittadinanza Attiva e Paritaria. La decostruzione degli stereotipi sociali per prevenire e contrastare la violenza di genere”, il percorso formativo rivolto a coloro che desiderano acquisire una maggiore consapevolezza riguardo al tema della violenza di genere.  E’ possibile rivedere la presentazione sul canale YouTube dell’Ateneo.

Qualcosa si muove in Parlamento a distanza di oltre cinque anni dalla sentenza della Corte costituzionale  n.286 del 2016 e a un anno dall’ultimatum che la Corte ha lanciato nel preannunciare di essere intenzionata a esaminare  l’intera  questione dell’assegnazione del cognome. 

Il 15 febbraio è iniziato innanzi alla Commissione Giustizia del Senato l’esame dei vari disegni di legge sulla riforma organica del cognome.

Non era accettabile che ancora per un tempo indefinito rimanesse  in vigore l’articolo 262 del Codice civile, una regolamentazione del cognome palesemente incostituzionale, lesiva dei diritti costituzionalmente garantiti della  tutela dell’identità personale (art. 2) e dell’uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso (art. 3).” dichiara Rosanna Oliva de Conciliis, Presidente dell’associazione Rete per la Parità – e aggiunge: “Dobbiamo la svolta soprattutto  all’iniziativa della Corte che, di fronte all’inerzia del Legislatore, ha  sollevato l’intera  questione davanti a se stessa, un fatto rarissimo da un punto di vista procedurale e vogliamo ancora sperare che entro questa Legislatura il Parlamento approvi la necessaria riforma organica del cognome che da  anni la Rete per la Parità, con altre associazioni e con il supporto di giuriste e giuristi, richiede con forza. Una riforma che allinei l’Italia alla maggior parte degli altri paesi disponendo il doppio cognome per legge, salvo diversa concorde volontà di entrambi i genitori. Se, invece, il Legislatore continuasse a non agire, comunque una seconda sentenza della Corte colpirà e presumibilmente colpirà duro. Sarà finalmente spazzata via la lesione dei diritti all’identità di ogni persona e alla parità uomo-donna, tutelati da principi fondamentali della nostra Costituzione.” 

“La Rete per la Parità, nei suoi dieci anni dalla fondazione si è posta la modifica dell’attribuzione del cognome tra i principali obiettivi.” dichiara l’avvocata Antonella Anselmo che ha rappresentato la Rete per la Parità nel giudizio deciso con la sentenza della Corte costituzionale n. 286/2016 e aggiunge: “Finalmente vediamo concretizzarsi l’impegno delle Senatrici della Repubblica, convinte ad avviare l’iter parlamentare per la riforma organica del cognome. Iter che seguiremo con molta attenzione. È un incontro con la Storia: abbattere l’ultimo baluardo del patriarcato, un assetto arcaico che non è compatibile con i principi costituzionali e repubblicani, di dignità della persona, non discriminazione e uguaglianza tra i sessi, formale e sostanziale. L’attribuzione del cognome della madre, e non solo del padre,  è un riconoscimento formale doveroso, perché dà conto della piena identità e dignità sociale del figlio e della figlia e della parità dei genitori. Mi auguro che il legislatore ponga attenzione anche al linguaggio tecnico giuridico, necessariamente non discriminatorio e inclusivo, considerato che le rivoluzioni culturali si manifestano anche con la formulazione delle regole del patto sociale”.

Per saperne di più visita la pagina La riforma del cognome

Roma, 16 febbraio 2022

Si terrà domani, venerdì 4 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00, la presentazione del volume “La riforma del cognome in Italia – tra diritto all’identità e promozione della parità di genere”, realizzato dall’Università di Tor Vergata, Grammatica e Sessismo e Rete per la Parità, edito da Blonk.

L’evento, che si terrà in streaming sul canale YouTube dell’Ateneo, servirà anche per inaugurare la seconda edizione del corso in “Cittadinanza Attiva e Paritaria. La decostruzione degli stereotipi sociali per prevenire e contrastare la violenza di genere”, il percorso formativo offerto dall’’Università di Roma “Tor Vergata” rivolto a coloro che desiderano acquisire una maggiore consapevolezza riguardo al tema della violenza di genere.

Programma dell’evento

Ore 9.00: Saluti istituzionali, a cura di Nathan Levialdi, Prorettore dell’Università di Roma Tor Vergata, e di Daniela di Ottavio, Delegata per l’equità ed inclusione dell’Università degli studi della Tuscia

Intervento a cura di Alessandra Filabozzi e Annalisa Fabretti

Interventi a cura dei referenti dei 4 moduli del corso CAP: Stefano Ciccone, Amalia Diurni, Pasquale Farsetti

Presentazione del volume La riforma del cognome in Italia, Milano, Blonk 2022: Carla Bassu, Rosa Oliva de Conciliis, Sonia Maria Melchiorre, Stefania Cavagnoli

Introduzione sul funzionamento della piattaforma didattica e sulla rilevazione delle presenze al corso CAP a cura di Federica Lorini

Introduce e modera Francesca Dragotto

Il 29 gennaio, con la conferma del Presidente Sergio Mattarella anche per il settennato 2022-2029, si è conclusa alla Camera la maratona di otto votazioni. Nei giorni scorsi l’altalena di notizie e dichiarazioni aveva portato a sperare che per la prima volta nella storia repubblicana potesse essere eletta una Presidente della Repubblica o del Consiglio.

Una vicenda che ha deluso le tante donne e anche gli uomini rispettosi della parità sancita dalla nostra Costituzione ma ancora lontana.

A questa delusione, però, si accompagna la constatazione positiva che la rielezione del Presidente Sergio Mattarella mantiene in questo alto ruolo un uomo “illuminato” che dedicò la Giornata dell’8 marzo 2019 al tragico tema della riduzione in stato di schiavitù delle donne e ha manifestato più volte particolare attenzione all’uguaglianza sancita dalla Costituzione. 

In particolare, nel discorso per la Festa della Repubblica del 2 giugno 2021, ha richiamato l’articolo 3 della Costituzione per una riflessione “su quanto sia lungo, faticoso e contrastato il cammino per tradurre nella realtà un diritto pur solennemente sancito” e aggiunto: “Questo principio, vero pilastro della nostra Carta, ha rappresentato e continua a rappresentare una meta da conquistare. Con difficoltà, talvolta al prezzo di dure battaglie. Per molti aspetti un cammino ancora incompiuto” citando anche la sentenza della Corte costituzionale del 1960 che aprì alle donne l’accesso a molti importanti uffici pubblici.

La giornata del 29 gennaio 2022 è segnata anche da un altro importante evento: l’elezione del Giudice Giuliano Amato alla Presidenza della Corte costituzionale. Come primo atto da Presidente, ha nominato vicepresidenti le giudici Silvana Sciarra e Daria de Pretis e il giudice Nicolò Zanon. 

Giuliano Amato, un giurista anche lui attento al diritto all’uguaglianza da parte delle donne, che ha dichiarato in molte occasioni il suo fermo convincimento della necessità di attuare in pieno il principio fondamentale dell’articolo 3 della Costituzione, si è adoperato per favorirlo e lo ha trattato a lungo anche nella conferenza stampa del 29 gennaio (al minuto 52.08).

Sappiamo quindi di poter avere anche nei prossimi anni il loro sostegno nell’impegno per ottenere la parità formale e sostanziale tra uomo e donna sancita dalla nostra Costituzione. 

A entrambi l’augurio di buon lavoro. 

Rosa Oliva

Le parlamentari e le delegate regionali al voto

In Italia non c’è mai stata una Presidente della Repubblica né una Prima Ministra. 

In questi giorni si stanno moltiplicando appelli, lettere, articoli, che sollecitano l’elezione di una donna. 

Perché una donna? Perché una donna per la propria esperienza di vita e le discriminazioni subite si porrà l’obiettivo di superare le diseguaglianze, a partire da quelle tra uomo e donna, e le diseguaglianze e le discriminazioni, non solo quelle di genere, sono causa delle disparità che impediscono il pieno sviluppo delle persone e limitano l’uso di risorse utili per il Paese.

Il Paese ne ha bisogno, come ha scritto Linda Laura Sabbadini: “E’ ora che una donna rompa questo tetto di cristallo, una donna che esprima la forza delle donne, che si attivi e spinga per superare la disuguaglianza di genere e tutte le disuguaglianze, che sappia trovare la leva che solleverà l’Italia… significa porsi sulla strada di un Paese normale, significa agire per la rigenerazione della nostra democrazia in chiave antimonopolistica. Un balzo in avanti nella modernità, un balzo in avanti per tutti, non solo per le donne”. “Perché democrazia è anche alternanza, è ricchezza della differenza o non è. Parliamoci chiaro, questo è un vero vulnus per la nostra democrazia, oggi più che altro malata di “maschiocrazia”, perché si basa sul monopolio maschile del potere, che non viene combattuto dai partiti quanto sarebbe necessario. In economia il monopolio è combattuto, esiste anche un’authority che se ne occupa. In politica non si agisce abbastanza.”.

In Italia le dodici votazioni per il/la Presidente della Repubblica si sono concluse tutte con l’incarico affidato a un uomo. (I presidenti eletti sono stati undici ma Giorgio Napolitano è stato rieletto, e va aggiunto il primo, Enrico De Nicola, che assunse il ruolo per essere stato il Presidente dell’Assemblea costituente).

Anche le sessantasette nomine dei Presidenti del Consiglio italiani hanno portato tutte ad affidare l’incarico ad un uomo. (Si sono avvicendati trenta uomini, molti dei quali hanno ricoperto l’incarico più volte.)

Sono state dunque settantanove le occasioni mancate. Non è accettabile che si arrivi all’ottantesima come se nulla fosse cambiato dai primi anni della Repubblica, in cui pochissime erano le donne nelle carriere e nelle cariche pubbliche. Le donne hanno ampiamente dimostrato di avere capacità e competenze e non avrebbero bisogno di quote di garanzia di genere (le cosiddette quote rosa) se la selezione avvenisse per merito.

L’Assemblea. Il 24 gennaio, alle ore 15, cominceranno le votazioni per il/la nuovo/a Presidente della Repubblica dopo il settennato di Sergio Mattarella. Le votazioni andranno a oltranza, nelle prime tre per la fumata bianca servono 672 voti, i due terzi dei componenti dell’assemblea che sono 1.008 tra parlamentari (950) e delegate e delegati delle Regioni (58). Nelle successive votazioni è sufficiente la maggioranza assoluta, cioè 505 voti.

Le Regioni devono ancora eleggere le delegate e i delegati e i presidenti dei Consigli regionali dovranno trasmettere i loro nomi entro il 21 gennaio.

In queste ore sono molti i post sui mass media con i dati sulla composizione degli schieramenti nell’Assemblea di 1009 componenti chiamata al voto. (Vedi: Open Polis e Ettore Colombo)

Parallelamente Daniela Domenici (Sito Daniela e dintorni https://danielaedintorni.com/) ha elaborato dati che evidenziano quante sono le donne chiamate al voto tra deputate, senatrici e delegate regionali.

Le parlamentari sono 340 su 950, che corrisponde al 36,2%, percentuale mai raggiunta in passato ma che ancora non rispetta il principio costituzionale (articolo 51) per l’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza.

Ecco come sono distribuite nei rispettivi gruppi politici:

M5S, 69 su 158 alla Camera e 31 su 74 al Senato, totale 100 su 232, il 43,1%

Lega, 38 su 133 alla Camera e 22 su 64 al Senato, totale 60 su 197, il 31,97%

Partito Democratico, 33 su 95 alla Camera e 12 su 38 al Senato, totale 45 su 133, il 33,83%

Gruppo Misto alla Camera, 27 su 66, il 40,9%

Fratelli d’Italia, 13 su 37 alla Camera e 4 su 21 al Senato, totale 17 su 58, il 29,31%

Gruppo Misto al Senato, (in questo gruppo, presieduto da Loredana De Petris di LEU, c’è la Senatrice a vita Liliana Segre) sono 18 su 48, il 37,5%

Forza Italia, 29 su 79 alla Camera e 16 su 50 al Senato, totale 45 su 129, il 35,65%

Italia Viva, 10 su 29 alla Camera e 7 su 15 al Senato, totale 17 su 44, il 38.63%

Coraggio Italia, (solo alla Camera) 7 su 21, il 33,33%

Liberi e Uguali, (solo alla Camera) 2 su 13 il 15,38%

Gruppo per le Autonomie – SVP – PATT – UV al Senato, (in questo gruppo c’è la Senatrice a vita Elena Cattaneo) 2 su 9, il 22,22%

Le Senatrici a vita sono 2 su 6 Senatori (un terzo).

Due Senatori a vita, Renzo Piano e Carlo Rubbia, non appartengono a nessun gruppo. (Link 1; link 2; link 3)

Infine, i Consigli regionali devono ancora eleggere 58 tra delegati e delegate. (I presidenti dei Consigli regionali dovranno trasmettere i loro nomi entro il 21 gennaio.) La volta scorsa erano soltanto 6 su 58, il 10,34%.

In un post a parte esamineremo i dati negli altri Paesi, distinti tra quelli che non hanno mai avuto né una donna Capo di Stato né del Governo e quelli che non hanno mai avuto una donna Capo di Stato.

Sul finire del 2021 la riflessione sull’attività del Comitato Scientifico coinvolge tutta l’azione della Rete per la Parità, essendo quello del CS un ruolo di collaborazione e supporto scientifico e tecnico delle proposte e dei rapporti pubblicati sulle materie di competenza, nonché di proposizione di temi e ricerche su cui impegnare la RxP.

L’azione del Comitato Scientifico s’intreccia con quella degli organismi aderenti alla Rete per la Parità, anche attraverso la collaborazione comune ad eventi e progetti.

Molte le tematiche in ottica di genere trattate negli eventi degli ultimi due anni, unite dal filo rosso della centralità del ruolo delle donne per il raggiungimento di obiettivi innovativi. Ecco i principali:  

5 ottobre 2021 “Donne, la medicina delle differenze, salute e servizi socio-sanitari integrati nel territorio” nell’ambito del Festival dello Sviluppo sostenibile 2021, evento organizzato dal Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 5 Parità di genere.

8 ottobre 2021 “La certificazione di parità di genere nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: come inciderà sul mercato del lavoro e sugli acquisti pubblici?” Rete per la Parità, rappresentata da Teresa Gualtieri, presidente del Comitato Scientifico, e Fondazione Ecosistemi hanno affrontato nell’ambito del Festival dello Sviluppo sostenibile dell’ASviS, il tema del gender procurement e della responsabilità sociale d’impresa con  riferimento alle questioni di genere inserite nel PNRR: promozione di opportunità occupazionali, tutela del lavoro dignitoso, osservanza dei diritti sociali e lavorativi.

Il tema era già stato trattato nel precedente Festival, il 30 giugno del 2020, a cura degli stessi Organismi, nel Convegno “L’introduzione del Gender procurement negli appalti pubblici”. – FICLU – eventi su bullismo, Uomo e Biosfera MaB, Cambiamenti climatici e Forestazione urbana, transizione ecologica, giornata mondiale filosofia, città creative, identità culturale/patrimonio immateriale/transumanza/via della seta, attività Centro Internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali ICCROM, donne per la tutela dell’ambiente e della biodiversità

18 marzo 2021– La parità di genere è un traguardo ancora lontano? – Comune di Parma, insieme al Consiglio Nazionale Donne Italiane e Rete per la Parità, con il patrocinio dell’Università di Parma

27 aprile 2021– “Donne e carriere in Italia: dalla Sentenza n. 33 del 1960 agli obiettivi dell’Agenda 2030 – Università “MAGNA GRÆCIA” di Catanzaro, Rete per la Parità e Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO.

29 aprile 2021  – Progetto “A scuola contro la violenza” – Corso di formazione “Per combattere la violenza sulle donne più cultura e informazione” – Toponomastica femminile e IIS Codogno.

8 maggio 2021– Tavola rotonda “60 anni di parità” – FILDIS – Federazione italiana Laureate e Diplomate Istituti superiori.

8 maggio 2021 – “Diplomatiche, magistrate, prefette: la parità di genere” – Soroptimist International Italia e Rete per la Parità.

19 maggio 2021– “La sentenza della Corte costituzionale n. 33/1960 per l’accesso femminile alle carriere pubbliche” – Università di Cassino. 

20 maggio 2021 – “Verso la Parità formale e sostanziale: gli strumenti. A 60 anni dalla sentenza della Corte costituzionale n. 33/1960 che aprì le principali carriere pubbliche alle donne.” – Rete per la Parità.  

22 giugno 2021 – “La sentenza della Corte costituzionale n. 33/60 del 13 maggio 1960. Prospettive e punti di vista a 60 anni dalla pubblicazione”  Zonta Torino.

18 agosto 2021- Una delegazione in rappresentanza delle oltre 80 associazioni di donne e terzo settore, tra cui reti e associazioni come Donne per la salvezza, Le Contemporanee, ASviS, Fuori Quota, Soroptimist International Italia, Rete per la Parità (rappresentata dalla Consigliera  Gabriella Anselmo), Casa Internazionale delle Donne Roma, Associazione Orlando Bologna, Differenza Donna, Pangea, Be Free e molte altre, è ricevuta  in Farnesina dal Sottosegretario Benedetto Della Vedova con delega ai diritti umani e da alcuni funzionari, a seguito della lettera aperta del 17 agosto lanciata da Le Contemporanee per l’attivazione di corridoi umanitari per accogliere rifugiati afghani in Italia.

1°settembre – Rete per la Parità aderisce alla chiamata lanciata dell’associazione femminista afghana Revolutionary Association of the Women of Afghanistan – RAWA per sostenere le donne dell’Afghanistan attraverso la mobilitazione online il #1settembre e nelle strade il #25settembre! con la manifestazione nazionale a Roma Piazza del Popolo “Donne in piazza” .

27 settembre 2021– In occasione delle elezioni amministrative e regionali in Calabria del 3-4 ottobre 2021 Rete per la Parità e DonneinQuota ricordano l’importanza della Doppia preferenza di genere, strumento fondamentale in un Paese fortemente maschilista come il nostro, per ottenere un’equa rappresentanza femminile all’interno delle istituzioni.

8 novembre 2021 – “Cinque anni devono bastare per la Riforma del cognome”. Sala Zuccari – Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica, su iniziativa della Sen.ce Valeria Fedeli, la Rete per la Parità, il CNDI-Consiglio Nazionale delle Donne Italiane e l’InterClub ZontaItalia organizzano, come nei precedenti anniversari, un convegno per celebrare la sentenza della Corte costituzionale n.286/2016 che ha sancito ‘incostituzionalità dell’attribuzione del solo cognome paterno. Un titolo eloquente quello del convegno promosso da Rete per la ParitàCNDI e InterClub ZontaItalia, su iniziativa della Sen.ce Valeria Fedeli, per sottolineare la necessità di intervenire in favore della tutela dell’identità e del principio della pari dignità e uguaglianza tra i sessi. 

24 novembre 2021  “Con le donne afghane contro ogni violenza nel mondo” – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con la partecipazione di #NoPeaceWithoutJustice. Emma Bonino, Maria Edera Spadoni, Lia Quartapelle, Valeria Manieri, Fondazione Pangea Onlus, Rete per la Parità Casa Internazionale delle Donne Save the Children, Action Network, Soroptimist International d’Italia ASviS, NOVE Onlus, UCID Laura Boldrini Roberta Pinotti e tantissime altre. Trasmesso in live streaming su www.Corriere.it e su www.radioradicale.it.

16 dicembre 2021– Al Viminale sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire interventi di assistenza e accoglienza nei confronti delle cittadine e dei cittadini afghani evacuati dal loro Paese. Per la Rete per la Parità hanno aderito FICLU – Federazione Italiana dei Club e dei Centri per l’Unesco (presidente Teresa Gualtieri), FILDIS – Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori (presidente Mariella Ubbriaco) e Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo (presidente Maria Paola Azzario). La loro disponibilità, insieme con quella delle altre partecipanti al progetto in quanto aderenti a Le Contemporanee e al CNDI, nonché dei club del Soroptimist, garantisce concretezza alla disponibilità offerta.

Da non dimenticare l’intensa attività della Rete per la Parità nell’ASviS che oltre all’organizzazione di eventi nei Festival per lo Sviluppo sostenibile 2020 e 2021 è presente in vari Gruppi di lavoro.         

In particolare, ho contribuito personalmente nel Gruppo di lavoro Goal 11 – “Città e Comunità Sostenibili” – alla stesura dei Rapporti sui territori 2020 e 2021 e alla predisposizione dei position paper. 

Inoltre, nel Sottogruppo Aree interne e montagna – predisposizione position paper; 

nel Sottogruppo target 11.1 Rigenerazione urbana e politiche abitative; 

nel Sottogruppo mobilità – predisposizione position paper city logistic.

Infine nel Gruppo trasversale Cultura – predisposizione box cultura per lo sviluppo sostenibile nel Rapporto ASVIS 2021.

Questi i principali eventi, approfondimenti e azioni della Rete per la Parità organizzati nel 2021 anche grazie all’iniziativa  di Organismi componenti del Comitato scientifico.

Il quadro dell’azione del Comitato Scientifico nella RXP sarebbe tuttavia parziale se si dimenticasse il percorso culturale svolto, in oltre dieci anni, come attività di supporto al lavoro della Rete per la Parità.

I temi trattati e le attività proposte costituiscono argomenti di riflessione sull’impegno assunto dal Comitato Scientifico nei confronti non solo della Rete per la Parità, ma anche delle donne italiane e della società intera. 

Si tratta di azioni e approfondimenti di vario genere, accomunati dall’essere non solo interpreti dell’attualità, ma spesso dall’anticipare problemi che dopo anni sono diventate emergenze, e lo sono ancora… purtroppo, perché si tratta di obiettivi tuttora non raggiunti dalle donne in Italia.

Un veloce excursus dei temi emersi:

2011

  • necessità di studi di genere, anche con riferimento ai cambiamenti di sesso e all’omosessualità, con il contributo dell’Università Federico II di Napoli; 
  • la condizione delle donne scienziate e del mondo scientifico, mediante confronti con il CNR;
  • azione per far ripristinare la norma che imponeva il meccanismo della data certa per le dimissioni (l’intervenuta eliminazione consentiva di nuovo ai datori di lavoro, a discapito soprattutto delle lavoratrici, di ‘imporre’ all’atto dell’assunzione la firma di una lettera di dimissioni senza data (le c.d. dimissioni in bianco). La Rete per la Parità ha presentato, tra l’altro, una petizione alla Camera e al Senato per chiedere una legge (successivamente promulgata), per reintrodurre l’obbligo della data certa per le dimissioni.  

2012

  • pressione per diffondere buone pratiche linguistiche, inoltre prosegue l’azione sul tema del doppio cognome delle figlie e dei figli;  
  • invecchiamento società, tecnologie welfare e inclusione, salute
  • riforma elettorale – quote rosa nei CdA, contrasto alla mancata libera concorrenza di genere;
  • richiesta alla Ministra Fornero di introdurre nuove disposizioni sulle dimissioni per eliminare il fenomeno delle dimissioni in bianco – Legge n.92/2012 (c.d. Legge Fornero) che introduce nuove modalità per le dimissioni e prevede sanzioni amministrative nel caso di mancato rispetto da parte del datore di lavoro (lettera della Rete per la Parità del 9.01.2012 alla Ministra Fornero, con richiamo alla petizione presentata alla Camera il 30 giugno 2011, n.1263 e al Senato il 5 luglio 2011, n.1325).

2013

  • presentato al Ministero del Lavoro il progetto “Donne e uomini in azienda senza discriminazioni: crescere insieme per un futuro migliore” (azioni positive finanziate dalla Legge n. 125/91). Elaborato dalla  RxP con Confsal e Università di Milano, con l’adesione preventiva di importanti aziende, ma  i fondi previsti dalla Legge n. 125/91 sono stati congelati e mai più riattivati;
  • analisi del Rapporto BES (Benessere Equo e Sostenibile); 
  • controllo di Responsabilità Sociale delle imprese: all’impresa economica   deve essere  chiesto di assumere un ruolo sociale, di farsi carico degli impatti negativi derivanti dalla propria attività dando conto degli effetti ambientali, economici, sociali. 

2014

  • emergenze umanitarie, violenze in Iraq per mano dell’ISIS; 
  • programma Mare Nostrum, salvaguardia dell’ambiente e protezione animali; 
  • linguaggio, toponomastica femminile;
  • rappresentanza di genere;
  • pensione anticipata e prepensionamento donne – Legge di stabilità e Jobs act per “innovazione sociale” e volontà di investire sulle persone, sviluppo cittadinanza attiva, rafforzamento del senso di appartenenza alla società civile, crescita di nuova coscienza partecipativa e intergenerazionale dedita alla cura del bene comune; 
  • “innovazione aperta”: apertura e democratizzazione dell’innovazione, persone come fonte di saggezza, idee e soluzioni;
  • “Task force Codice rosa” insieme all’associazione Donne Medico, affinché il percorso rosa diventasse organizzato e obbligatorio in tutti gli ospedali d’Italia; 
  • il “Progetto cicogna” (protocollo d’intesa tra Soroptimist, Asl, Questura a favore delle immigrate clandestine in gravidanza – percorsi privilegiati per permessi per la madre e il marito, cure mediche); 
  • Terza generazione di diritti delle donne” – entrata in vigore del D.L.4.03.14, n. 24 – 2011/36/UE, per la prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, che fa riferimento ai fenomeni dello sfruttamento lavorativo, sessuale, della prostituzione minorile, della violenza sulle donne. 

2015

  • anno significativo per la programmazione sociale, a tutti i livelli, entro cui era stato previsto di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’ONU, ed è stata stilata l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, il documento che indica la via da seguire dopo il 2015. 
  • ricorrenza del 20° anniversario del documento di Pechino: stato degli interventi contro la violenza sulle donne – uomini vitale importanza nell’azione,  promozione di “mascolinità positiva”, gli uomini devono cambiare mentalità” – diritti delle donne e “crisi multiple”: “la sfida non è semplicemente programmare il futuro, ma la vera sfida è che questo futuro lo conosciamo solo in parte….una bambina che ora ha 10 anni, per esempio, che tipo di vita potrà e desidererà condurre quando ne avrà 25?” 
  • Bilancio sociale per le PA con le articolazioni in bilancio di genere e generazionale, forma specializzata e innovativa di rendicontazione e risposta ai limiti informativi dei bilanci e dei consuntivi tradizionali . 
  • Urbanistica di genere – città per le donne/condivisa. Attivare politiche di genere per la città, pensando alla donna in tutti i momenti della vita. Considerato che la materia dell’urbanistica è demandata alle Regioni, è stato proposto di promuovere l’emanazione di una direttiva di indirizzo da parte dello Stato, per impegnare  le Regioni ad attuare e istituzionalizzare un approccio duale nella pianificazione urbanistica e nella progettazione urbana, essenziale per il miglioramento della qualità della vita dell’intera società. Raccolta delle buone pratiche finalizzate a “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” (Goal 11 Agenda 2030), inserite nei rapporti ASVIS grazie anche ai contributi forniti dalla Rete per la Parità. Varie azioni della RxP sul tema anche in collaborazione con organismi diversi, tra cui Università di Milano e Reggio Calabria.
  • Azione nelle scuole per contrastare la campagna contro il “gender” (frainteso e strumentalizzato). Il Comitato Scientifico ha approfondito i chiarimenti del MIUR – nota del Dip. del 15 /09/2015 in merito al comma 16 della L.107/2015 di riforma su “La Buona Scuola”.
  •  Intelligenza Artificiale, stereotipi maschili che influenzano gli algoritmi. 

2016 

Progetto STEM presentato dalla Rete al Dipartimento delle Pari Opportunità/MIUR – RxP è inserita nell’Elenco di soggetti interessati a collaborare con il Dipartimento su iniziative volte alla promozione delle PO nella cultura scientifica e tecnologica.

2017

  • Prosegue l’impegno all’interno dell’Accordo di Azione comune per la democrazia paritaria, che esercita pressioni per ottenere norme di garanzia di genere nelle leggi elettorali nazionali e regionali;
  • Ribadita, con il supporto scientifico delle docenti dell’Università di Milano presenti nel CS, la necessità di una norma che renda obbligatorio il bilancio sociale e di genere negli enti pubblici.

2018

  • Riflessione un po’ amara: “Due anni non sono bastati per applicare e attuare la sentenza 286/2016 della Corte costituzionale sul cognome della madre”; 
  • Donne e STEM – Lavoro agile e opportunità del telelavoro
  • NEET – Rapporto Federculture 2018;
  • Donne e tutela ambientale (fuori dalla plastica tema dell’anno);
  • Violenza e Droga, Salute e stili di vita: temi dibattuti con l’Associazione Donne Medico; la RxP ha offerto supporto al loro progetto in fase di elaborazione relativo alla medicina di genere, in attuazione degli articoli 1 (sperimentazione dei farmaci), 2-comma c e 3 della legge 3/2018 (Legge Lorenzin), che contengono richiami alla medicina di genere. Dibattito scaturito dalla verifica che nel bilancio di genere 2018 (elaborato dal MEF Ragioneria Generale dello Stato e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio) ancora mancava un riferimento alla medicina di genere. Il Bilancio di Genere è rilevante per: mercato del lavoro, conciliazione tra vita privata e vita professionale, tutela del lavoro, previdenza e assistenza, istruzione e interventi contro gli stereotipi di genere, partecipazione ai processi decisionali economici, politici e amministrativi, contrasto alla violenza di genere, salute, stile di vita e sicurezza, presenza femminile nel settore pubblico. Inoltre, il Comitato Scientifico ha osservato che il tema della città in ottica di genere, cioè della spesa per servizi e attrezzature pubbliche in ottica di genere era assente dal bilancio di genere dello stato; erano solo rilevabili alcuni dati nei diversi capitoli, ma mancava una visione complessiva e coordinata della programmazione per le città, come teatro e contenitore, che con la sua struttura influenza nel bene e nel male tutte le attività sociali. 
  • riflessione sulle tipologie dei bandi delle amministrazioni pubbliche carenti di norme a favore della partecipazione delle donne, dalla quale scaturiranno gli interventi svolti per due anni della RxP sul gender procurement; ancora oggi è fra i temi caldi, insieme a quelli degli Acquisti verdi e della responsabilità delle imprese.

2019

Il Comitato Scientifico sottolinea come la RxP sia sempre in anticipo sulle problematiche che vengono portate all’attenzione dell’opinione pubblica:

  • uso abnorme della plastica, cambiamenti climatici e connessioni con gli stili di vita e la salute e sul bilancio di genere. 
  • finanza sostenibile in relazione al bilancio di genere e di sostenibilità, con riferimento alla Risoluzione del Parlamento Europeo (politiche di genere e politiche fiscali) del 15/01/ 2019. 
  • diritto all’ambiente delle bambine e dei bambini – la FICLU, aderente alla RxP, ha dedicato l’annuale suo concorso nazionale sui Diritti Umani allo specifico tema dei diritti dell’infanzia. 

2020

“Finanza inclusiva”, il tema si divide in due filoni: competenze per lavorare nel mondo della finanza e competenze che consentono di gestire la propria vita.

La finanza è sostenibile se sostiene il progresso sociale, economico e ambientale. E le donne sono in prima linea per l’attuazione, perché si dedicano a settori di nicchia e quindi sono più propense ad approfondire. Il tema si intreccia strettamente con quello della responsabilità delle imprese.

Andiamo all’avvio del nuovo anno nel segno di un impegno del Comitato Scientifico ancora più forte, per elaborare la programmazione 2022, forti delle tante azioni intraprese e dei risultati raggiunti, attraverso:

  • riunioni del CS più frequenti, almeno tre volte all’anno;
  • formazione di gruppi di lavoro tematici per proseguire negli approfondimenti e azioni sui principali temi emersi;
  • integrazione di forme di diffusione e visibilità (Gruppi Facebook, WhatsApp, altri social);
  • rafforzamento del CS con l’iscrizione di nuovi Organismi all’associazione e la partecipazione di due rappresentanti per Organismo;
  • incremento partenariati, collaborazioni con Università e centri di ricerca;
  • accrescimento/perfezionamento delle attività degli  organismi che ne fanno parte; 
  • modalità innovative per fare massa critica, divulgando notizia delle attività della RxP e delle componenti, per muovere l’opinione della gente in tema di Pari Opportunità; 
  • partecipazione ai bandi nazionali ed europei, eventualmente affiancando imprese e istituzioni, svolgendo come RxP il ruolo di “esperte/consulenti di genere”; 
  • valorizzazione della potenzialità di una rete di organismi: caratteristica della Rete per la Parità è la forza che può avere nell’essere movimento di opinione e gruppo di pressione, certamente maggiore di quella delle sue singole componenti.

Impegniamoci insieme. Buon lavoro. 

Teresa Gualtieri 

Presidente del Comitato Scientifico della Rete per la Parità

È stato sottoscritto il 16 dicembre al Viminale un protocollo d’intesa per favorire interventi di assistenza e
accoglienza nei confronti delle cittadine e dei cittadini afghani evacuati dal loro Paese.

L’accordo è stato firmato dal Vice Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, prefetto Daniela
Parisi, da Rosa Oliva per la Rete per la Parità, l’associazione promotrice dell’iniziativa, da Valeria Manieri per
Le Contemporanee, da Daniela Monaco per il CNDI – Consiglio Nazionale Donne Italiane e da Giovanna
Guercio per il Soroptimist International d’Italia.

L’intesa rappresenta un elemento di grande utilità per il supporto ai percorsi di integrazione delle famiglie
afghane giunte in Italia, il Dipartimento, che garantirà i collegamenti necessari tramite la rete di prefetture
territorialmente competenti, ha inserito questo progetto nell’ambito delle iniziative già avviate per
rispondere alle esigenze conseguenti alla crisi umanitaria in Afghanistan.

L’operatività sarà organizzata dalle associazioni aderenti alle quattro che hanno sottoscritto il Protocollo,
che mettono a disposizione le opportunità offerte dalle loro diramazioni territoriali per fornire supporto e
assistenza e agevolare l’integrazione e l’inserimento sociale alle donne afghane e alle loro famiglie rifugiate
nel nostro Paese.

Per la Rete per la Parità hanno aderito FICLU – Federazione Italiana dei Club e dei Centri per l’Unesco
(presidente Teresa Gualtieri), FILDIS – Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori (Presidente
Mariella Ubbriaco) e Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo (Presidente Maria Paola Azzario).

La loro disponibilità, insieme con quella delle altre partecipanti al progetto in quanto aderenti a Le
Contemporanee e al CNDI, nonché dei club del Soroptimist, garantiscono i preziosi risultati che ci
auguriamo.

Inoltre, la Rete per la Parità ha preso contatti con l’Anci per stipulare quanto prima con le quattro
Associazioni un Protocollo analogo e assicurare agli interventi operativi nel territorio un collegamento diretto
sia con le Prefetture sia con i Comuni.