Donne, pace e partecipazione: una storia che continua
Ieri, 4 ottobre, al Teatro Porta Portese di Roma, abbiamo assistito a Donne belle bandiere di pace, uno spettacolo intenso e coinvolgente che ha riportato alla luce una pagina importante e ancora troppo poco conosciuta della storia delle donne italiane.
Attraverso l’intensa interpretazione di Elisabetta Vergani e le musiche dal vivo di Emma Baiguera, lo spettacolo ha raccontato la straordinaria mobilitazione dell’UDI che, tra il 1947 e il 1948, portò circa tre milioni di donne a firmare contro la guerra e la bomba atomica.
Particolarmente suggestivo il racconto delle donne che, nelle loro case, cucivano le bandiere della pace utilizzando scampoli di stoffa e materiali di recupero. Gesti semplici che, attraverso la partecipazione collettiva, diventavano una grande azione politica e civile.
È proprio questo passaggio, dal lavoro e dalla cura quotidiana alla partecipazione nello spazio pubblico, a rendere lo spettacolo così significativo anche per noi. Quelle donne seppero trasformare la solidarietà e la capacità di organizzarsi in una forza capace di incidere sulla storia.
In un momento storico segnato ancora dalla guerra e da nuove forme di disuguaglianza, Donne belle bandiere di pace ci ricorda quanto siano importanti la memoria, la partecipazione delle donne e la capacità di unirsi per difendere la pace, i diritti e la democrazia. Sono temi che sentiamo vicini anche nell’impegno della Rete per la Parità.
In un tempo così difficile, tornare a quelle donne e alla loro capacità di mobilitarsi per la pace ci ricorda che i diritti, la libertà e la parità non sono mai acquisiti una volta per tutte, ma richiedono attenzione, partecipazione e impegno quotidiano.
Un grazie particolare a UDI Monteverde, con cui condividiamo un percorso di collaborazione e con cui è sempre bello incontrarsi, confrontarsi e immaginare nuove iniziative. Ci auguriamo di continuare a lavorare insieme, mettendo in comune idee, esperienze e progetti.
Patrizia De Michelis






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