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Il mese delle Stem – Le studentesse vogliono contare!

 

Entro il prossimo 22 Febbraio è possibile compilare il form di partecipazione all’interno del sito www.noisiamopari.it all’iniziativa  “Il mese delle Stem – Le studentesse vogliono contare!” del MIUR in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità. Enti pubblici e privati, fondazioni e associazioni possono promuovere eventi a partire dall’8 Marzo fino all’8 Aprile per promuovere materie scientifiche nelle scuole. L’iniziativaè  dedicata alle studentesse per aumentare l’interesse per le materie Stem, ovvero le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

Al link http://www.pariopportunita.gov.it/index.php/primo-piano/2708-il-mese-delle-stem-le-studentesse-vogliono-contare

 

Entro il 9 Marzo 2016 è possibile presentare domanda per l’ammissione al corso post-universitario che si terrà all’Università degli studi di Milano.

Il corso trae occasione dalla legge n. 120 del 2011 sul riequilibrio di genere nelle società, e che mira a fornire una preparazione a quanti ambiscano a entrare a far parte di cda di società o enti partecipati dalla pubblica amministrazione.

Locandina

Programma

 

Fondazione Cariplo – Bandi 2016

 

Smart Working – Addio al telelavoro

 

Lavoro – i diaci settori nei quali le donne pesano di più

 

Revolution – è ora di One Bilion Rising

 

19 Febbraio: M’illumino i meno anche nelle scuole

 

La nascita della rete, un convegno, quello del 13 Maggio 2010, per celebrare i 50 anni della storica sentenza n.33 della Corte Costituzionale.

Verso la parità: le donne nelle carriere pubbliche parte 1
Verso la parità: le donne nelle carriere pubbliche, parte 2
Verso la parità: le donne nelle carriere pubbliche. parte 3

..e su cosa La Rete per la Parità è ancora impegnata

Perché la Rete per la Parità: è stata fondata per ottenere disposizioni e decisioni in linea con i principi Costituzionali sulle pari opportunità donna-uomo a Governo, Parlamento, Regioni e Comuni, e per il loro rispetto. Abbiamo preparato e divulgato le nostre richieste grazie alle associazioni, università e gruppi di donne che stano al nostro interno, a volte in collegamento con reti ancora più ampie, in nostri Convegni e Seminari con esperte ed esperti, o in interventi a convegni, assemblee, manifestazioni e sui social e contatti con le/i parlamentari. Ci avvaliamo molto dei collegamenti via mail, sito, social.

Mai più donne portatrici d’acqua
(no a donne candidate per portare voti agli uomini)

Obiettivi raggiunti, che stiamo anche monitorando nei risultati:
Più donne:
• nei Consigli di amministrazione delle società pubbliche e in quelle quotate in borsa,
(Legge 120 del 2011, cosiddetta legge Golfo Mosca)
• nella Camera dei deputati, (Legge 6 maggio 2015, n. 52, cosiddetto ITALICUM)
• nei Consigli regionali e comunali, nelle Giunte comunali e regionali (Legge 215 del 2012)
Stiamo lavorando
• Per un nuovo Senato in cui siano presenti anche le donne (riforma costituzionale)
• Per avere in tutte le regioni leggi elettorali con norme di garanzia di genere (riforma costituzionale e proposte di legge C. 1278 Marco Meloni ed abb., recanti disposizioni volte a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali)

Mai più donne invisibili

Partiamo dalla consapevolezza che un’immagine della donna deformata dagli stereotipi e la scarsa presenza delle donne vere nei mass media contribuiscono a rallentare il cammino verso la parità, perciò vogliamo:
La par condicio di genere (Norme per garantire la presenza delle donne nei mass media, in particolare nel servizio pubblico radiotelevisivo delle candidate durante le campagne elettorali)
Obiettivi raggiunti:
Legge 215/2012, art. 4
Regolamenti per le campagne elettorali della Commissione parlamentare di vigilanza e dell’AGCOM
Stiamo ancora lavorando per il rispetto delle norme e la diffusione dei dati sulla par condicio di genere da parte del Servizio Pubblico Radiotelevisivo e dell’AGCOM.
Contro l’invisibilità delle madri: anche il cognome delle madri alle figlie e ai figli. Seguiamo l’iter delle proposte in Parlamento e ci siamo inserite nel ricorso davanti alla Corte Costituzionale di due genitori di Genova, visto che per arrivare a una legge non sono state sufficienti decisioni della Corte di cassazione e la condanna di Strasburgo.
Per un linguaggio di genere: Obiettivo parzialmente raggiunto. La Rete per la Parità ha partecipato a varie iniziative con le Università, le associazioni e tramite FACEBOOK. In questi ultimi anni è aumentato l’uso di termini al femminile, anche in Parlamento per disposizioni interne alla Camera dei deputati, ma non abbastanza. Servono disposizioni della Presidenza del Consiglio sui titoli ufficiali, novità negli Ordini professionali e iniziative per i libri di testo.
Toponomastica: In pochi anni, grazie a Toponomastica femminile, nelle città, non solo in Italia, aumentano piazze, vie e luoghi pubblici intitolati alle donne.
Dati di genere:
Obiettivo parzialmente raggiunto

I dati di genere ormai sono abbastanza diffusi, e dove mancano cerchiamo di elaborarli e diffonderli (vedi risultati elettorali delle ultime amministrative e regionali).
Occorrerebbero anche iniziative per la lettura di genere delle leggi, dei bilanci pubblici e trasparenza nei dati.

Mai più donne dimissionate
(sul vasto tema del lavoro delle donne)

Nuove norme nazionali per evitare le dimissioni in bianco
Obiettivo quasi raggiunto
(Legge n. 92 del 2012, c.d. Riforma Fornero che introduce convalida e Jobs Act, manca ancora il Regolamento)
Conciliazione/ condivisione
Obiettivo parzialmente raggiunto
: stiamo seguendo alla Camera la legge di stabilità che nel testo approvato dal Senato prevede soltanto l’aumento da uno a due giorni di congedo obbligatorio per i padri.
A pari lavoro pari guadagno: Seguiamo l’attività dei CUG (Comitati Unici di Garanzia ) e dei superstiti CPO (Comitati pari Opportunità) e ne segnaliamo l’eventuale assenza.
Vista la situazione molto problematica, stiamo preparando la richiesta di riavviare, da parte del Dipartimento Pari Opportunità la raccolta e il monitoraggio del Piano triennale di azioni positive
previsto dalla legge 53 del 2000, per conoscere sia l’esistenza dei CUG sia la loro efficienza, anche ai fini dell’applicazione delle misure previste a carico delle Aziende con più di 100 dipendenti e degli Enti pubblici.

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Vi segnaliamo questa serie di articoli di interesse per la nostra associazione

Aspettare Stanca – Bando per i cicli di studio all’estero

Daniela e Dintorni – Astenersi dall’usare una lingua sessista

UDI – Il terrorismo ci riguarda

Aspettare Stanca – Legge di Stabilità: Congedo di paternità obbligatorio

UNICEF – Per Ogni Bambino la giusta opportunità

Libere – Convegno – Le donne nel primo conflitto mondiale

Vita Magazine – Il Futuro è nella parità di Genere

Corriere della Sera – Sui Fondi Antiviolenza dati parziali e poco trasparenti

SlideShare – La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia

Lavoro @ Confronto – Le consigliere della parità fra le novità dei decreti

Corriere della Sera – Normali scatti di rabbia Se i giovani giustificano pugni e schiaffi

La Repubblica – Più giorni per i padri così aiutiamo le donne