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Sul nostro sito ultimamente abbiamo pubblicato poco, ma dall’inizio dell’anno l’attività non è mancata e si profilano interessanti eventi nei prossimi mesi.

Teresa Gualtieri sta preparando per il 6 marzo la prima riunione del 2015 del Comitato Scientifico, che dovrebbe questa volta svolgersi a Pavia, presso l’Università, grazie a Annarita Calabrò e stiamo lavorando sugli obiettivi di cui si è discusso il 15 novembre scorso nella precedente riunione del Comitato scientifico.

Nel frattempo Rosanna Oliva ha partecipato al quinto modulo Etica maschile, etica femminile, diritto comune del Progetto MIUR SOROPTIMIST “Percorsi di formazione – educazione al rispetto delle differenze”. L’incontro si è svolto a Napoli presso l’ Istituto Tecnico Industriale Marie Curie http://www.soroptimist.it/Progetti/6954-corso-miur—soroptimist-2015.asp

Il 19 marzo, a Gorizia, Rosanna Oliva parteciperà al primo incontro di Donne al volante.
Una piattaforma editoriale per integrare informazione, educazione e formazione, ideata dalla giornalista di Trieste Simona Regina.

Dopo il Convegno ” DONNE E MODELLI DI LEADERSHIP” promosso dal CNDI e dalla Rete per la Parità, svoltosi a Roma il 15 novembre scorso, Rosanna Oliva e Daniela Monaco (ora presidente del CNDI), parteciperanno a un’analoga iniziativa del CUG dell’ENEA, probabilmente il prossimo giugno.

Dall’11 al 15 maggio a Roma, il nuovo progetto per l’empowerment femminile promosso da Pari o Dispare, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e il sostegno di Eni.

L’associazione Pari o Dispare, impegnata nella lotta contro le discriminazioni di genere, nel dialogo con la società civile e le istituzioni a livello nazionale e internazionale, quest’anno si fa promotrice del progetto “Donne, Nord Africa e Medioriente: diritti, leadership e impresa”, reso possibile grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano e grazie al sostegno Eni.

L’iniziativa coinvolge sedici giovani donne, tra cui imprenditrici, attiviste e operatrici nel mondo dei media, provenienti da quattro paesi del Nord Africa e dell’area mediorientale: Algeria, Marocco, Tunisia, Libano.

Il progetto di formazione che si svolgerà dall’11 al 15 Maggio a Roma, attraverso 5 workshop di approfondimento, ha come obiettivo quello di mettere a fattor comune modelli positivi di empowerment al femminile, evidenziando le criticità che maggiormente impediscono alle donne di essere protagoniste della vita economica, sociale e politica, in un confronto euromediterraneo.

Tra i workshop ve ne sono due aperti al pubblico e alla stampa nelle giornate di lunedì 12 maggio e mercoledì 14 maggio.

Il primo si terrà lunedì 12 maggio, a partire dalle ore 9.30, presso la Domus Talenti (via delle Quattro Fontane 113, Roma) dal titolo “Tra diritti e cultura: l’equiparazione di genere in un confronto euro-mediterraneo” a cui parteciperanno, tra le altre, Emma Bonino, Presidente Onoraria di Pari o Dispare, già Ministro degli Esteri, e Linda Laura Sabbadini, Direttrice del
Dipartimento Statistiche sociali e ambientali dell’ISTAT.

Il secondo, mercoledì 14 maggio, dalle ore 9.30 alle 13.30, si concentrerà sui temi di EXPO Milano 2015, impresa e leadership e si svolgerà presso la Sala Nigra del Ministero degli Affari Esteri. Tra i molti relatori previsti ci saranno anche Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Affari Esteri, Valeria Fedeli, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Marta Dassù, Presidente esecutivo di Women for Expo.

Per maggiori Informazioni:

Valeria Manieri – 342 17 62 202 – Liliana Chiaramello – 338 16 66 864

www.pariodispare.org

ASPETTARE STANCA e Power&Gender (entrambe associazioni che fanno parte della Rete per la Parità), in collaborazione anche con alcuni esperti e Noi Donne Media partner, hanno programmato un incontro di approfondimento sulla riforma elettorale per il Parlamento, che non ha l’iter breve che era stato preannunciato e presenta nodi non ancora risolti.

Diffondete e partecipate, se interessa seguite i successivi post che pubblichiamo sul Blog www.aspettarestanca.wordpress.com

Tavola rotonda
Migliorare l’Italicum. Si può!
Le richieste delle elettrici e degli elettori:
rappresentanza paritaria e non solo
Martedì 25 ore 15,30 – 19
Casa Internazionale delle donne – Sala Carla Lonzi
via della Lungara,19 – Roma

Sulla LEGGE ELETTORALE attualmente in discussione in Parlamento è in atto un ampio dibattito fuori e dentro le istituzioni.

Sul tema delle riforme elettorali legato alla rappresentanza a tutti i livelli, dalle elezioni comunali alle elezioni europee, molte associazioni e persone hanno dato un apporto rilevante in questi anni, e il contributo delle donne è sempre servito a perfezionare ciò che era in discussione, affinandone i contenuti.

Al lavoro di informazione, le associazioni ASPETTARE STANCA, AFFI- Power&Gender e AzioneCivica aggiungono una tavola rotonda dal titolo “Migliorare l’ Italicum. Si può! Le richieste delle elettrici e degli elettori: rappresentanza paritaria e non solo”, su temi non tutti affrontati e risolti con chiarezza nel testo attualmente in discussione in Parlamento.

Saranno proposti i contributi che scaturiscono dall’esperienza civica di associazioni di uomini e donne e di studiosi, che si confrontano e avanzano proposte concrete, per migliorare l’Italicum, tra cui Se non ora quando Libere e Rete per la Parità.

Martedì 25 febbraio 2014 dalle ore 15,30 alle ore 19 presso la Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, Roma.


Scarica la presentazione della Tavola Rotonda


PARTECIPANTI

E’ in atto un ampio dibattito fuori e dentro le istituzioni verso una nuova legge elettorale.

Da qui l’idea della associazioni proponenti di una tavola rotonda (trasmessa in diretta streaming)sui temi non tutti affrontati con chiarezza dalla legge in discussione, per capirne di più ed avanzare proposte concrete ed utili.

Intervengono esponenti di associazioni di uomini e donne e studiosi

Partecipano (in ordine alfabetico):

Antonella Anselmo
Aldo Bozzi
Agnese Canevari
Daniela Carla’ / Marisa Rodano
Antonio Dainelli
Irene Giacobbe
Tommaso Nannicini
Rosanna Oliva
Mario Segni

Media partner: Noi donne

Segreteria organizzativa:

Rete per la Parità
info.reteperlaparita@gmail.comwww.reteperlaparita.it
Ufficio stampa: Rosangela Petillo 338.7002506

Convegno 3 dicembre 2013 ‘SE NON E’ PARITARIA NON E’ DEMOCRAZIA.LE RIFORME DELLE LEGGI ELETTORALI EUROPEA, NAZIONALE E REGIONALI’

L’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria il 3 dicembre 2013 dalle 15.00 alle 18.00, organizza l’iniziativa pubblica su ‘SE NON E’ PARITARIA NON E’ DEMOCRAZIA.LE RIFORME DELLE LEGGI ELETTORALI EUROPEA, NAZIONALE E REGIONALI’, presso la sede del Parlamento Europeo- Sala delle Bandiere in via IV Novembre n. 149 – Roma.

Interverrà la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli.


Info e contatti :

danielacarla2@gmail.com

morronir@libero.it

pagina facebook ‘Noiretedonne’

L’emendamento che esclude gli stalker dalla custodia cautelare in carcere è una misura indegna di un Paese civile. Il movimento Se Non Ora Quando, nato dalle piazze il 13 febbraio 2011, critica aspramente la modifica votata da Palazzo Madama al decreto “svuota carceri” con il parere favorevole del Governo e chiede alla Camera di invertire la rotta e rimediare al grossolano errore.

Prevedendo che la custodia cautelare in carcere (articolo 280, comma 2, del Codice di procedura penale) sia limitata solo “ai delitti, consumati o tentati, per i quali sia prevista la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni”, la norma salva gli stalker dalla custodia cautelare, perché il reato di stalking prevede una pena detentiva dai sei mesi ai quattro anni.

La modifica porta così al paradossale risultato di non contrastare affatto con misure congrue l’escalation di femminicidi, il più delle volte preceduti da molteplici denunce delle vittime nei confronti di chi poi si trasforma nel loro assassino.

Se Non Ora Quando esprime il suo sdegno e auspica che la commissione Giustizia della Camera sani questa palese ingiustizia. Di ben altro hanno bisogno le donne perseguitate dai propri stalker, a partire da un Piano nazionale antiviolenza, nonché della piena attuazione delle indicazioni comunitarie e internazionali per prevenire abusi e maltrattamenti.

Sbagli o disattenzioni non possono più accadere visto il ripercuotersi sulle vittime di una violenza gratuita, umiliante e purtroppo letale, quando non fermata in tempo. La modifica del testo è indispensabile: le deputate e i deputati di tutte le forze parlamentari diano prova della sensibilità delle Istituzioni e della politica tutta riguardo un dramma che coinvolge migliaia di donne. Il faro c’è, ed è quella Convenzione di Istanbul che questo stesso Parlamento ha appena ratificato all’unanimità.”

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Illustre Presidente,
nel prossimo mese di settembre dovrà essere nominato un nuovo Giudice Costituzionale per la scadenza naturale di un mandato.

Poiché attualmente la Corte Costituzionale vede la presenza di una sola Giudice, sottoponiamo alla Sua attenzione l’opportunità di nominare un’altra donna per rivestire tale ruolo.

Le rivolgiamo questo caldo invito poiché riteniamo non giustificabile l’attuale esigua presenza femminile, anche in considerazione della possibilità di individuare agevolmente tra le donne competenze adeguate.

Come Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria – ricorderà che abbiamo avuto l’onore di essere state da Lei ricevute nell’aprile 2012 – da anni stiamo sostenendo a tutti i livelli e nelle varie circostanze la necessità di incrementare le presenze femminili nei luoghi della rappresentanza politica e istituzionale del nostro Paese. L’intento delle 55 Associazioni che hanno sottoscritto l’Accordo è quello di colmare il divario – ormai insostenibile e ingiustificabile – tra le competenze delle donne italiane e la loro presenza sulla scena pubblica.

Contiamo dunque sulla Sua sensibilità e sui richiami da Lei più volte esplicitati circa la necessità di dare valore alle donne italiane anche allo scopo di sostanziare la nostra democrazia e rinvigorirne la presenza a tutti i livelli pubblici.

Le inviamo i nostri deferenti saluti.

ACCORDO COMUNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA

per contatti :
Daniela Carlà /cell 331 6986527 – 338 8379840
Marisa Rodano / cell 339 8880635
Roberta Moroni / cell 347 7502895


Lunedì 15 luglio alle 16:00 alle 20:00

Al Senato della Repubblica

Biblioteca ‘Giovanni Spadolini’

Sala degli Atti Parlamentari

Piazza della Minerva 38 -Roma

L’Accordo per la Democrazia Paritaria incontra le parlamentari sui cambiamenti necessari alla legge elettorale volti a stabilire un equilibrio di genere introduce la Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli

Si ricorda l’obbligo di accredito per l’accesso alla Sala.

Registrazione partecipazione: danielacarla2@gmail.commorronir@libero.it

Giovedì 20 Giugno, ore 18:00
Casa internazionale delle Donne, via della Lungara, 19 Roma

Incontro di riflessione su TERRA-LETTURA-ECONOMIA a Roma Capitale e nel Lazio. Temi apparentemente distanti ma che associati possono generare nuovi significati, o rivelare strutture soggiacenti in comune. E’ possibile una nuova visione della realtà che possa creativamente stimolare e far coesistere dinamicamente nuovi sistemi economici? Il tema della terra, come pianeta e come ‘suolo’, è rilevante ai fini della tutela di fertilità, produttività, accesso al cibo, salute, paesaggio, ambiente, biosfera.

La cura del suolo (agli albori della civiltà assegnata alle donne mentre gli uomini andavano a caccia) implica capacità di seminare, osservazione della natura e dedizione ai fini di raccogliere frutti. Ancora oggi il lavoro femminile nelle campagne è molto presente, con nuove aziende di donne che emergono. La parola coltura condivide la sua radice originaria con cultura nel senso di dissodare, avere cura, far crescere. E’ un processo che la lettura, intesa come ricerca attiva, può stimolare.

La biblioteca è il luogo ideale perché si sviluppi una crescita. Come nel progetto Biblioteche di Roma Capitale, è importante ricondurla al suo ruolo di luogo di produzione di humus per la comunità.

Scarica il programma dell’evento

Contro l’abuso di posizione dominante da parte degli uomini che detengono il potere va chiesto il rispetto dell’uguaglianza di genere Comunicatodell’Accordo – 30 marzo 2013

“Il livello di uguaglianza tra i sessi è un indicatore, un termometro del grado di civiltà di una nazione….. Ma anche oggi in Italia, dove la condizione delle donne non è certo comparabile al passato, resta ancora molto da fare.”.

Due frasi estrapolate dal discorso del Presidente della Repubblica dello scorso 8 marzo che fanno temere sull’esito della missione dei due gruppi di saggi nominati oggi, dieci uomini.

E’ stata trascurata l’importanza della forza innovatrice delle donne, nelle quali il Paese e alcune forze politiche hanno dimostrato di credere, visto il risultato delle recenti elezioni politiche.

Ci rivolgiamo al Presidente Napolitano perché fa ancora in tempo ad aggiungere di propria libera iniziativa altrettante donne competenti.

morroni@libero.it
danielacarla2@gmail.com

PS ricordiamo che durante la fase nascente del PD, Aspettare stanca è stata promotrice dell’iniziativa “Sagge e saggi per il PD”, che evitò nel 2006 la nomina di un Comitato con soli uomini

http://www.aspettarestanca.it/articoli/art00060.htm

http://www.aspettarestanca.it/articoli/art00050.htm

L’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria lancia un Comunicato appello dopo le elezioni del febbraio 2013

COMUNICATO/APPELLO

Le associazioni, reti e movimenti aderenti all’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria si felicitano del fatto che, per la prima volta nella storia della Repubblica, oltre il venticinque per cento degli eletti nel nuovo parlamento siano donne, e tra esse, molte giovani: in dettaglio (salvo aggiornamenti dovuti alle opzioni) 86 elette al Senato (27,3%) e 179 alla Camera (28,4%).

Desta però preoccupazione che ciò avvenga in un quadro di grande incertezza politica dovuta alla mancanza di maggioranza al Senato della coalizione giunta prima alla Camera dei Deputati, col rischio di una breve durata della legislatura e che, perciò, le elette non siano poste in condizione di esercitare l’azione di rinnovamento di cui potrebbero essere protagoniste.

Le firmatarie dell’accordo chiedono che si tenga conto della accresciuta presenza femminile e che, perciò, vengano assegnati alle donne posti di responsabilità e di potere nelle Presidenze delle Assemblee, delle Commissioni e delle Giunte parlamentari e ritengono che, poiché si dovrà in ogni caso procedere alla elezione del Capo dello Stato, si possa avanzare la proposta di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica. Esse chiedono altresì che la metà dei ministri del Governo che comunque dovrà costituirsi siano donne.

Le firmatarie dell’accordo ritengono che la pressione esercitata dai movimenti delle donne che operano nella società civile, in particolare da quelle riunite nell’Accordo, abbia contribuito a convincere almeno alcune delle formazioni politiche scese in campo in questa competizione elettorale della necessità di mettere donne in lista per dimostrare che si voleva operare un rinnovamento del personale politico.

Tuttavia non si può ignorare la circostanza che, in gran parte, la accresciuta presenza delle donne in Parlamento sia (malgrado alcuni partiti siano ricorsi a primarie per la scelta dei candidati o alla loro designazione tramite il Web) più il risultato di un processo di cooptazione e di scelta compiuta dagli uomini, anche grazie alla legge elettorale vigente, che non a una vera elezione. Se ne trova conferma nel risultato, meno soddisfacente, ottenuto dalle donne nelle elezioni del Lazio, della Lombardia e del Molise: secondo i dati finora disponibili, il 18% nel Lazio, il 18,75% in Lombardia, due sole donne elette in Molise.

Gran parte delle elette provengono dai “listini” del Presidente: è dunque evidente che è urgente introdurre, in tutte le elezioni in cui si vota con preferenza, la doppia preferenza di genere.

Le firmatarie dell’Accordo chiedono che in ogni caso il nuovo Parlamento:

  • metta mano subito alla modifica della legge elettorale introducendo “regole elettorali women friendly” che, quali che sia il metodo elettorale adottato, prevedano norme di garanzia per la presenza delle donne nelle liste e per assicurare parità di opportunità per essere elette e che raccordi i rimborsi elettorali (sia pur adeguatamente ridotti) alla percentuale di donne elette;
  • una legge che regoli il sistema dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione, prevedendo anche norme per la parità di genere negli organi politici, in particolare quelli incaricati della selezione delle candidature.
  • norme di trasparenza e di riduzione dei costi delle campagne elettorali.

Le firmatarie dell’accordo chiedono ai neoleletti Presidenti del Lazio, della Lombardia e del Molise di comporre giunte con il 50% di donne e di pronunciarsi per una modifica delle leggi elettorali regionali, che introducano la doppia preferenza di genere.

Roma – 1 marzo 2013

LE FIRMATARIE:

NOI RETE DONNE
AFFI – ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE
SE NON ORA QUANDO
AGI ( Ass. Giuriste Italiane – sez. romana)
AIDOS
ANDE
ASPETTARE STANCA
ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO
ASSOCIAZIONE BLOOMSBURY
ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA
ASSOLEI
CENTRO ITALIANO FEMMINILE
COMMISSIONE DIRITTI E PARI OPPORTUNITÀ ASS.NE STAMPA ROMANA
CONSULTA DONNE DI COLLEFERRO
COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE
COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE ANPI
CORRENTE ROSA
CRASFORM Onlus
DOLS DONNE ONLINE
DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI
DONNE E INFORMAZIONE
DONNE IN QUOTA
DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE
DONNE PER MILANO
DONNE ULTRAVIOLETTE
FIDAPA
FONDAZIONE ADKINS CHITI – Donne in musica
FONDAZIONE NILDE IOTTI
GIO (Osservatorio studi di genere, parità e pari opportunità)
GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome)
IL CORPO DELLE DONNE
IL PAESE DELLE DONNE
INGENERE
LA META’ DI TUTTO
LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA
LIBERA DONNA
LIBERE TUTTE – Firenze
LUCY E LE ALTRE
MOUDE (Movimento Lavoratrici dello spettacolo)
MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA
NOID TELECOM
NOI DONNE
NOIDONNE 2005
PARIMERITO
PARI O DISPARE
PROFESSIONAL WOMEN’S ASSOCIATION
RETE ARMIDA
RETE PER LA PARITA’
SOLIDEA
TAVOLA DELLE DONNE sulla violenza e sicurezza città di Bologna
UDI
USCIAMO DAL SILENZIO
WOMEN IN THE CITY